Archivio mensile:luglio 2012

Sulla situazione politica e sociale ai tristi tempi del governo Monti….


Ordine del giorno approvato dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

 

All’interno della crisi economica mondiale ed europea, la situazione economica del paese sta peggiorando rapidamente a seguito delle politiche del governo Monti. Le politiche neoliberiste praticate con grande forza e determinazione stanno producendo una pesante recessione economica e non hanno ovviamente alcun peso nel mitigare la speculazione finanziaria. In virtù di queste politiche la situazione sociale sta peggiorando con rapidità maggiore della stessa crisi economica ed è destinata ad aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi. Abbiamo un aumento della disoccupazione, una ulteriore perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni e un drastico taglio dei trasferimenti alle regioni e agli enti locali che determinerà un ulteriore compressione del welfare e una ulteriore perdita di salario indiretto.
In questo contesto già molto pesante, vi sono due provvedimenti del governo Monti che sono destinati ad avere effetti gravissimi e strutturali nei prossimi anni, sia sul terreno dei rapporti di classe che sul terreno macroeconomico.
Da un lato l’approvazione della legge Fornero sul mercato del lavoro intrecciata con la già approvata controriforma delle pensioni.  La sostanziale abolizione dell’articolo 18, l’ulteriore allargamento delle maglie della precarietà e il progressivo ridimensionamento degli ammortizzatori sociali, sono  destinate a determinare una condizione di precarietà generalizzata di tutto il mondo del lavoro. Il disegno chiaro è quello di distruggere il movimento operaio e di ridimensionare drasticamente il ruolo del sindacato, anche del sindacato concertativo. E’ un disegno reazionario che estende l’offensiva di Marchionne e di Federmeccanica al complesso delle relazioni lavorative, producendo un deciso spostamento dei rapporti di forza tra le classi a favore del capitale.
In secondo luogo l’inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione e la successiva approvazione del Fiscal Compact hanno già definito il quadro delle politiche economiche dei prossimi vent’anni: politiche recessive destinate a smantellare lo stato sociale, privatizzare ogni patrimonio pubblico e presumibilmente a vendere buona parte delle riserve auree del paese. Ci troviamo di fronte ad una scelta che è al tempo stesso recessiva, privatizzatrice e contro i lavoratori.
Il complesso di queste manovre prospetta ha quindi pesanti effetti sia sul piano dei rapporti di classe che sul piano dell’impoverimento complessivo del paese. Le scelte fatte produrranno lavoratori e lavoratrici più poveri dentro un paese più povero: gli interessi di classe e gli interessi del paese sono stati calpestati da questa maggioranza tanto variegata quanto determinata nell’applicare le politiche neoliberiste.
Il nostro giudizio negativo sul governo Monti non solo viene confermato ma aggravato dalle scelte fatte e si estende sulle forze politiche che queste politiche hanno approvato. Nelle politiche praticate non si scorge alcun elemento di compromesso; queste si collocano sulla stessa linea di quanto fatto dal governi greci e spagnoli, contro cui i lavoratori e la sinistra stanno giustamente lottando. Il punto politico è molto chiaro: il governo e la sua maggioranza, utilizzando la speculazione come scusa, stanno producendo il peggiore attacco al movimento operaio dal dopoguerra ad oggi. Come abbiamo più volte ribadito, esiste una cosa peggiore di un governo di destra ed è un governo di destra senza opposizione.
In questo contesto drammatica è l’assenza di iniziativa del sindacato confederale, cosa che contribuisce non poco al disorientamento sociale e alla difficoltà a costruire un esteso conflitto sociale.
In questo contesto la Direzione Nazionale ritiene necessario operare sin da subito e con determinazione per la costruzione di uno schieramento politico che possa diventare uno schieramento elettorale delle forze politiche sociali e associative che si oppongono da sinistra al governo Monti. La nostra proposta, che si rivolge in primo luogo a SEL,  all’IdV, ad Alba e al complesso delle forze associazionistiche, sociali e culturali disponibili, è finalizzata a costruire un ampio schieramento di sinistra e di alternativa che si ponga l’obiettivo di governare e di costruire una risposta ai problemi del paese attraverso  il rovesciamento delle politiche economiche e sociali e quindi in aperta opposizione alle politiche europee. Occorre operare per dar vita ad un punto di riferimento crdibile per coloro che sono colpiti dagli effetti della crisi e delle politiche del governo Monti. Al di la delle possibili modifiche alla legge elettorale –  che contribuiranno a determinare le forme concrete della nostra