Archivio mensile:novembre 2011

IDEE E PROPOSTE PER UN’ALTRA MONZA


Nella primavera del 2012 Monza andrà al voto per rinnovare il Consiglio Comunale e un nuovo Sindaco. Per effetto dei tagli sulla politica rappresentativa i consiglieri comunali diminuiranno del 20% e il consiglio sarà composto da 32 consigliere/i anziché 40.

Arriviamo al voto con una città collassata, sia sul piano dei conti comunali sia sul piano della gestione quotidiana; caos nei servizi, nelle scuole, nel traffico e nelle opere. Una certezza però c’è: la città sarà fatta oggetto di una colata di cemento per 4 milioni di metri cubi per una crescita di circa 60.000 abitanti. Ci si muove nel caos in 120.000 con 180.000 monzesi che succederà?

Quello che propone questo documento non è contro lo sviluppo, ma è contro uno sviluppo senza progetti e senza regole e questo è il senso di questo contributo verso il congresso del PRC di Monza per attivare un confronto sia sui progetti che sulle regole.

La politica del bilancio comunale

No al patto di stabilità, riduzione dei costi dei dirigenti, azzeramento delle consulenze e riduzione dei costi della politica relativamente ai compensi di sindaco e assessori; commissioni comunali e consiliari a titolo gratuito. Idem per tenere in piedi una struttura democratica dei consigli di quartiere dovrà essere su base volontaria.

Minori uscite

Visti i tempi della crisi e dei “tagli lineari” del governo dei leghisti che strozza gli enti locali, appare evidente che tutta una serie di spese non potranno essere più sopportate come il finanziamento della scuole private; taglio esponenziale delle consulenze e delle collaborazioni.

Maggiori entrate

Per drenare risorse ed avere margini di autonomia di spesa andrebbe costituita una spa comunale alla quale affidare tutta la gestione delle opere e dei servizi della città sfuggendo ed aggirando il patto di stabilità. Come la regione lombarda si è dotata di una spa anche Monza fa la stessa scelta per poter realizzare gli impegni presi con elettrici e gli elettori; aumento dell’ici per seconde, terze etc.. case; questa tassa si propone di farla pagare anche per gli stabili non di culto ma di proprietà di enti religiosi. Ridefinire i costi delle concessioni di Autodromo e Golf.

Infine un patto di legislatura coi lavoratori e le loro OOSS in Comune per definire percorsi di riduzione del costo del lavoro dei dirigenti e redistribuzione ai livelli bassi ed intermedi.

PGT

Maxi variante al PGT per azzerarlo e ritornare al PGT/Faglia, costituendo il Parco della Cascinazza; reintroducendo il Parco di cintura urbana e per le aree dismesse prevedere il recupero a scopo sociale e/o la restituzione a verde.

Mobilità sostenibile e mezzi pubblici

Riprendere il vecchio Piano Urbano del traffico e ripristinare e potenziare il progetto delle piste ciclabili, dei sensi unici sulle grandi arterie cittadine per attuare le piste preferenziali per i mezzi pubblIci. Concordare con la Provincia MB e Milano il biglietto unico e relativi abbonamenti per studenti e lavoratori. Car shering, Bike shering etc. Abbattere le insostenibili tariffe del trasporto pubblico e creare agevolazioni per gli studenti medi e universitari.

Scuola Bene Comune e Monza Universitaria

Piano cittadino per la messa in sicurezza e manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole pubbliche, potenziamento dei centri ricreativi e dei CAG e delle attività postscuola. Con la Provincia Monza e Brianza va ridefinita la questione degli orari dei mezzi pubblici da e per Monza nelle ore di entrata e uscita dalle scuole monzesi. Occorre ripensare le forme di sostegno economico a studenti medi e universitari del territorio monzese per renderle realmente utili, come recita la costituzione, a superare le limitazioni economiche e sociali alla propria formazione culturale e professionale. In questo senso occorre anche sviluppare edilizia universitaria a prezzi agevolati con un Pensionato Universitario. Per quanto riguarda gli studenti universitari occorre creare un Centro Servizi universitario e spazi aggregativi dedicati, affinché la città possa essere realmente vissuta anche dalla componente studentesca universitaria, che oggi la attraversa solamente per raggiungere le aule.

