Solidarietà ai braccianti di Castelnuovo Scrivia e ai compagni di Tortona e Pavia!


In un momento in cui il potere politico è commissariato da quei poteri finanziari che stanno lucrando sulla regressione economica e sociale del nostro paese, la repressione investe impietosamente chi, remando controcorrente, sta ancora cercando di rivendicare i suoi diritti, di conquistarsi un briciolo di dignità umana nella propria vita lavorativa, di dare ancora speranza ai lavoratori e alle classi deboli del nostro paese.

Accade così che le proteste portate avanti dai braccianti di Castelnuovo Scrivia per denunciare la propria condizione di schiavitù, siano costate a loro e ad alcuni solidali, tra cui i compagni del PRC di Tortona e un compagno dei Giovani Comunisti di Pavia, una denuncia per concorso in violenza privata. Non è stato risparmiato nessuno dei compagni e dei lavoratori che hanno animato il Presidio di Castelnuovo Scrivia e i blocchi stradali di agosto, operati con l’intento di impedire o ritardare i rifornimenti dei camion della grande distribuzione in carico verso l’Azienda Lazzaro, indagata per riduzione in schiavitù, frode fiscale, violazione delle leggi sull’immigrazione e altro, e ciò nonostante ancora operativa.

Quelli che devono essere letti come legittimi atti di riscatto della propria condizione sociale e di rivendicazione di un banale principio di giustizia, sono perseguiti dalla magistratura. Come già è stato sperimentato dagli operai del Gigante di Basiano, dagli operai della Jabil di Cascina de’ Pecchi, dalla popolazione Valsusina quando i lavoratori e i cittadini chiedono diritti, giustizia e autodeterminazione, lo stato italiano risponde utilizzando le sue strutture, quali polizia e magistratura, per tutelare gli interessi privati contro i diritti dei lavoratori e della popolazione. Questa è l’Italia che l’ideologia del capitale, i poteri finanziari e le istituzioni borghesi italiane ed europee, che ci stanno sovradeterminando, hanno ormai plasmato.

Organizziamoci e lottiamo per frenare questo furto di democrazia e di giustizia e per non vanificare i sacrifici di chi nonostante la precarietà delle proprie condizioni di vita, la propria ricattabilità sul luogo di lavoro, i rischi connessi all’atteggiamento repressivo dello Stato e – talora – i rischi legati alla possibilità di restare nel nostro paese, continuano a lottare.
Ai braccianti e a tutti i denunciati di Castelnuovo Scrivia va la nostra solidarietà!

RIVOLTIAMONZA – Giovani della Federazione della Sinistra MB                                                

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