Archivi categoria: Diritto allo studio e ai saperi

La lotta per un’altra scuola continua!


buona scuola

Il verdetto della corte di cassazione, che ha dichiarato insufficienti le firme raccolte per indire il referendum contro la ” buona scuola” è una pessima notizia. Si è persa la possibilità di coinvolgere l’ intero corpo sociale nella lotta contro la legge 107 , massima espressione del liberismo renziano.

Il rammarico aumenta quando pensiamo che i quattro quesiti proposti dal comitato referendario riguardavano la democrazia, il lavoro, la formazione, i tagli dei finanziamenti alla scuola pubblica e l’ agevolazione dei finanziamenti alle private. Si chiedeva infatti l’abrogazione dei super poteri assegnati ai dirigenti scolastici, del bonus ai soli docenti di ruolo ritenuti meritevoli, dell’obbligatorietà degli stage in azienda al posto della didattica, della detassazione delle “donazioni” dai privati alle scuole.

Nelle decine di comitati locali contro la buona scuola noi però abbiamo ascoltato e coinvolto mezzo milione di persone, che sono il nostro grande patrimonio. Proprio adesso, mentre la “buona scuola” sta dando il peggio di sé, rivelandosi fallimentare anche nelle procedure di assegnazione delle cattedre e ritardando l’ avvio dell’ attività didattica per centinaia di classi, é il momento di riallacciare i contatti stabiliti con la raccolta firme. I temi che proponevamo con i referendum sono ancora pienamente attuali, ma la lista delle vertenze da aprire potrebbe continuare a lungo per docenti, studenti e lavoratori della scuola. Sicurezza delle strutture scolastiche, regressione verso un insegnamento nozionistico e acritico, contratto scaduto da sette anni, lavoro sommerso e sottopagato, cancellazione dei diritti sindacali sono alcuni argomenti possibili, ma il più importante é la difesa di una idea della scuola democratica, pubblica, culturalmente critica che garantisca a tutti l’ accesso al sapere, come stabilito dalla Costituzione e come ribadito nella proposta di legge di iniziativa popolare “LIP per la scuola della repubblica”.

NON SFUGGE A NESSUNO CHE LA LOTTA CONTRO LA BUONA SCUOLA DI RENZI PUO’ RIPRENDERE CON EFFICACIA SE NEL PROSSIMO REFERENDUM COSTITUZIONALE LA DEMOLIZIONE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA ARCHITETTATA NELLE MODIFICHE PROPOSTE VERRA’ FERMATA CON UN SONORO NO

SEGRETERIA RIFONDAZIONE COMUNISTA DI MONZA E BRIANZA

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7 ottobre – #mobilitiamoci


14563465_1307189769314259_3986905146503805195_nConcentramento del corteo studentesco alle h9:30 del 7/10/16 in Largo Cairoli a Milano.

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I BUONI MAESTRI – Comunicato stampa


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Nella giornata del 13 novembre, gli studenti del collettivo Jan Palach, provenienti dall’istituto Zucchi, assieme ai Giovani Comunisti (PRC), all’Unione degli Studenti (UDS) e ad altri studenti della provincia monzese, hanno indetto una manifestazione per esprimere il proprio dissenso nei confronti del maxi-emendamento “Buona Scuola”. Con l’intento di promuovere una concreta alternativa all’ormai fragile sistema scolastico, gli studenti hanno organizzato una serie di lezioni tenute da giovani liceali e universitari quali approfondimenti di discipline già trattate, oppure mai affrontate in sede scolastica; l’iniziativa mirava ad incoraggiare la discussione, il dibattito e l’affinamento di capacità critiche riguardo temi di attualità che raramente vengono portati all’interno delle aule.

