Archivio mensile:marzo 2012

FORUM ANTIMAFIA 13 E 14 APRILE DESIO


Siete invitati al Forum Regionale Antimafia Del Nord che si terrà a

Desio il 13 e 14 aprile 2012

Sala Pertini – P.za Don Giussani – Desio


Promotori del Forum (ai quali si stanno aggiungendo altre Associazioni e Comuni):

Casa Memoria Impastato Cinisi

Comune di Desio

Centro siciliano di Documentazione Impastato Palermo

Comune di Cavenago di Brianza

Rete Antimafia provincia di Brescia

Movimento Agende Rosse

Comitato per la Pace di Brescia

Tavola della Pace-Circolo Peppino Impastato Vallebrembana

Comune di Inzago

Osservatorio sul Lodigiano

Circolo Arci Radio Aut Pavia

Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza

Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza

Giulio Cavalli

 

 

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DOCUMENTO DI CONVOCAZIONE DEL FORUM ANTIMAFIE DEL NORD ANNO 2012


Nell’estate del 2009, il Sindaco leghista del Comune di Ponteranica (Bergamo) decise di togliere dalla Biblioteca Comunale l’intitolazione a “Peppino Impastato”, vittima della mafia. Il 26 settembre dello stesso anno migliaia di persone si ritrovarono a Ponteranica, sfilando pacificamente in corteo, per chiedere il ripristino della targa in memoria di Peppino.

Anche nell’anno 2010 migliaia di persone giunsero a Ponteranica da tutta Italia per ribadire la richiesta, e rinnovare il proprio impegno, contro tutte le mafie e i loro protettori politici a nord come a sud.

Le inchieste di questi anni “Infinito”, “Tenace” e “Crimine” ed i relativi processi, hanno dimostrato come le mafie, soprattutto la ndrangheta, agiscono in tutti settori economici nel nord ed in particolare in Lombardia. Questa organizzazione criminale ha mosso i suoi primi passi nell’edilizia, nella sanità, nell’agricoltura. L’economia mafiosa, che mantiene la propria accumulazione primaria nei settori storici della droga, prostituzione, racket ed estorsioni è stata capace di insinuarsi negli apparati della finanza, dei grandi appalti, del riciclaggio dei rifiuti.

Oggi la ndrangheta è in grado di condizionare la vita politica ed economica del Nord, grazie ai capitali di cui è in possesso, e questa capacità è dimostrata dal numero elevato di società e di pubbliche amministrazioni sciolte o commissariate per infiltrazioni mafiose anche al nord. Le ultime indagini sulla TAV in Val Susa, nei cantieri della BreBeMi e in quelli dell’ EXPO 2015 ne sono l’evidente conferme, e questo è potuto accadere nell’indifferenza, o nel peggiore dei casi, col silenzioso assenso di chi governa da vent’anni la Regione Lombardia ed i principali Comuni capoluogo della Lombardia.

Tuttavia in questi anni la società civile e la buona politica hanno saputo rispondere e sperimentare modi nuovi per il ripristino della cultura e rispetto della legalità, il coinvolgimento, la partecipazione e la risposta democratica alle prevaricazioni mafiose.

Diviene perciò essenziale un percorso di ricerca che permetta di uscire definitivamente dalla situazione creatasi in modo particolare al Nord, in cui le logiche prevalenti del sistema economico confondono spesso l’economia criminale con quella cosiddetta legale.

Scopo primario del Forum Antimafia del Nord (in relazione all’omologo che si tiene ogni anno a Cinisi-Palermo), è quello di realizzare un momento unitario di confronto, studio, di autoformazione e scambio di esperienze tra Associazioni che si occupano di Antimafia e tra Amministrazioni Comunali, al fine di trovare suggerimenti e strategie per continuare a contrastare sempre più efficacemente i fenomeni della colonizzazione mafiosa del Nord evidenziata già nel 2008 dalla Commissione Parlamentare Antimafia.

 

 

IL COMITATO PROMOTORE

FORUM ANTIMAFIA DEL NORD

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SIAMO IN CREDITO. SIAMO IL 99%.


