Islamisti “buoni” e islamisti “cattivi”


Cosa non torna nella vicenda delle due “cooperanti” italiane rapite in Siria.

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A 5 mesi dal rapimento si torna ad avere notizie delle due ragazze italiane rapite in Siria tramite un video pubblicato su Internet. Nel video Vanessa Marzullo e Greta Ramelli appaiono stanche ma in salute, vestite di una tunica nera che lascia scoperto il volto, chiedono che il Governo italiano e i suoi mediatori facciano di tutto per liberarle e affermano di essere in pericolo di vita.

Il video, pubblicato su Twitter dal giornalista arabo Zaid Benjamin, è stato considerato autentico dai servizi segreti italiani (ma definito “ambiguo” da Al Arabiya) e sembra confermare il fatto che sia in atto una negoziazione tra la Farnesina e i carcerieri delle due italiane. A tenere prigioniere le due ragazze è il fronte terrorista siriano al-Nusra parte dei ribelli siriani e braccio armato di Al-Qaida in Siria. Secondo il quotidiano giordano Assabeel le due prigioniere sarebbero state catturate dal gruppo Liwa Shuhada al-Islam nei dintorni di Aleppo e poi, secondo il quotidiano libanese Al Akhbar, vendute a vari gruppi di ribelli per poi arrivare nelle mani di al-Nusra.

Marzullo e Ramelli erano arrivate in Siria il 28 luglio 2014 ed erano state rapite il 31 agosto dai loro ospiti siriani, molte cose però non tornano in questa storia.

Le due italiane arrivarono in Siria, probabilmente dall’Egitto, ufficialmente come cooperanti umanitarie per avviare progetti idrici in un campo profughi a nome dell’associazione Horryaty, da loro fondata nel 2013. Come sappiamo sono molte le organizzazioni non governative che operano all’estero, anche se difficilmente in zone di guerra, e, in anni di esperienza, ognuna di queste ha sviluppato una serie di regole di sicurezza e corsi di preparazione per gli attivisti che si trovano a operare in zone ad alto rischio. Nel caso di queste due attiviste però non è stata rispettata nemmeno una delle rigide regole delle ONG. Innanzitutto le due ragazze non avevano alcun tipo di esperienza e non avevano ricevuto una formazione per affrontare le situazioni in cui si sarebbero venute a trovare, inoltre non avevano nessuna rete di contatti locali, nessuna base operativa e nessun ufficio di supporto in loco. Per di più le ONG si preoccupano sempre di sottolineare la propria posizione di neutralità riguardo ai conflitti in corso nelle zone in cui si trovano ad operare, mentre l’associazione Horryaty è apertamente a favore dei ribelli siriani che si oppongono al governo di Assad, dai quali poi le due ragazze sono state rapite.

Secondo la testimonianza di un attivista locale, pubblicata da Assabeel, il rapimento è avvenuto nei dintorni di Aleppo nella casa del leader locale del gruppo Liwa Shuhada al-Islam, di cui le due attiviste erano ospiti. Queste affermazioni coincidono con la testimonianza del giornalista de Il Foglio Daniele Raineri, pare che fosse anche lui in quella casa al momento del rapimento ma che sia poi riuscito a fuggire, tornare in Italia e solo allora dare la notizia dell’accaduto. Raineri è conosciuto per i suoi reportage dal medioriente, per i suoi rapporti con l’opposizione siriana, ma soprattutto è famoso per le bufale che inserisce nei suoi articoli (vedi le armi al cloro di Assad). Perchè questo giornalista ha accompagnato le due ragazze nella casa di un leader di un gruppo militare islamista? E perchè ha aspettato di tornare in Italia prima di dare la notizia dell’avvenuto rapimento?

Ma Daniele Raineri non è l’unico personaggio dubbio in questa storia, un altro è un concittadino delle due attiviste che con loro ha fondato il “Progetto Horryaty”, Roberto Andervill. Attivista della ONG Ipsia di Varese (legata all’ACLI) di 46 anni, impegnato in progetti riguardanti in particolare Bosnia e Kosovo, e fondatore di questa associazione per aiutare i profughi e sostenere i ribelli siriani. Fu lui a portarle per la prima volta in Siria nel marzo 2014 “per instaurare un primo rapporto con la popolazione locale”, ma la seconda volta non le accompagnò. Il “Progetto” (non si considerano nè ONG, nè organizzazione di altro tipo) è spalleggiato da una ONG italiana chiamata Rose di Damasco, che sostiene i ribelli siriani e chiede esplicitamente un intervento della Nato in Siria, e inoltre vicina al PD (vedi manifestazioni di Bersani).

