Archivio mensile:dicembre 2013

Appello dal territorio a sostegno dei lavoratori Leuci


Riceviamo e pubblichiamo la lettera di solidarietà alle lavoratrici e lavoratori della Leuci in lotta

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Come cittadini, come lavoratori, come uomini e donne , come soggetti sociali:

Esprimiamo piena e convinta solidarietà individuale e di gruppo alle lavoratrici e ai lavoratori della Leuci che si trovano in questi giorni in una fase delicata della loro vertenza,  dopo anni in lotta contro  un imprenditore  che si è  dimostrato, e si sta dimostrando, non come un soggetto socialmente responsabile  ma come  un predatore insensibile e vorace che ha come unico obiettivo il perseguimento di una rendita speculativa della proprietà immobiliare da perseguire fin da subito, sapendo di poterla comunque realizzare in un futuro prossimo.

Segnaliamo negativamente in questa bramosia speculativa una volontà pervicace di distruggere il territorio e di incidere pesantemente sulla quotidianità di un tessuto sociale stremato, indifferenti al dolore e alle conseguenze umane di tanti lavoratori e delle loro famiglie.

Ribadiamo un apprezzamento molto positivo nei confronti dei lavoratori della leuci, che non si limitano a rivendicare le giuste e sacrosante tutele degli ammortizzatori sociali, ma  lottano  per un progetto, quello della “cittadella della luce”, basato sulla capacità di pensare al futuro della fabbrica e della valorizzazione produttiva  e sostenibile del territorio,   in connessione e in positivo rapporto con le istituzioni, i centri di ricerca e di innovazione tecnologica, offrendo in questa maniera  un modello di collettivo operaio e di lavoro che è un esempio generale non solo di generosità e dignità ma di intelligenza, protagonismo e speranza.

Come cittadini, come lavoratori, come uomini e donne , come soggetti sociali:

Ci impegniamo e impegneremo personalmente, nelle organizzazioni  e nei luoghi di lavoro in cui ci troviamo, ad operare a sostenere in questi giorni delicati la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Leuci.

Ribadiamo la nostra convinzione  che la lotta dei lavoratori  della Leuci, nella cui possibilità non smettiamo di credere anche nel  momento attuale, possa costituire un esempio per le lotte di tutte le altre lavoratrici e di tutti gli altri lavoratori del territorio lecchese oltre che per la società tutta.

Auspichiamo che l’amministrazione comunale di Lecco, all’interno del Pgt, sancisca senza artifici interpretativi la natura produttiva e industriale dell’area della Leuci. Oltre a questo, s’impegni a stimolare le forze del territorio affinché investano in autentici progetti di innovazione e ricerca. Prima tra tutte, il CNR e le risorse incamerate dalla vendita di Villa Monastero e vincolate a progetti di sviluppo

In questo momento così drammatico di dismissioni, favorite dall’assenza di proposte e dall’inerzia  delle istituzioni locali e nazionali, e da una borghesia produttiva  incapace di proporre soluzioni che favoriscano la ripresa occupazionale, valga quell’insegnamento di  irriducibile speranza, oggi sempre più attuale, che risuona e vale per ciascuno di noi tutti, anche quando potremmo sentirci “assolti”, e di  cui i  lavoratori della Leuci sono stati e sono un perfetto esempio: “Chi  Lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”.

Seguono firme di sottoscrizione a titolo personale o di gruppo:

RSU Tubettificio Europeo
RSU FIOM Lucchini
Tosi Giancarlo, delegato RSU FIOM Bessel-Candy
De Capitani Costantino, componente RSU FIOM Fomas
Crippa Michela, componente RSU FIOM Elemaster
Lovati Umberto, componente RSU FIOM Carcano
Ravasio Andrea, RSU ospedale FP Cgil
Curmà Mimma, RSU ospedale FP Cgil
ARCI, Comitato Provinciale Lecco
“Circolo Vittorio Arrigoni”, Lecco, Associazione Nazionale d’Amicizia Italia-Cuba
Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Lecco
Giovani Comunisti Lecco
Sinistra Ecologia e Libertà, Lecco
Qui Lecco Libera
Comitato Lecchese Acqua Pubblica e Beni Comuni
Associazione LGBT Renzo e Lucio
FILCAMS – CGIL Lecco
SPI – CGIL Lecco
Associazione Italia – Nicaragua Lecco
Associazione “L’altra via”
Movimento Consumatori Lecco
Gruppo Ambiente e Partecipazione
Associazione Università del Monte di Brianza
Avagnina Enrico, commissione scuola ANPI Lecco
Magni Sandro, Consigliere Comunale Lecco, indipendente SEL-PRC
Nebuloni Marco, Consigliere Comunale Osnago, PRC
Laura Villa, Collettivo Studentesco Lecchese
Baruffaldi Caterina, Collettivo studentesco Lecchese
Magni Flavio, Venerdì sera sono (al) Libero
Magni Edoardo, venerdì sera sono (al) Libero
Lamberti Raffaella, Direttivo SPI Provinciale e Regionale
Conti Corrado, impiegato Provincia di Lecco
Bandinelli Giancarlo, segreteria regionale PRC
Sergio Brambilla, vice-sindaco Valgreghentino

 

URL originario: http://www.prcmeratese.it/appello-dal-territorio-a-sostegno-dei-lavoratori-leuci/

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Condanna dell’ANPI di Milano dell’assalto squadrista al Consiglio di Zona 3


L’ANPI provinciale di Milano esprime la propria ferma condanna dell’incursione squadrista avvenuta giovedi 5 dicembre 2013 durante la seduta del Consiglio di Zona 3, che stava discutendo un programma molto articolato presentato da tre scuole superiori della zona per il Giorno delle Memoria. L’irruzione è stata compiuta da parte del gruppo di estrema destra “Rotta di collisione” e costituisce l’ultim…o di una lunga serie di gravi fatti avvenuti a Milano città Medaglia d’Oro della Resistenza. L’episodio che ha interrotto i lavori di una istituzione democraticamente eletta dai cittadini è di una gravità senza precedenti.
L’ANPI Provinciale di Milano esprime la propria solidarietà e la propria stima al Presidente del Consiglio di Zona 3 Renato Sacristani e a Saverio Ferrari, studioso del fenomeno delle destre radicali, componente del Comitato Provinciale dell’ANPI di Milano, da tempo al centro di una ignobile campagna intimidatoria e diffamatoria orchestrata da movimenti e associazioni neofasciste e di estrema destra. L’ANPI di Milano, anche di fronte a questo gravissimo episodio, ritiene più che mai indispensabile avviare una forte controffensiva ideale, culturale e storica volta far conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, il vero volto del fascismo e quali tragedie ha provocato non solo nel nostro Paese, ma in tutta l’Europa.
Molti non conoscono bene cos’è stato il fascismo. Non sanno che il fascismo non promise mai l’emancipazione e la liberazione dell’uomo. Non sanno come possa essere deleterio il richiamo a quell’ideologia razzista, antisemita e xenofoba, che si pone apertamente in contrasto con i principi della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza che va difesa ed attuata.

Milano, 6 dicembre 2013
Roberto Cenati
Presidente ANPI Provinciale di Milano

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FASCI E FORCONI


E’ stato annunciato un blocco degli autotrasportatori di 5 giorni, previsto dal 9 al 13 dicembre, da parte di una serie di movimenti e associazioni, perlopiù rappresentanti di autotrasportatori e agricoltori.

Un momento di conflitto, di partecipazione e di democrazia?
Purtroppo no.

Dietro a questi movimenti di protesta, apparentemente non politicizzati, si insinuano e si nascondono organizzazioni neofasciste, tra cui spicca, con un ruolo di regia occulta, Forza Nuova.

I nostalgici del Ventennio vogliono sfruttare la disperazione della gente e la voglia di conflitto sociale per rinforzare le proprie posizioni politiche violente e reazionarie. Dietro una iniziativa che parla di ripresa economica e sovranità nazionale si nasconde il tentativo di far presa sugli istinti più brutali dell’uomo, incanalati contro falsi nemici, contro i migranti, contro gli stranieri, contro vari capri espiatori, misteriosi autori di presunti complotti. Rimangono nascosti i veri problemi e le vere responsabilità.

Occorre capire che il vero responsabile di questa situazione di crisi è il potere economico-finanziario, che tramite l’azione dei governi nazionali, ormai ridotti a cassa di risonanza delle sue decisioni, ha consapevolmente operato per distruggere lo stato sociale e i diritti dei lavoratori, al solo scopo di incrementare il proprio profitto.

Per questo è importante ricostruire la solidarietà sociale, per poter lottare non contro chi è nella nostra situazione quando non peggio, ma contro gli oppressori, cioè chi ha realmente determinato questa condizione.

RIVOLTIAMONZA.WORDPRESS.COM

 

Giovani Comunisti

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ORA E SEMPRE ANTIFASCISTI!!!


PRESIDIO ANTIFASCISTA

7 DICEMBRE

DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 19,00

MONZA – L.GO XXV APRILE ANGOLO P.ZZA TRENTO E TRIESTE

Il 12 dicembre del 1969 una bomba esplode alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, in P.zza Fontana: 17 morti e 89 feriti. Un’altra vittima innocente si aggiunge il 15 dicembre: Giuseppe Pinelli, precipitato dal quarto piano della Questura di Milano per un “malore attivo”.

Artefici della stagione del terrore e delle stragi, meglio nota come “strategia della tensione”, apparati dello Stato e la destra neofascista ed eversiva. Obiettivo: stroncare le lotte per i diritti al lavoro, alla casa, allo studio ed instaurare un regime autoritario.
Oggi siamo di nuovo in piazza a Monza contro fascismi vecchi e nuovi che, come la storia insegna, strumentalizzano la crisi economica e sociale, indicano il “nemico” da battere nell’immigrato e nel “diverso”, alimentano un clima di intolleranza e di conflitto tra poveri.
Coerentemente con la mobilitazione che nella nostra città ha portato alla presentazione della mozione contro la presenza e l’attività di gruppi e organizzazioni filonaziste e neofasciste, ribadiamo l’appello per Monza Antifascista, orgogliosi di questo “rigurgito di antifascismo” come Allevi lo definisce.
Respingiamo al mittente le accuse di istigazione all’odio e alla violenza degli anni ’70; ai vari Allevi, Sassoli e all’estrema destra monzese consigliamo di studiarsi la storia di quegli anni : tra il febbraio del 1970 e l’ottobre del 1973 a Monza e nel circondario si contano almeno 72 episodi squadristi tra aggressioni e attentati dinamitardi compiuti dai neofascisti ai danni di singoli e sedi di associazioni e partiti!

Quanto a provocazioni e incitamento all’odio e alla violenza ricordiamo che proprio il presidente della Provincia Dario Allevi, nelle sue funzioni di consigliere comunale di Alleanza Nazionale, riferendosi al centro sociale occupato F.o.a. Boccaccio, nel 2004 dichiarò :”Se in Via Boccaccio si svolgeranno altre manifestazioni senza le dovute autorizzazioni andrò io con i miei ragazzi a interromperle e allora non garantirò il rispetto dell’ordine pubblico” . Sempre nel 2004 attaccò pesantemente una consigliera comunale dell’allora DS e insegnante alla scuola Media “S. Pertini” per il programma da lei condiviso all’interno della scuola sull’educazione ai valori della Costituzione in collaborazione con
Anpi e Aned.
Oggi Allevi incassa i ringraziamenti di Forza Nuova e Leone Crociato, i “suoi ragazzi” , che minacciano di querela i consiglieri firmatari della mozione!

Ad un mese dalla presentazione in Consiglio Comunale, è necessario che la mozione venga discussa e votata, così come avvenuto a Varese, Poggibonsi e in altri comuni italiani e come altri comuni della Brianza si stanno accingendo a fare. Di fronte al dilagare quotidiano di manifestazioni, raduni, provocazioni, tour elettorali di golpisti e stragisti come Stefano Delle Chiaie (che fu a capo di Avanguardia Nazionale, organizzazione dello squadrismo neofascista, sciolta nel
1976 dal Ministero dell’interno sulla base della legge Scelba, conosciuta per il suo ruolo di punta all’interno della strategia della tensione e partecipe del colpo di Stato tentato nel dicembre 1976 da Junio Valerio Borghese), i comunicati stampa non bastano più!

L’antifascismo è un atto di coraggio e le Istituzioni possono e devono, con il sostegno dei cittadini – che in oltre un migliaio hanno sottoscritto l’Appello per Monza Antifascista – salvaguardare questo valore fondante e necessario per una convivenza civile e democratica.

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