Contro le politiche antisociali del governo Monti e la BCE, lottiamo per i diritti del lavoro, per la difesa e l’estensione dell’articolo 18, per la tutela di ambiente e beni comuni, rivendichiamo il maltolto.

MONZA – GIOVEDI 29 MARZO, ORE 21.00
Sala CGIL Bruno Trentin – via Premuda 17.

Introduce:

FRANCESCO BERETTA
(Capolista FDS-Noi un’altra Monza)

Ne dibattiamo con:

GIORGIO CREMASCHI      
(Comitato NO DEBITO)

ROBERTA FANTOZZI
(Rifondazione Comunista),
DARIO CASATI
(USB Monza e Brianza).
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PGT sospeso. Prospettive ancora incerte. + Ultimi importanti aggiornamenti sulla riadozione.


La giunta Mariani non è più in maggioranza in Consiglio e nella città. L’ostinanzione a non accondiscendere alla realtà, ben motivata dai forti interessi affaristici, ha impedito a questa (ex)maggioranza di affrontare il voto in aula, ratificare la crisi e accantonare gli atti della variante al PGT, spegnendo del tutto l’imminente minaccia di cementificazione.

La variante è sospesa. Non può essere più approvata (per tempi e numeri), ma si ostinano ancora a cercare di salvare gli atti dalla loro naturale decadenza temporale, cercando di tornare indietro alla fase di adozione. Cosa vuol dire? Dall’adozione dopo 90 giorni ci deve essere l’approvazione, pena decadenza degli atti. L’approvazione è impossibile? Azzerano il countdown ritornando all’adozione.

Dobbiamo fare appello a tutte le opposizioni sociali e consigliari a mantenere una linea dura per impedire la riadozione e con essa ogni residuo rischio che un’eventuale malaugurata futura giunta di centrodestra possa riprendere in mano la Variante pronta per la fase finale di approvazione. Se gli atti decadono, noi potremo certificare la nostra vittoria.

L’appello però viene rivolto soprattutto ai cittadini. Servono anche garanzie a lungo termine. Avete visto come Lega e PdL abbiano potuto dedicare 5 anni di governo al servizio dei poteri forti che li hanno sostenuti al momento della loro elezione. Neanche un secondo perso a discutere i problemi della città. Per loro lo scopo era tutto in questa variante e in poche altre velleitarie sparate della lega (coprifuoco per i locali, soldati in città, sgomberi e sfratti per realtà sociali e cittadini in difficoltà). Ora c’è bisogno prima di tutto di un’amministrazione che affronti le questioni aperte in città e le risolva.
Questo non basta: a Sinistra c’è un progetto di cui Monza ha bisogno. Non fuorviamo il discorso e parliamo di urbanistica: è necessario azzerare il consumo di suolo, non escludendo se necessarie rettifiche al piano Viganò; occorre bonificare le aree verdi da anni di incurie; serve valorizzare il patrimonio verde residuo, per renderlo utile ai cittadini e all’economia monzese: agricoltura, orti urbani, filiera diretta sono garanzia di risparmio (attraverso l’eliminazione di tutti gli intermediari della grossa distribuzione), di qualità (si sa da dove viene) e di diritti (dei produttori e dei lavoratori). Discorsi interessanti di cui è ora che si cominci a parlare e che vorremmo cominciare a vedere applicati da amministratori con orrizzonti un po’ più ampi rispetto ai propri ristretti interessi economici ed elettorali, in una prospettiva di progettualità un po’ ardita e innovativa.

