Archivio mensile:ottobre 2012

5 FIRME PER UN’ITALIA DIVERSA!


Se si muovono i cittadini, tutto si rimette in giuoco. Il futuro ce lo costruiamo noi.

Dopo la prima iniziativa pubblica di quest’anno l’attività politica di Rivoltiamonza aggiunge all’analisi la lotta civile, in una campagna che punta a ripristinare le tutele del mondo del lavoro e a riconquistare lo stato sociale. Nelle prossime settimane saremo in piazza per la raccolta firme dei referendum, promossa da IdV e Rifondazione, per ripristinare l’inderogabilità del contratto nazionale di lavoro (abrogazione articolo 8), l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori che il governo Monti ha modificato in maniera peggiorativa e per abolire infine le diarie dei parlamentari.

Sarà anche l’occasione di firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito, presente in quasi tutti i paesi civili e fondamentale per assicurare le condizioni di vita dei giovani, vittime della precarietà.
Rifondazione Comunista ha infine promosso autonomamente un ultimo referendum (in due quesiti) che punta all’abrogazione della Riforma Fornero, responsabile dell’innalzamento dell’età pensionabile. Per noi giovani, considerato il nostro futuro di disoccupazione e contratti precari, non sarebbe che una condanna a rinunciare definitivamente alla pensione.

I referendum si inseriscono in una visione politica più ampia, opposta a quella dei partiti neoliberisti che sostengono Monti (PD, PdL, UDC). Abolire le tutele dei lavoratori significa strozzare il futuro e le prospettive dei giovani e condannare l’economia a una fase di stagnazione. Queste politiche non mirano alla crescita e all’uscita dalla crisi, ma garantiscono alle banche la possibilità di speculare sui debiti e sui destini degli Stati, instaurando un meccanismo di perpetuazione delle manovre di austerità.

Viene rinfacciato a un intero popolo il fatto di aver vissuto al di sopra delle proprie capacità e si sostiene che il vero freno all’economia siano l’alto costo del lavoro e i diritti dei lavoratori.

E’ vero, ci sono persone che hanno spolpato fino all’osso il bilancio dello Stato, ma questi sono soltanto coloro che evadono il fisco accumulando ingenti ricchezze all’estero, che guadagnano con una sola transizione finanziaria quanto un cittadino comune in una vita di lavoro, che hanno fatto di tutto per impedire una reale redistribuzione delle ricchezze e del potere, che strizzano l’occhio alla ‘ndrangheta, che preferiscono gli F35 agli ospedali e all’istruzione.

Contro questa prospettiva di devastazione, noi proponiamo un protagonismo popolare che attraverso i referendum e la lotta sociale rimetta al centro del dibattito politico le esigenze dei cittadini e dei lavoratori e che partendo da questo presupposto  sviluppi modelli di economia e società alternativi, il cui destino non sia più appeso ai ricatti delle banche, della finanza e di organismi sovranazionali non democratici.

Questo è il nostro progetto politico. Non c’è più tempo da perdere per primarie in cui si sceglie solo il nome di chi dovrà attuare il programma imposto dalla troika e dalla BCE.

E’ ora di cambiare!  Firma anche tu!

GIOVANI COMUNISTI MONZA E BRIANZA – RivoltiaMonza 

 

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: