Archivio mensile:gennaio 2017

X Congresso PRC – SE


Nei giorni 31/3, 1 e 2 Aprile 2017 si terrà a Spoleto il X congresso Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.  Qui sotto trovate i due documenti politici oggetto della votazione.

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Le elezioni negate


All’insaputa dei più, domenica scorsa (05.01) si sono tenute le elezioni di secondo livello della Provincia di Monza e Brianza. Molti si potrebbero chiedere se le province esistono ancora, se non le avevano forse abolite e che cosa siano mai le elezioni di secondo livello. Le province esistono. Hanno ancora pieni poteri sulle loro materie di competenza. Ma, grazie alla cosiddetta legge Del Rio, il popolo non vota più. Si vota “suffragio ristretto”. Ossia votano solo i consiglieri comunali.  E si vota nel silenzio generale, tanto che  nessuna delle quattro liste presentatesi aveva neppure un programma. Propositi e intenti politici dei candidati sono rimasti ignoti ai più. Non è stato un problema, trattandosi di mera spartizione di potere. Gli eletti non avranno nessuno a cui rispondere, visto che il voto vero, quello a suffragio universale non esiste più.

Mentre nel nuovo Palazzo della Provincia di via Grigna, il potere seguiva il suo corso naturale, imperturbabile ai bisogni e ai problemi reali, un gruppo di cittadini si è ritrovato sul piazzale antistante perché ad alcuni – fortunatamente – la voglia di dire la propria non è ancora passata. Si trattativa anzi di più gruppi di cittadini.

C’erano i cittadini che protestavano per la democrazia e tra loro anche qualche consigliere comunale, che si è opposto all’iniquità antidemocratica della legge Del Rio. Per parte nostra, i consiglieri comunali di Rifondazione Comunista hanno annullato la scheda.

Poi c’erano gli abitanti della Taccona, che protestavano contro la soppressione delle linee z225 e z227. Senza questi pullman la frazione di Muggiò rimarrà completamente isolata. E il problema non è solo loro. Il trasporto pubblico, che dovrebbe rappresentare in una provincia così densamente urbanizzata la prima opzione per gli spostamenti quotidiani di lavoratori e studenti, è attualmente inutilizzabile.  I problemi sono innumerevoli. Vi sono problemi di gestione economica, come le corse tagliate nei giorni festivi e prefestivi, le linee cancellate, le corse che saltano inaspettatamente per la carenza di organico (molte corse sono garantite solo grazie agli straordinari dei lavoratori). Poi vi sono problemi banali di cattiva organizzazione: assenza di un abbonamento unico provinciale che valga per tutte le linee che attraversano la provincia, fermate delle varie linee a distanza di pochi metri l’una dall’altra (quanto basta per perdere la coincidenza), fermate senza pensilina o – ancor peggio – a pochi metri da pensiline inutilizzabili. Insomma non si tratta di esprimere solidarietà ai pendolari della Taccona, visto che già il loro problema è anche il nostro.  Tant’è che pochi giorni fa, con il Circolo del PRC di Monza, siamo scesi in piazza con un simpatico flash mob per rivendicare un trasporto pubblico sostenibile economicamente, organizzativamente ed ambientalmente come parte di una strategia di lungo termine nella lotta all’inquinamento, purtroppo  oggi affrontata solo in ottica emergenziale.

Infine c’erano i compagni del Circolo di Rifondazione Comunista di Monza, di Possibile e di altre realtà della sinistra monzese che rivendicavano maggiore attenzione all’edilizia scolastica. Il comprensorio monzese che include le scuole Hensemberger, Frisi e Mosè Bianchi si trova circondato da tre aree dismesse che andranno a essere ristrutturate. La nostra proposta è che i costruttori si facciano carico come oneri di compensazione della costruzione di aule. Presso l’ex-orfanotrofio del Buon Pastore si trova già un edificio adibito a succursale scolastica, costruito dal Comune di Monza su area privata e poi caduto inutilizzato insieme al resto della struttura. Quest’area sarebbe agevolmente recuperabile alla sua originaria destinazione d’uso. Infine il plesso, dotato di una pista di atletica, necessita di una palestra a norma, dato che attualmente nessuna delle tre scuole ne è dotata. La Provincia di Monza spende ogni anno oltre 300 000 euro per pagare affitti a privati per allocare le succursali delle scuole monzesi. Finalmente esiste l’opportunità di chiudere questa voce di spesa, sostanzialmente a costo zero.

Insomma la piazza era vivace, dinamica, varia e ricca di proposte. Se ci organizziamo, il palazzo dovra tornare ad ascoltarla.

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