Stefano Biffi – Noi, un’altra Monza

 

AGGIORNAMENTO:

La variante è stata riadottata questa notte (alle 3.00 del 22.03.2012), salvandosi dalla decadenza temporale degli atti. La salvezza, frutto della compromissione etica di un paio di consiglieri centristi, cioè il gruppo di Forza Lombarda, nasce dal trionfo dell’interesse personale su quello pubblico. Solo così possiamo giustificare che due consiglieri da sempre contrari alla variante, d’un tratto, all’ultimo istante, abbiano mutato opinione.
Per quanto riguarda le prospettive concrete sul futuro urbanistico di Monza dobbiamo ancora fare due osservazioni:
– le irregolarità procedurali sono tante nella storia di questa variante e anche in questa procedura finale dell’adozione da lasciar presagire l’esito positivo di qualsiasi ricorso.
– la cittadinanza è chiamata a stare ancora attenta e a prendere iniziativa, come ha fatto in questi mesi, per assicurare la difesa del verde, anche dopo le elezioni. La partecipazione è il miglior anticorpo contro l’affarismo.

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Piu’ forte la sinistra, più forte sei anche tu!


LA LISTA DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA-NOI UN’ALTRA MONZA*

1 BERETTA FRANCESCO Giurista, portavoce FDS di Monza e Brianza
2 BIFFI STEFANO Studente Universitario in Medicina
3 CAPROTTI ANGELO Operaio, cassintegrato Yamaha
4 CHIUSA EMILIANO Antiquario, dell’Associazione di amicizia Italia Cuba
5 CONTI MICHELE Impiegato responsabile amministrativo
6 FANTUZZO LUISELLA Assessore Servizi Sociali Comune di Nova Milanese
7 FRACETI MARCO Impiegato, direttore Osservatorio Antimafie MB
8 GHEZZI TIZIANO Pensionato, ex operaio Star di Agrate Brianza
9 GIURIATO ANITA Precaria, già Segretario del PRC di Monza
10 IANNONE MARCO NICOLA Studente Universitario in Chimica
11 MERONI MASSIMO Operaio, Presidente Associazione Leonida Braga
12 MIGLIACCIO ANNA Impiegata comunale
13 PASSONI ANGELO Designer
14 POLIANI GIUSEPPE Pensionato
15 QUITADAMO MICHELE Autotrasportatore, del Comitato delle Case Popolari Comunali
16 RIGAMONTI GIANCARLA Pensionata, vedova di Aldo Buzzelli Comandante Partigiano
17 RICHARD OSTIANTE Praticante Avvocato
18 SPADA ANGELO Impiegato, Alcatel-Lucent di Vimercate
19 TANCA SALVATORE Gestore Circolo ricreativo Operai e Contadini di Monza
20 VALLI DAVIDE Disoccupato
21 VALTORTA ROSSANA Impiegata
22 VARISCO ENRICO Pensionato
23 VINCENZI ROSELLA Impiegata

METTI LA CROCE SUL SIMBOLO E SCRIVI IL COGNOME PER UNA SOLA PREFERENZA

per ROBERTO SCANAGATTI Sindaco di Monza

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BREVE, SINTETICO ED EFFICACE PROGRAMMA DELLA FDS-NUM


Di seguito il programma della FdS, estratto dal documento del percorso elaborativo di “Noi un’altra Monza”
( http://www.berettapermonza.it/PDF/Programma_completo.pdf ). Il percorso è cresciuto in seno alle primarie del centrosinistra, che hanno scelto Roberto Scanagatti come nostro candidato Sindaco per Monza.

LAVORO, DIRITTI, BENI COMUNI, LEGALITA’ E PARTECIPAZIONE

Quello che si propone in questo documento non è contro lo sviluppo, ma è contro uno sviluppo senza progetti e senza regole. Dunque una città da ripensare e da ridefinire sia sotto il profilo di quale sviluppo e della sua qualità. Questo contributo vuole iniziare a lanciare delle idee e delle proposte che sono la traduzione del documento principale congresssuale del PRC sia sul piano ideale ma anche progettuale concreto. Non pensiamo di fare una proposta organica: vogliamo fare una proposta per avviare un percorso di confronto e di partecipazione con le associazioni, comitati e collettivi che hanno animato la vita politica e culturale della città in questi anni.