presentazione elettorale – il giudizio che diamo del governo Monti e della sua maggioranza impone una scelta politica di fondo: la costruzione di una alternativa politica e programmatica a quel governo e alle forze politiche che l’hanno sostenuto. In questo contesto il nostro obiettivo è la costruzione di un effettivo spazio pubblico della sinistra, che faccia i conti fino in fondo con la critica della politica e sia portatore di una forte critica dell’economia politica. Occorre uscire da ogni politicismo per avviare, all’interno del fronte di opposizione, un processo costituente di una sinistra di alternativa e di una terza repubblica basata sulla democrazia partecipata. Questo è l’obiettivo centrale che ci poniamo, che poniamo ai compagni e alle compagne con cui abbiamo costruito la Federazione della Sinistra, che poniamo al complesso delle forze e degli uomini e delle donne che vogliono costruire una sinistra antiliberista nel nostro paese. La costruzione di un processo inclusivo e partecipato, che allarghi il terreno della partecipazione politica unitaria a sinistra, la realizzazione in Italia del progetto della Sinistra Europea, la costruzione in Italia del corrispettivo di Syriza, del Front de Gauche, di Izquierda Unida, della Linke, è l’obiettivo fondante il nostro progetto politico, a cui subordinare ogni tattica politica e su cui lavorare nei prossimi mesi.
In secondo luogo dobbiamo rafforzare enormemente la nostra capacità di produrre una demistificazione delle spiegazioni dominanti della crisi e delle ricette che vengono messe in campo e nello stesso tempo dobbiamo avanzare una proposta compiuta e comprensibile di una politica economica radicalmente alternativa, a partire dalla proposta di acquisto dei titoli di stato direttamente dalla BCE. In questo quadro decisivi sono i terreni della formazione e della elaborazione partecipata del programma per uscire a sinistra dalla crisi.
In terzo luogo dobbiamo riorganizzare il partito al fine di renderlo più efficace nella costruzione del conflitto e nella costruzione delle pratiche mutualistiche utili a resistere all’attacco sul piano del lavoro e sociale. La nostra risposta alla critica della politica non deve concedere nulla ad una idea di delega al leader o alla personalizzazione della politica. Noi dobbiamo costruire una risposta alla critica della politica basata sull’autorganizzazione dei soggetti sociali su tutti i terreni: sociale, culturale, politico. Questa è la frontiera che oggi deve porsi un partito comunista per essere protagonista dello scontro sociale.
La Direzione Nazionale del PRC decide quindi le seguenti iniziative:
–    operare al fine di costruire per l’autunno e con le diverse forze politiche, sociali e associative che si oppongono da sinistra al governo Monti, una manifestazione nazionale contro le politiche neoliberiste e il governo Monti.
–    Iniziare subito, anche usando le feste la raccolta delle firme su una petizione che chieda alla BCE di acquistare direttamente i titoli di stato al fine di porre fine alla speculazione finanziaria sull’Euro e la raccolta di firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare sul reddito minimo e sull’ICE europea sul Basic Income.
–    Operare al fine di costruire per l’autunno una schieramento referendario per l’abrogazione della controriforma Fornero e il ripristino dell’articolo 18 e per l’abrogazione dell’art. 8 della finanziaria di Berlusconi dell’agosto scorso. Lo slittamento temporale dei referendum per i vincoli di legge, non rende meno necessaria la costruzione di una campagna di massa su questi temi, anche attraverso la presentazione di proposte di legge  di iniziativa popolare. Proposte di legge a cui affiancare la raccolta di firme sul Piano per il Lavoro  e sull’ICE sulla banca pubblica promossa dal Partito della Sinistra Europea.
–    Operare a partire da tutti gli enti locali in cui siamo presenti contro la privatizzazione e la svendita delle aziende pubbliche locali, sulla base della sentenza della Corte.
–    Aprire una discussione ampia e partecipata sulla bozza di programma.
La Direzione nazionale da mandato alla segretaria nazionale di muoversi nella direzione sopra indicata che proponiamo prima di tutto alle compagne e ai compagni con cui abbiamo costruito la Federazione della Sinistra, ricercando – pur nelle evidenti articolazioni – il massimo di unità della Federazione della Sinistra su questo impianto politico e di iniziativa.
La Direzione impegna inoltre tutto il gruppo dirigente ed in particolare i nuovi organismi regionali eletti dai recenti congressi regionali, a rafforzare il Prc anche sul piano organizzativo, concludendo e rilanciando il tesseramento e l’adesione al Prc, definendo piani di lavoro con cui realizzare localmente l’impegno per il raggiungimento degli obiettivi e la buona riuscita delle campagne decise a livello centrale.

