Archivi tag: Angelo Caprotti

Domenica 6 e Lunedì 7 Maggio….


VOTA
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – NOI UN’ALTRA MONZA

Barra il simbolo e, se vuoi,  scrivi accanto il nome  di uno dei nostri candidati!

Per Roberto Scanagatti Sindaco
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Una settimana – Cinque anni


I candidati in città – Terza settimana:

1 – Lunedì 30 aprile,  8.15-12.00, POSTE CENTRALI
2 – Martedì 1 maggio, in mattinata al CAROBBIOLO coi sindacati, al pomeriggio a Pioltello coi lavoratori in lotta.
3 – Giovedì 3 maggio, al mattino, in CENTRO
4 – Venerdì 4 maggio, al mattino al MERCATO DI CEDERNA
Inoltre mercoledì 2, in sala Maddalena, dalle ore 21.00, sarà con noi Paolo Ferrero, per presentare il progetto politico della Federazione della Sinistra, coniugato nella politica brianzola e monzese.

Questa è l’ultima settimana di campagna elettorale, una tra le tante passate per le strade e le piazze di questa città in questi anni.

Domenica 6 e lunedì 7 sarete chiamati a esprimere una preferenza che segnerà il futuro di Monza.

Vi chiediamo di aiutarci a portare finalmente in consiglio comunale quelle battaglie che da cinque anni conduciamo in città per il bene comune, per il patrimonio pubblico, per l’ambiente urbano, per il lavoro e il reddito indiretto, per il diritto allo studio……

Date una preferenza per portare in consiglio comunale studenti, precari, impiegati, operai, cassintegrati. Il solo modo di vincere l’antipolitica è offrire sostegno a chi fa politica non per professione, ma per convinzione, per ostinazione, per dignità. In pagamento – e non è poco – soltanto le lotte vinte.

Date a Monza un’alternativa, votando Scanagatti. Insieme dateci forza, per far pesare all’interno della coalizione di centrosinistra, le specificità del nostro programma, per far sì che che l’alternativa diventi cambiamento reale, che la nostra città diventi Un’Altra Monza.

 VOTA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – NOI UN’ALTRA MONZA

per 
ROBERTO SCANAGATTI SINDACO
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Comunicato Stampa FdS sulla vittoria dei lavoratori contro Yamaha Motors


YAMAHA MOTOR ITALIA HA PERSO.

Giovedì 12 aprile 2012, presso la sezione lavoro del Tribunale di Monza e Brianza, Yamaha Motor Italia ha perso la causa legale intentata da 9 lavoratori del settore commercio licenziati, dopo un anno di cassa integrazione, nel gennaio 2010.

Il giudice del lavoro ha, infatti, reintegrato i lavoratori e le lavoratrici sul proprio posto di lavoro!

Un durissimo colpo per Yamaha Motor – Italia e per la sua strategia di dismissione.

Una vittoria esemplare. La lotta paga, sempre.

Una vittoria questa che premia la durissima lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Yamaha sostenuta in questi anni (salita sul tetto aziendale, 445 giorni di presidio permanente, manifestazioni, cause legali…) e che reintegra i lavoratori e le lavoratrici Yamaha al proprio posto di lavoro restituendo loro dignità e prospettiva .

La Federazione della Sinistra esprime piena e convinta soddisfazione in merito a questa sentenza che ristabilisce diritti e dignità.

Il mondo del lavoro e i suoi diritti sono sotto l’attacco pesante del Governo Monti e BCE.

Sotto attacco anche l’Art 18 dello Statuto dei Lavoratori, che nel caso specifico della vicenda Yamaha è stato determinante per riconquistare il posto di lavoro, la dignità e i diritti dei lavoratori coinvolti.

L’art. 18 si è rilevato anche in questo caso una garanzia per ogni singolo lavoratore ed è al tempo stesso il fondamento per l’esercizio di tutti i diritti collettivi dei lavoratori e delle lavoratrici.

Manomettere l’Articolo 18 significa voler ridurre il lavoro a pura merce, senza libertà e dignità.

Significa rendere tutti precari e ricattabili e indebolire drammaticamente le stesse organizzazioni sindacali. All’opposto, l’articolo 18 va esteso a tutte le lavoratrici e i lavoratori, come va estesa a tutti la protezione degli ammortizzatori sociali. 

Non esistono buoni compromessi, l’Articolo 18 non si tocca.

 

Monza, 13.04.2012
Federazione della Sinistra MB

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Dedicato a tutte quelle persone che non smettono mai di lottare


Giovedì 12 aprile 2012, presso il tribunale di Monza e Brianza (sezione Lavoro), Yamaha Motor Italia ha perso la causa legale intentata da 9 lavoratori del settore commercio licenziati, dopo un anno di cassa integrazione, nel gennaio 2010. Il giudice del lavoro, Dott.ssa Nardo, ha reintegrato tutti i lavoratori e lavoratrici sul proprio posto di lavoro. Riteniamo questa sentenza memorabile, una vittoria che premia lo sforzo di tutte quelle persone che, in questa nostra vicenda, hanno sempre e concretamente sostenuto la durissima lotta dei lavoratori Yamaha. La vicenda è iniziata nell’ottobre 2009 quando, a fronte della irresponsabile decisione aziendale di licenziare 66 lavoratori e lavoratrici e chiudere l’intero reparto produzione moto, 4 lavoratori salirono sul tetto della multinazionale nipponica e vi restarono 8 giorni, sotto una fitta nevicata, rivendicando il diritto al lavoro e l’uso degli ammortizzatori sociali che potessero per lo meno attutirne il devastante impatto sociale causato da Yamaha. Il 13 Dicembre 2010 è iniziato fuori dai cancelli dell’azienda un presidio permanente durato ben 445 giorni e notti dove, all’interno di una tenda, i lavoratori hanno continuato tenacemente la lotta pacifica ma determinata intraprendendo, dove era possibile, l’impugnazione dei licenziamenti e intentando anche cause legali per un riconoscimento economico. Ora, questa sentenza, non solo reintegra i lavoratori Yamaha al proprio posto di lavoro, ma sancisce, in un momento come questo, dove il mondo del lavoro e i suoi diritti sono sotto “attacco”, l’importanza di difendere ad ogni costo questi diritti, a partire dall’art. 18 dello statuto dei lavoratori che, come nel nostro caso, è stato determinante per riconquistare non solo il nostro posto di lavoro ma, soprattutto, riavere la nostra dignità di persona.

dei lavoratori della Yamaha

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