LA POLITICA DEL BILANCIO COMUNALE
No al patto di stabilità, riduzione dei costi dei dirigenti, azzeramento delle consulenze e riduzione dei costi della politica relativamente ai compensi di sindaco e assessori; commissioni comunali e consiliari a titolo gratuito. Idem per tenere in piedi una struttura democratica dei consigli di quartiere dovrà essere su base volontaria, a fronte del fatto che per decreto le circoscrizioni sono state cancellate,

Minori uscite.
Visti i tempi della crisi e dei “tagli lineari” del governo dei leghisti che strozza gli enti locali, appare evidente che tutta una serie di spese non potranno essere più sopportate come il finanziamento della scuole private; taglio esponenziale delle consulenze e delle collaborazioni.

Maggiori entrate
Per drenare risorse ed avere margini di autonomia di spesa andrebbe costituita una spa comunale alla quale affidare tutta la gestione delle opere e dei servizi della città sfuggendo ed aggirando il patto di stabilità. Come la regione lombarda si è dotata di una spa anche Monza fa la stessa scelta per poter realizzare gli impegni presi con elettrici e gli elettori; aumento dell’ici per seconde, terze etc.. case; questa tassa si propone di farla pagare anche per gli stabili non di culto ma di proprietà di enti religiosi. Ridefinire i costi delle concessioni di Autodromo e Golf. Infine un patto di legislatura coi lavoratori e le loro OOSS in Comune per definire percorsi di riduzione del costo del lavoro dei dirigenti e redistribuzione ai livelli bassi ed intermedi.

Piano di Governo del Territorio
Variante al PGT adottato dalla Giunta Mariani.
Maxi variante al PGT per azzerarlo e ritornare al PGT/Faglia, costituendo il Parco della Cascinazza; reintroducendo il Parco di cintura urbana e per le aree dismesse prevedere, come per l’area ex Pagnoni, il recupero a scopo sociale e la restituzione a verde.

Mobilità sostenibile e mezzi pubblici
Riprendere il vecchio Piano Urbano del traffico e ripristinare e potenziare il progetto delle piste ciclabili, dei sensi unici sulle grandi arterie cittadine per attuare le piste preferenziali per i mezzi pubblIci. Concordare con la Provincia MB e Milano il biglietto unico e relativi abbonamenti per studenti e lavoratori. Car shering, Bike shering etc. Abbattere le insostenibili tariffe del trasporto pubblico e creare agevolazioni per gli studenti medi e universitari.

Scuola Bene Comune e Monza Universitaria
Piano cittadino per la messa in sicurezza e manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole pubbliche, potenziamento dei centri ricreativi e dei CAG e delle attività postscuola. Con la Provincia Monza e Brianza va ridefinita la questione degli orari dei mezzi pubblici da e per Monza nelle ore di entrata e uscita dalle scuole monzesi. Occorre ripensare le forme di sostegno economico a studenti medi e universitari del territorio monzese per renderle realmente utili, come recita la costituzione, a superare le limitazioni economiche e sociali alla propria formazione culturale e professionale. In questo senso occorre anche sviluppare edilizia universitaria a prezzi agevolati con un Pensionato Universitario. Per quanto riguarda gli studenti universitari occorre creare un Centro Servizi universitario e spazi aggregativi dedicati, affinché la città possa essere realmente vissuta anche dalla componente studentesca universitaria, che oggi la attraversa solamente per raggiungere le aule.

Acqua bene comune
Riportare AGAM sotto il controllo comunale e falla diventare capofila di una Multiutility brianzola interamente pubblica, per dare in gestione oltre al ciclo delle acque anche quello del gas e dell’energia elettrica e dei rifiuti. Va interrato il depuratore di San Rocco per risolvere definitivamente la questione degli odori in tutto il quartiere San Rocco .