Approvato all’unanimità

 

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Carate nostra, Carate loro….


DOMENICA 29 LUGLIO 2012

LE MOTIVAZIONI PER CHIEDERE LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CARATE BRIANZA

 

L’INCHIESTA SU CARATE BRIANZA MUOVE I SUI PASSI DALLE INDAGINI PER INDIVIDUARE I KILLER DI PAOLO VIVACQUA UCCISO A DESIO IL 14 NOVEMBRE 2011. VIVACQUA ATTRAVERSO UNO DEGLI ARRESTATI LICATA CARUSO CALOGERO, CHE ERA A.U. DI DUE SOCIETA’ LA EDIL VLB SRL E LA LOVIRO SRL, ERA IL REALE PROPRIETARIO DEI TERRENI OGGETTO DELLE 5 VARIANTI AL PGT CHIESTE DALLO STUDIO ALDEGHI AL COMUNE DI CARATE .

NEGLI UFFICI DI VIVACQUA I MAGISTRATI TROVANO CARTE RELATIVE A OPERAZIONI IMMOBILIARI NEL TERRITORIO DI CARATE BRIANZA IN PARTICOLARE IL TERRENO SUL QUALE SAREBBE DOVUTO SORGERE UN CENTRO DEL FAI DA TE DENOMINATO BRICOMAN. PRESTANOME DELLE OPERAZIONI ILLECITE LICATA CARUSO IN AFFARI CON TAGLIABUE FELICE. IL TERRENO DI VIVACQUA VIENE VENDUTO A BRICOMAN CON L’IMPEGNO A CAMBIARNE LA DESTINAZIONE D’USO.

TAGLIABUE E PIROVANO GARANTISCONO CHE UN GRUPPO DI PERSONE DEFINITO LA “COOPERATIVA” AVREBBE GARANTITO IL BUON ESITO DELL’OPERAZIONE. LE PERSONE DELLA COOPERATIVA, SECONDO I MAGISTRATI SAREBBERO MAURIZIO ALTOBELLI, CONSIGLIERE COMUNALE CAPOGRUPPO DELLA PDL E MEMBRO DELLA COMMISSIONE URBANISTICA; GIORGIO ALDEGHI E GIANPIETRO GEROSA I PROFESSIONISTI INCARICATI DI REDIGERE I PROGETTI PER IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DEI TERRENI DI PROPRIETA’ DI LICATA CARUSO CALOGERO PRESTANOME DI VIVACQUA NELLE SOCIETà INTESTATARIE

NELLE VARIE PERQUISIZIONI GLI INQUIRENTI TROVANO NEGLI UFFICI DI PIROVANO, UN COMPUTER CON UN FILE MEMORIALE SCRITTO NEL CASO GLI FOSSE SUCCESSO QUALCOSA.