Acqua bene comune

Riportare AGAM sotto il controllo comunale e falla diventare capofila di una Multiutility brianzola interamente pubblica, per dare in gestione oltre al ciclo delle acque anche quello del gas e dell’energia elettrica e dei rifiuti. Va interrato il depuratore di San Rocco per risolvere definitivamente la questione degli odori in tutto il quartiere San Rocco.

Villa Parco e Isa/Las

Per quanto ci riguarda noi crediamo che che le tre entità non possano essere distinte. Il senso della storia e della cultura ha una ragione se Parco, Villa Reale e la scuola ISA/LAS sono un unico corpo. In questo modo si riprende il percorso per il quale nella storia la scuola era propedeutica alla Villa sul piano del restauro conservativo, del turismo e della gestione della Villa stessa quale possibilità di buona e stabile occupazione, portando in quell’area anche facoltà universitarie come quella del giardino artistico. Dunque all’Arch. Carbonara andrà chiesto (gratuitamente) di stralciare dal suo master plan il lato nord della Villa destinando definitivamente Borsa e Cavallerizza alla scuola. Da subito vanno stanziati i due milioni di euro per mettere a posto il Borsa. Per rimettere a posto la situazione dovrà essere sciolto il consorzio e fatta una Fondazione Pubblica con i Comuni Monza e Milano e, attraverso fondi CEE, iniziare il restauro del corpo centrale della Villa Reale. Per quanto riguarda il Parco abbiano già detto delle concessioni che vanno riviste e vanno restituite parte verdi dell’autodromo come la “Gerascia” al Pubblico; va abbattuta la sopraelevata. Va annullato il bando e ridefinito in sede locale.

Monza città aperta: cultura e spazi sociali sono beni comuni

Attraverso la ridiscussione del PGT e la rimappatura della città per quanto riguarda gli orari indicare zone per l’esercizio dello sport, del divertimento e degli spazi di socialità. A questo proposito andranno individuate aree dismesse pubbliche per destinarle con bando a gruppi culturali ed associazioni che fanno dell’aggregazione sociale, del volontariato una mission. Associazioni e gruppi che nei loro statuti dovranno avere ben in evidenza la loro vocazione democratica, riferita alle Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza. Diversamente saranno esclusi.

La cultura della memoria storica di Monza e della Brianza

La città capoluogo della provincia MB dovrà iniziare un percorso di riqualificazione sia degli spazi museali, delle biblioteche riannodando i fili della memoria. Oltre al museo della Resistenza, si ripropone il Bosco della Memoria nel Parco e con la Provincia promuovere SENTIERI PARTIGIANI in Brianza. Tutti questi strumenti quali veicoli culturali per le scuole e per Turismo intelligente da interconnettere alla rete delle piste ciclabili, agriturismo e quant’altro possa costituire un circuito virtuoso di stabile e sicura occupazione giovanile nel più generale sistema turistico brianzolo.

Mini piano industriale per Monza

Per attivare nuova e stabile occupazione giovanile, oltre alle misure sopra indicate, sarebbe utile con il contributo delle forze sociali economiche e sindacali mettersi intorno ad un tavolo per indicare un percorso relativo alla GREEN ECONOMY per un piano industriale locale allo scopo di dotare edifici pubblici, imprese e condomini dei pannelli fotovoltaici e per diventare produttori di energia.

Task force antielusione e antievasione

Attraverso una agenzia comunale del lavoro istituire una task force di giovani che in sinergia con i vari istitituti (agenzia delle entrate, catasto e GdF) vanno a caccia di evasori ed elusori.