Villa Parco e Isa/Las
Per quanto ci riguarda noi crediamo che che le tre entità non possano essere distinte. Il senso della storia e della cultura ha una ragione se Parco, Villa Reale e la scuola ISA/LAS sono un unico corpo. In questo modo si riprende il percorso per il quale nella storia la scuola era propedeutica alla Villa sul piano del restauro conservativo, del turismo e della gestione della Villa stessa quale possibilità di buona e stabile occupazione, portando in quell’area anche facoltà universitarie come quella del giardino artistico. Dunque all’Arch. Carbonara andrà chiesto (gratuitamente) di stralciare dal suo master plan il lato nord della Villa destinando definitivamente Borsa e Cavallerizza alla scuola. Da subito vanno stanziati i due milioni di euro per mettere a posto il Borsa. Per rimettere a posto la situazione dovrà essere sciolto il consorzio e fatta una Fondazione Pubblica con i Comuni Monza e Milano e, attraverso fondi CEE, iniziare il restauro del corpo centrale della Villa Reale. Per quanto riguarda il Parco abbiano già detto delle concessioni che vanno riviste e vanno restituite parte verdi dell’autodromo come la “Gerascia” al Pubblico; va abbattuta la sopraelevata. Va annullato il bando e ridefinito in sede locale.

Monza città aperta: cultura e spazi sociali sono beni comuni.
Attraverso la ridiscussione del PGT e la rimappatura della città per quanto riguarda gli orari indicare zone per l’esercizio dello sport, del divertimento e degli spazi di socialità. A questo proposito andranno individuate aree dismesse pubbliche per destinarle con bando a gruppi culturali ed associazioni che fanno dell’aggregazione sociale, del volontariato una mission. Associazioni e gruppi che nei loro statuti dovranno avere ben in evidenza la loro vocazione democratica, riferita alle Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza. Diversamente saranno esclusi.

La cultura della memoria storica di Monza e della Brianza.
La città capoluogo della provincia MB dovrà iniziare un percorso di riqualificazione sia degli spazi museali, delle biblioteche riannodando i fili della memoria. Oltre al museo della Resistenza, si ripropone il Bosco della Memoria nel Parco e con la Provincia promuovere SENTIERI PARTIGIANI in Brianza. Tutti questi strumenti quali veicoli culturali per le scuole e per Turismo intelligente da interconnettere alla rete delle piste ciclabili, agriturismo e quant’altro possa costituire un circuito virtuoso di stabile e sicura occupazione giovanile nel più generale sistema turistico brianzolo.

Mini piano industriale per Monza
Per attivare nuova e stabile occupazione giovanile, oltre alle misure sopra indicate, sarebbe utile con il contributo delle forze sociali economiche e sindacali mettersi intorno ad un tavolo per indicare un percorso relativo alla GREEN ECONOMY per un piano industriale locale allo scopo di dotare edifici pubblici, imprese e condomini dei pannelli fotovoltaici e per diventare produttori di energia.

Task force antielusione e antievasione
Attraverso una agenzia comunale del lavoro istituire una task force di giovani con le competenze che in sinergia con i vari istituti (agenzia delle entrate, catasto e GdF) vanno a caccia di evasori ed elusori.

Legalità, trasparenza negli appalti e nelle forniture
Come scritto precedentemente per aggirare il patto di stabilità proponiamo di costituire una spa comunale alla quale affidare i compiti di fornitura dei servizi al comune. Comunque sia per quanto riguarda le opere di grande rilievo le società che si propongono in offerta devono sapere che a Monza è abolito il SUBAPPALTO e se le società si costituisco in ATI tutte le imprese devono esibire nella documentazione certificato ANTIMAFIA, DURC E DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI come previsto dalla normativa in materia di sicurezza. Una Commissione Comunale Antimafia che dovrà vigilare sugli impegni assunti dalle imprese; e che siano effettivamente mantenuti e che le medesime possano avvalersi della collaborazione della Commissione nel caso siano vessate nella loro attività.

Riuso dei Beni Confiscati e fondo antiestorsione
Per contrastare le mafie una delle strategie vincenti è il riuso dei beni a questi sottratti, perchè illecitamente accumulati. Costituzione del fondo antiestorsione per permettere di dare un sostegno concreto a quegli imprenditori e/o commercianti che, per effetto della crisi, hanno pensato di utilizzare l’agevole e rapido veicolo della finanza criminale diventandone poi vittime. Insieme alla Prefettura e alla Provincia MB si possono attivare queste azioni che possono fare della Brianza un modello di lotta alla criminalità organizzata. Adesione del Comune di Monza alla rete di Avviso Pubblico.