ALTRA INQUITANTE COINCIDENZA, VENGONO TROVATI DOCUMENTI SUI TERRENI BRICOMAN ANCHE NELL’UFFICIO DI BRAMBILLA ANTONINO ARRESTATO IN ALTRO PROCEDIMENTO (PONZONI). ANTONINO BRAMBILLA ERA ANCHE IL CAPOGRUPPO DEL PDL A CARATE E QUANDO FU ARRESTATO VENNE SOSTITUITO PROPRIO DA ALTOBELLI.

IN UNA MISSIVA RISERVATA DI ALDEGHI ALL’AVVOCATO CHE CURA GLI INTERESSI BRICOMAN DEL 23 NOVEMBRE 2011 LO INFORMA CHE LE OSSERVAZIONI FATTE DAL SUO CLIENTE SONO ACCOGLIBILI PERCHE’ L’AVVOCATO BRAMBILLA AVREBBE DATO IL CONSENSO. LE RICHIESTE ERANO DI AUMENTARE SIA LE SUPERFICI COPERTE CHE QUELLE DEI PARCHEGGI.

PUR NON ESSENDO EVIDENTI COMPORTAMENTI PENALMENTE RILEVANTI, CI PREME SOTTOLINEARE COME ALDEGHI SIA SCRUPOLOSO VERSO IL SUO CLIENTE CHE PER TRANQUILLIZZARLO GLI COMUNICA CHE IL GIORNO PRIMA, IL 22 NOVEMBRE, IN COMUNE SI E’ TENUTA UNA RIUNIONE NELLA QUALE E’ STATO DATO IL VIA LIBERA ALLE VARIANTI RICHIESTE. A QUELLA RIUNIONE HANNO PARTECIPATO L’ATTUALE COORDINATORE PROVINCIALE DEL PDL SANDRO SISLER CHE RICOPRE L’INCARICO SI ASSESSORE A MUGGIO’, CITTERIO SILVIO ATTUALE ASSESSORE AL COMMERCIO; PAOLO BERTACCO ATTUALE ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI, CARLO CAMESASCA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA IN QUOTA ALLA LEGA NORD; DAVIDE ALDEGHI FIGLIO DI GIORGIO ALDEGHI E MAURIZIO ALTOBELLI.

PER QUESTO MOTIVO RITENIAMO OPPORTUNO ATTIRARE L’ATTENZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO IN BRIANZA, PERCHè SULLA BASE DELLE PRECISE CIRCOSTANZE, CHE RIPETIAMO NON HANNO RISVOLTI DI NATURA PENALE E A PARTE ALTOBELLI E ALDEGHI NESSUNA DELLE PERSONE CITATE E’ INDAGATA, MA SPINGE IL GIP A SCRIVERE A PAG 54 DELL’ORDINANZA COL TITOLO CHIARO:

LE RESPONSABILITA’ PERSONALI DEGLI INDAGATI E LE RELATIVE ESIGENZE CAUTELARI.

“La compiuta valutazione dei fatti descritti, consente di inserire le condotte contestate in un diffuso sistema di illegalità, che presenta, come dato comune, l’asservimento della funzione pubblica all’interesse privato. Si è avuto modo di riscontrare veri e propri comitati di affari, costituiti tra imprenditori e operatori del settore immobiliare che hanno determinato in loro favore le scelte della Pubblica Amministrazione, attraverso l’intervento di funzionari corrotti.”

VISTO CHE UNA PARTE DEI COMPLICI DI QUESTA OPERAZIONE, PUR NON SUSSISTENDO ALL’OGGI FATTI DI RILEVANZA PENALE, RICOPRONO INCARICHI DI RESPONSABILITA’ NELL’ A. C. DI CARATE E VISTO CHE I MAGISTRATI SONO ELOQUENTI NELLA SOTTOLINEATURA DEI FUNZIONARI CORROTTI E’ OPPORTUNO LO SCIOGLIMENTO D’UFFICIO PERCHE’ NON SOLO POSSONO REITERARE IL REATO, MA POSSONO INQUINARE E MODIFICARE LE PROVE ALLA BASE DEL PROVVEDIMENTO DI CUSTODIA CAUTELARE E ANCHE ALLA BASE DEL PROCESSO. SI TENGA CONTO CHE LA PROFESSIONISTA, INCARICATA DAL COMUNE PER REDIGERE IL PGT; NON SOLO NELL’TER NON TERRA’ COMPORTAMENTI PROFESSIONALI, MA SUCCESSIVAMENTE PER BUONI SERVIZI OFFERTI, INTRATTERRA’ RAPPORTI PROFESSIONALI DIRETTI CON LO STUDIO ALDEGHI.

COMITATO BENI COMUNI MB – OSSERVATORIO ANTIMAFIE MB

 

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LICENZIATI FERITI ARRESTATI: LA LOTTA NON SI ARRESTA!



Rivoltiamonza invita ad aderire all’appello del Coordinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative e  del sindacato SiCobas, per portare solidarietà e infondere coraggio ai lavoratori del Gigante di Basiano. Essi hanno vissuto sulla propria pelle la deriva dello stato di diritto in Italia: non si ha più diritto di scioperare, non si ha più diritto di protestare, non si ha più diritto di denunciare le indignitose condizioni in cui i lavoratori delle cooperative sono costretti a lavorare. La Polizia tutela il Privato dai danni di uno sciopero e picchia e arresta gli operai che lottano contro la propria precarietà, per permettere l’ingresso di un pullman di crumiri. Quello ch’è successo al presidio non è immaginabile, per chi ritiene di vivere in uno stato democratico: gli operai violentemente caricati in maniera improvvisa e totalmente ingiustificata mentre picchettavano il cancello, gli accanimenti contro persone già stese a terra sanguinanti, le identificazioni avvenute in ambiente ospedaliero dopo aver contrassegnato i feriti con dei codici come fossero bestie,  il silenzio indecente delle grandi organizzazioni sindacali, della politica e degli intellettuali, gli arresti e l’incarcerazione preventiva dei lavoratori. Chi non denuncia la gravità dei fatti è complice dell’atteggiamento repressivo che lo Stato borghese sta assumendo nel gestire una situazione sociale che per deterioramento non potrà che sfuggirgli di mano. In questa situazione, il coraggio dei pochi lavoratori che nonostante la precarietà delle loro condizioni di vita, la loro ricattabilità sul luogo di lavoro, i rischi connessi all’atteggiamento repressivo dello Stato e per alcuni i rischi legati alla permanenza nel nostro paese, continuano a lottare, merita la massima solidarietà.
Organizziamoci e lottiamo insieme!

Rivoltiamonza – Giovani della Federazione della Sinistra MB

Di seguito il comunicato del coordinamento:

Calendario delle udienze per il riesame delle misure cautelari per i 19 arrestati di Basiano

– Martedì 24 luglio alle 10,20            appuntamento  ore 10,00
– Mercoledì 25 luglio alle 9,50                      ”               ore 9,30
– Giovedì 26 luglio alle 9,50                           ”               ore 9,30
Le udienze si terranno nella sala sita nel “Cortile della statua” (ingresso di via Freguglia)

