“Ognuno è ebreo di qualcuno. Oggi i Palestinesi sono ebrei di Israele.” *



Quella che si sta consumando in questi giorni nel territorio della striscia di Gaza non è una guerra, bensì il compimento di un progetto cominciato molto tempo fa da parte di un popolo per eliminarne un altro, una pulizia etnica. Il tutto con l’appoggio da parte degli Stati Uniti e l’assordante silenzio dell’Unione Europea.

I mezzi di informazione nazionale ci forniscono notizie “al contrario” su come si sta difendendo l’ “unica democrazia in medioriente” contro i soliti terroristi arabi. Emblematico è il nome stesso dell’operazione del governo israeliano “Pilastro di difesa” o “Colonna di nuvole” riferimeto biblico all’esodo degli ebrei dall’Egitto.

Questa “difesa” di Israele è un attacco con esercito, carri armati e bombardieri contro territori internazionalmente riconosciuti palestinesi e abitati da semplici civili. Hamas, l’unica organizzazione in palestina ora in grado di rispondere agli attacchi, ha reagito con vari lanci di missili rudimentali e imprecisi verso Tel Aviv e Gerusalemme. I media occidentali usano l’esile difesa messa in atto da Hamas per far passare inosservato l’avanzamento (che va avanti da decenni) dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi. Non parlano della continua strage di civili, della distruzione di interi villaggi antichissimi, della disparità delle forze in campo: il bilancio delle vittime negli ultimi giorni è di ormai oltre 100 palestinesi e 5 israeliani. Il popolo palestinese è disarmato contro uno tra i più potenti e letali eserciti del mondo.
Israele sta occupando territori palestinesi al prezzo della morte di centinaia di civili, e, pur di nascondere la propria politica imperialista, ha il coraggio di sostenere che si sta difendendo dallo stesso popolo che sta cacciando dalla propria terra.

Noi Giovani Comunisti non possiamo che condannare e denunciare questo genocidio. Non possiamo che sostenere ed essere vicini a tutto il popolo palestinese, schiacciato da ogni parte su un territorio sempre più piccolo e isolato; a tutti i palestinesi costretti già da tempo a fuggire all’estero; a tutti gli attivisti internazionali che operano sul territorio palestinese; a tutti gli israeliani, che come i compagni del partito comunista israeliano, l’Hadash, mettono a rischio la propria incolumità per lottare insieme agli stessi palestinesi contro le stragi, le ingiustizie e le politiche imperialiste.

“C’è un esercito che usa armi sofisticatissime per bombardare e distruggere campi pieni di rifugiati, scuole, appartamenti, moschee e interi quartieri residenziali; per attaccare una popolazione di civili disarmati (…) e la chiamano guerra. Non è una guerra, è un omicidio.” (Noam Chomsky)

Giovani Comunisti Monza e Brianza – RivoltiaMonza

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* cit. Primo Levi

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