In seguito ad un’introduzione riguardante le gravi mancanze e le problematiche della riforma, sono state cinque le relazioni offerte ai partecipanti, che si sono svolte coprendo l’intero arco della mattinata: la questione del popolo kurdo (cenni di geopolitica, approfondimento sul confederalismo democratico, l’HDP e il PKK), il gender (discussione sulle diverse elaborazioni della diversità sessuale), la globalizzazione e il TTIP (problematicità del concetto di globalizzazione, il fenomeno della modernizzazione, il TTIP come trattato segreto fra UE e USA), il copyleft e il diritto d’autore (dibattito sul significato odierno del diritto d’autore e dei costi comportati da tale diritto), questioni di filosofia morale: le scelte che tutti dobbiamo (problematicità e quotidianità delle categorie morali).

L’intera manifestazione si è svolta a Monza, in largo Mazzini, in un luogo pubblico, in un’atmosfera di partecipazione e condivisione, che ha stimolato gli studenti presenti, al pari della cittadinanza che si trovava nelle vie centrali della città. Non a caso: il messaggio portato in piazza era rivolto non solo a studenti, professori, personale scolastico e genitori, ma alla cittadinanza tutta, ugualmente coinvolta nelle recenti riforme.

Collettivo “Jan Palach” – liceo Zucchi (Monza)
Giovani Comunisti Monza e Brianza – PRC
Unione degli Studenti – Monza e Brianza

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Comunicato Stampa manifestazione studentesca Monza 10/10/14


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Oggi, Venerdì 10 Ottobre, 500 studenti provenienti da tutta la provincia di Monza e Brianza sono scesi in piazza per rivendicare una scuola pubblica, gratuita e accessibile a tutti, contro le logiche di mercato di cui EXPO è l’esempio.

Il corteo è partito dall’Arengario, passando per la sede di Confindustria, simbolo di un’immagine di scuola soggiogata al mercato del lavoro, che determina quindi il percorso formativo di noi studenti secondo la concezione della scuola-azienda.

La manifestazione si è poi spostata davanti all’ISA e alla Villa Reale, dove abbiamo protestato contro l’utilizzo dei fondi pubblici con i quali è stata ristrutturata una parte della Villa che ospiterà gli uffici di EXPO 2015. Questo spreco di fondi è l’esempio più eclatante di come le Amministrazioni ritengano il Grande Evento una priorità e la Scuola Pubblica una spesa. Abbiamo infatti calato un striscione dalla Villa Reale per ribadire la nostra contrarietà a EXPO 2015, in quanto evento che porterà alla regione e allo Stato solamente debito, cemento, precarietà e mafia.

Dopo un sit-in davanti alla Villa, il corteo è ripartito verso la sede della Provincia (Via Tommaso Grossi), responsabile in questi anni di un mancato investimento verso settori pubblici come l’edilizia scolastica e i trasporti. Questi ultimi, infatti, sono parte delle numerose spese che ogni studente deve sostenere annualmente per accedere ai luoghi di formazione.
Siamo successivamente giunti davanti al Provveditorato. Qui abbiamo espresso un forte dissenso verso la proposta di legge del Governo riguardante la scuola, che mira fortemente a una privatizzazione dei Saperi, tramite contributi regionali alle scuole paritarie e finanziamenti alle scuole da parte di privati. Questo rientra perfettamente nella logica di una scuola-azienda che fornisce manodopera gratuita agli imprenditori, mascherandola come un’opportunità per l’individuo. L’esempio più palese sono i vergognosi lavori-non-lavori dei volontari EXPO.

Un’ultima tappa del corteo è stata l’Ufficio Scolastico Provinciale, dove abbiamo distribuito libri ai cittadini, dimostrando simbolicamente la nostra idea di istruzione: pubblica, senza costi e realmente accessibile a tutti.
La manifestazione si è infine conclusa in Arengario, con interventi da parte delle studentesse e degli studenti che hanno partecipato all’evento.

Unione degli Studenti Monza
Unione degli Studenti Vimercate
Collettivo Compost
Giovani Comunisti Monza Brianza
Student* ISA – Monza
Student* Porta – Monza
Student* Zucchi – Monza
Student* Einstein – Vimercate
Student* Banfi – Vimercate

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