L’assemblea di sabato 20 – tenutasi presso la sede del  SiCobas –  con i lavoratori delle cooperative in appalto al Gigante di Basiano e le strutture solidali, ha confermato l’intenzione di dare il massimo supporto agli arrestati, organizzando una presenza in tribunale a partire dall’udienza di martedì 25 luglio.
Il Tribunale del riesame discuterà se restituire la piena libertà, per quanto temporanea, a chi ha avuto il merito di svelare con il proprio sciopero la truffa dei cambio d’appalto,  mirato ad abbassare i livelli salariali.
E’ una lotta che investe tutti e tutte noi contro la volotnà del capitale di ridurci a merce.
Per lunità dei lavoratori e la solidarietà di classe facciamo sentire la nostra solidarietà ai lavoratori arrestati con una presenza costante ai processi.
LICENZIATI FERITI ARRESTATI – LA LOTTA NON SI ARRESTA !
Coordinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative

Manifestazione in solidarietà degli operai di Basiano a Milano

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CARATE E’ NOSTRA


MARTEDì 24 LUGLIO ALLE 20:30 E’ CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE A CARATE BRIANZA.

APPUNTAMENTO IN PIAZZA DAVANTI AL COMUNE:

RIFONDAZIONE COMUNISTA, INSIEME ALL’IdV e ALLA SOCIETA’ CIVILE, E’ MOBILITATA PER CHIEDERE A SINDACO E GIUNTA DI DIMETTERSI. 

 

“La compiuta valutazione dei fatti descritti, consente di inserire le  condotte contestate in un diffuso sistema di illegalità, che presenta, come  dato comune, l’asservimento della funzione pubblica all’interesse privato. Si è avuto modo di riscontrare veri e propri comitati di affari, costituiti tra imprenditori e operatori del settore immobiliare, che hanno determinato  in loro favore le scelte della P.A., attraverso l’intervento di funzionari  corrotti.”

L’estratto dell’ordinanza del GIP è chiaro.

E’ “Carate Nostra”: 6 arresti e un mare di tangenti.

Vuoi il cambio di destinazione dell’uso? Corrompi, paghi e ti lascio cementificare. Ecco il Bricoman di Via Marengo, il mostro che vedi dalla Valasina, ecco Via Padova, Piazza Risorgimento e altri terreni: totale 1 milione di euro di tangenti.  Il pgt del Comune di Carate Brianza scritto dalla cooperativa di imprenditori e politici. Politici, ex politici, imprenditori e faccendieri decidevano le aree oggetto del cambio di destinazione d’uso:  le tangenti fioccavano e ci scappava il morto in odor di mafia.

I signori del cemento, i signori delle agenzie immobiliari governano Carate Brianza mentre sullo sfondo vediamo la criminalità organizzata.

Come per le dimissioni di Brambilla così per la vicenda Altobelli Rifondazione Comunista ha rivendicato chiarezza per un terreno e un cantiere da tempo sotto la lente di ingrandimento della Magistratura. Lo abbiamo fatto con una pagina facebook, con comunicati e con posizioni chiare e nette (*).

Abbiamo condotto la nostra battaglia ed ora nell’attesa che la Magistratura faccia chiarezza continueremo ad essere vigili.  Abbiamo deciso con altre forze politiche, con la società civile caratese, con i tanti cittadini indignati  di dare vita ad un Comitato cittadino “Chiediamo le dimissioni della Giunta e del Sindaco”.

Il sit in davanti alla Giunta comunale, la petizione cittadina per le dimissioni del Sindaco, sono le prime occasioni di mobilitazione e tante altre ne seguiranno nelle prossime settimane.

Chiediamo ora che il Consiglio comunale di Carate Brianza e la Giunta guidata da Marco Pipino siano sciolti per infiltrazioni di una lobby del cemento e degli affari.

Invitiamo i cittadini caratesi e non, i brianzoli che vivono pgt che saccheggiano il verde, che servono interessi privati e magari mafiosi a presidiare il Consiglio comunale straordinario previsto Martedi 24 Luglio alle ore 21.

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Presidio di solidarietà ai lavoratori di Basiano


Venerdi 13 Luglio dalle ore 17

presso il Gigante di Vimercate

(le Torri Bianche, in Via Torri Bianche 16)

 

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