Il Governo italiano e la Farnesina ritengono che le trattative siano arrivate a una fase delicatissima ma non confermano l’ipotesi del pagamento di un riscatto, anche se non si capisce in quale altro modo si potrebbe ottenere la liberazione. Fatto sta che l’Italia, mentre condanna il regime di Assad e avalla tutte le proposte di Usa e Nato, tratta con i fondamentalisti islamici e continua a ritenerli moderati nonostante l’evidenza dei fatti.

Sicuramente queste due ragazze sono da salvare in quanto indubbiamente vittime di una realtà criminale nemica di tutti gruppi comunisti e progressisti della regione, che noi sosteniamo, e che va combattuta in ogni ambito, anche sul piano diplomatico. Tuttavia ciò non vuol dire che si debba essere pronti a tutto senza pensare alle possibili conseguenze. Una trattativa diretta con i fondamentalisti islamici, e il conseguente pagamento di un riscatto in denaro o sotto forma di scambio di prigionieri, porterebbe a problemi più grandi: innanzitutto si legittimerebbero i gruppi islamisti come soggetti con cui trattare alla pari, legittimando così anche il rapimento come forma di “autofinanziamento” efficiente per i gruppi armati; si rafforzerebbero per l’ennesima volta i gruppi combattenti nella zona, aggravando ulteriormente, se possibile, la situazione della popolazione civile; e inoltre si metterebbero in pericolo tutti i cooperanti italiani attivi in Siria e non solo. E ancora meno auspicabile sarebbe la richiesta di un intervento militare diretto degli Stati Uniti, che farebbe cadere la Siria in una situazione anche peggiore di quella di Iraq e Afghanistan.

Per questi motivi ogni iniziativa dovrebbe essere concordata con il legittimo Governo siriano. E se il Governo italiano volesse davvero attivarsi utilmente per le due ragazze dovrebbe tornare sui suoi passi e dovrebbe riconoscere la legittimità dello Stato siriano e del Governo di Assad per il ristabilimento della pace in Siria, e chiedere alle autorità siriane di collaborare per riuscire ad individuarle e liberarle. Ma politicamente è molto più conveniente continuare a sostenere le posizioni statunitensi a favore dei “buoni” ribelli siriani e trattare con loro il riscatto per il rilascio delle due prigioniere, continuando così a finanziare i fondamentalisti islamici e a soffiare benzina sul fuoco della guerra civile siriana. E a quanto sembra Renzi ha ben poco interesse a risolvere la situazione che anzi è utile per dipingere la situazione siriana come irrecuperabile se non con un intervento americano, nonostante sia ormai evidente come tutti i gruppi “ribelli moderati”, animati dagli Usa e sostenuti dal liberalismo occidentale, siano inaffidabili e siano stati scalzati da gruppi armati vicini al più estremo fondamentalismo islamico, se non tra i principali sostenitori dell’ISIS.

Alla faccia della pace e della “lotta al terrorismo”.


Articolo di V. A. F.

Fonti:

http://contropiano.org/internazionale/item/25685-tutto-tace-sulle-due-italiane-sequestrate-in-siria?highlight=YTozOntpOjA7czo3OiJ2YW5lc3NhIjtpOjE7czo4OiJtYXJ6dWxsbyI7aToyO3M6MTY6InZhbmVzc2EgbWFyenVsbG8iO30%3D

http://contropiano.org/politica/item/28368-in-un-video-le-due-ragazze-sequestrate-in-siria-a-luglio?highlight=YTozOntpOjA7czo3OiJ2YW5lc3NhIjtpOjE7czo4OiJtYXJ6dWxsbyI7aToyO3M6MTY6InZhbmVzc2EgbWFyenVsbG8iO30%3D

http://popoffquotidiano.it/2014/08/11/vanessa-e-greta-chi-le-ha-mandate-allo-sbando/

http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=2407

http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=2764

http://www3.varesenews.it/varese/roberto-andervill-il-terzo-volontario-del-progetto-horraty-294179.html

http://spondasud.it/2015/01/destino-beffardo-per-le-due-ragazze-sparite-in-siria-esaltavano-al-qaeda-che-ora-rivendica-il-rapimento-6177

https://www.google.it/search?q=bersani+siria&ie=utf-8&oe=utf-8&gws_rd=cr&ei=VMCpVPjsFaTCywOlxoKgDA

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