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ATTENZIONE! Appuntamento di venerdì sera (presidio in Consiglio contro il pgt monzese) annullato!


La conferenza dei capigruppo a deciso di arrivare tirare fino all’ultimo secondo: consigli comunali convocati da sabato alla scadenza della giunta. Venerdì però non ci sarà ancora nessuna convocazione. Il significato politico di una simile calendarizzazione può far discutere in mille modi: intanto annulliamo l’appuntamento di venerdì, in attesa di rilanciare un successivo puntello per vigilare sul consiglio a tutela della città.
Tenetevi aggiornati su RivoltiaMonza.wordpress.com

LOTTA AL PGT – TIRATA FINALE


La giunta Mariani è nel caos. Le numerose contravvenzioni e le forzature ai regolamenti della democrazia rappresentativa attuate per riuscire a terminare in tempo le procedure di approvazione della variante al Piano di Governo del territorio, si stanno rivoltando contro di loro.

Il consiglio comunale di sabato è stato convocato in maniera irregolare, per decisione del Presidente del Consiglio Comunale, che aveva precedentemente sabotato la riunione dei capigruppo dove la giunta sapeva di essere in minoranza. Sabato mattina stesso copione: la giunta si accorge di essere in minoranza e non apre il Consiglio deconvocandolo all’ultimo secondo in maniera altrettanto irregolare.

MARIANI E LA SUA GIUNTA NON HANNO PIU’ NESSUNA LEGITTIMITA’ – NE’ NUMERICA, NE’ POLITICA – PER GOVERNARE QUESTA CITTA’.
Tantomeno per cementificare 4.000.000 di metri cubi di cemento, distruggendo il tessuto urbano del nostro territorio, per l’interesse di qualche amico possidente o costruttore.

Il rischio di decadenza per irregolarità degli atti ha costretto la giunta a fare due passi indietro: tutti i consigli sono stati deconvocati per dare il tempo di una nuova conferenza dei capigruppo; inoltre si è proceduto a richiedere il mancante parere controdeduttivo della commissione urbanistica sulle osservazioni presentate dai cittadini. Su questo punto rimane l’amarezza che un momento di partecipazione all’amministrazione della città, quale quello delle osservazioni, si trattato dalla giunta come un cavillo amministrativo e non come un apporto di cui discutere nella revisione del piano. Il parere della commissione, poco importa, purchè ci sia, in modo da avere eseguito tutta la procedura in maniera formalmente corretta.

Da giovedì sera – se la maggioranza ancora terrà testa all’evidenza della sua delegittimazione – ci sarà la volata finale per l’approvazione del piano. Ma per fermare il loro prossimo passo – l’ultimo – la differenza la faranno solo i cittadini.

4 giorni da resistere.
4.000.000. di metri cubi da evitare.
Sufficiente dignità per uscire di casa venerdì sera a restituire al consiglio comunale la voce dei cittadini, che PdL e Lega Nord in questi anni hanno estirpato dai luoghi della rappresentanza, e a frenare l’approvazione della variante.

VENERDI’ SERA – 20.30  -PALAZZO MUNICIPALE

PRESIDIO DEI CITTADINI AL CONSIGLIO COMUNALE

Organizzato dai comitati, associazioni, CS di “Monza Violata”.

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PRESIDIO AL CONSIGLIO COMUNALE DI MONZA


La giunta comunale di Monza per approvare in tutta fretta il piano regolatore ha convocato due consigli comunali:
Sabato dalle 10 alle 18
Domenica dalle 10 alle 18

La società civile monzese invita tutta la cittadinanza al

PRESIDIO

presso il consiglio comunale (Palazzo Comunale, Piazza Trento)

dalle ore 10.00 di Sabato 10 Marzo.

RESISTERE PER DUE GIORNI SI PUO’

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