Giorno del ricordo, o – meglio – di fastidiose reminescenze squadriste…


Abbiamo sempre sostenuto che il “giorno del ricordo” fosse un occasione ghiotta per i neofascisti e le loro teorie revisioniste. Anche quest’anno abbiamo visto manifestazioni più o meno ridicole, più o meno partecipate che tentavano di raccontare un passato che non è esistito.

I fatti purtroppo ci dicono che il problema non è più solo la distorsione della memoria, ma l’agibilità democratica e il quieto vivere delle forze progressiste e della sinistra d’ogni tipo. A Roma – fatto in assoluto più grave -abbiamo visto la sede di SEL del Municipio VI bruciata. A Monza i più provinciali militanti di qualche organizzazione che da tempo conosciamo sul territorio (Forza Nuova, Leone Crociato, Lealtà e Azione o chissà quale altra improbabile sigla) hanno messo in campo un tentativo di intimidazione, che conoscendo la forza e la combattività dei compagni della FOA Boccaccio ‘003 non poteva che fallire. Una bottiglia incendiaria maldestramente gettata sul piazzale antistante al centro sociale, le gomme delle auto (degli occupanti e dei vicini di casa) tagliate, gli storici murales dedicati alla partigiana Salvatrice Benincasa e al deportato politico Enrico Bracesco infangati con infami scritte fasciste. Alla FOA Boccaccio ‘003 va, in ogni caso, tutta la nostra solidarietà.

Quel che ci preoccupa non sono questi gruppuscoli senza futuro. Le loro intimidazioni possono essere dannose, possiamo definirli pericolosi. Ma il loro progetto politico, se c’è, è destinato a fallire, inabissandosi sotto le necessità dell’ordine costituito. E’ inquietante invece il fatto che le istituzioni democratiche, come il nostro leghista sindaco Mariani e il prefetto, permettano la presenza sul territorio di organizzazioni e iniziative di dichiarato stampo neofascista, fatto oltremodo anticostituzionale. Non vogliamo più che siano concessi in città i banchetti di Leone Crociato. Chiediamo l’immediata chiusura della sede di Lealtà e Azione. Denunciamo la vicinanza tra tale organizzazione e rappresentanti locali del PdL, quali Dario Allevi, Andrea Arbizzoni e Martina Sassoli, appellandoci ai cittadini monzesi, affinché non permettano più di essere rappresentati da chi esprime un palese rifiuto dei valori costituzionali, mettendo a repentaglio la sicurezza della cittadinanza attiva e minacciando la libera partecipazione alla vita politica della città.

Parimenti ci auguriamo che sia cancellata dal calendario una ricorrenza che alimenta lo sdoppiamento delle memorie nella pubblica opinione e sdogana le forze promotrici del revisionismo e i loro comportamenti squadristi. La memoria è una sola ed è quella consegnataci dai partigiani, dai costituenti, dalla storia.

RivoltiaMonza – Giovani della Federazione della Sinistra MB

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