Legalità, trasparenza negli appalti e nelle forniture

Come scritto precedentemente per aggirare il patto di stabilità proponiamo di costituire una spa comunale alla quale affidare i compiti di fornitura dei servizi al comune. Comunque sia per quanto riguarda le opere di grande rilievo le società che si propongono in offerta devono sapere che a Monza è abolito il SUBAPPALTO e se le società si costituisco in ATI tutte le imprese devono esibire nella documentazione certificato ANTIMAFIA, DURC E DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI come previsto dalla normativa in materia di sicurezza. Una Commissione Comunale Antimafia che dovrà vigilare sugli impegni assunti dalle imprese; e che siano effettivamente mantenuti e che le medesime possano avvalersi della collaborazione della Commissione nel caso siano vessate nella loro attività.

Riutilizzo dei Beni Confiscati e fondo antiestorsione

Per contrastare le mafie una delle strategie vincenti è il riuso dei beni a questi sottratti, perchè illecitamente accumulati. Costituzione del fondo antiestorsione per permettere di dare un sostegno concreto a quegli imprenditori e/o commercianti che, per effetto della crisi, hanno pensato di utilizzare l’agevole e rapido veicolo della finanza criminale diventandone poi vittime. Insieme alla Prefettura e alla Provincia MB si possono attivare queste azioni che possono fare della Brianza un modello di lotta alla criminalità organizzata. Adesione del Comune di Monza alla rete di Avviso Pubblico.

PRC – MONZA

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Comunicato della Federazione della Sinistra sulla questione delle alleanze per le elezioni di Monza

Nella serata di martedì 25 ottobre una delegazione della FdS (costituita dal suo portavoce e dal segretario cittadino del Circolo di Monza del PRC Marco Fraceti ) ha incontrato il Segretario cittadino del PD Marco Sala che era accompagnato dal consigliere comunale Sergio Civati. Nel corso dell’incontro la FdS ha ribadito la propria convinzione che solo un’ampia alleanza di centro sinistra potrà sconfiggere le destre che attualmente governano la Città.

In quella sede Fds ha espresso, un ‘altra volta, la volontà politica di partecipare alle primarie con una candidato che ad essa faccia riferimento e non ha sollevato alcuna obiezione alle regole che dovrebbero disciplinare la coalizione, i rapporti tra i partiti che la comporranno e il futuro sindaco. La delegazione del PD, riaffermato che gli ostacoli alla partecipazione della FdS non sono posti dal PD, ma da altre forze politiche già in coalizione, facendosi tramite di queste forze politiche, ha sollevato tre questioni alla partecipazione della FdS e, precisamente quella della legalità nella più ampia accezione, quella della unitarietà Parco – Villa Reale e quella del simbolo della FdS.

Superate le prime due (la delegazione della FdS sulla questione Parco-Villa Reale ha ribadito la sua contrarietà al consorzio così come ora strutturato, auspicato il suo superamento approdando ad una fondazione e sottolineato come mai abbia teorizzato la separazione Parco-Villa Reale, tanto è vero che esattamente il contrario era stato affermato dal suo portavoce, nell’ambito di Memento Urbis, nel corso della mattinata dedicata all’ISA !!), la discussione non ha del tutto superato la questione del simbolo.

La FdS, durante il colloquio ha manifestato amarezza e sconcerto di fronte ad una simile richiesta, e ha riaffermato la sua volontà di partecipare con il proprio simbolo alle prossime elezioni, offrendo, quale punto di mediazione, la disponibilità ad aggiungere allo stesso la dizione “sinistra per … ” indicando il nome del futuro candidato sindaco, sul modello di quanto avvenuto a Milano nelle recenti elezioni.

La delegazione del PD ha chiuso il colloquio affermando la sua disponibilità ad organizzare un incontro tra la FdS e le forze politiche già in coalizione e si è fatta carico di riferire alle altre forze politiche l’esito dell’incontro.

Francesco Beretta (portavoce Fds – Monza e Brianza)
Monza, 28 ottobre 2011
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