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Monza: Sindaco, Amministrazione e maggioranza continuano a infangare la mozione antifascista


Prima la concessione nel giorno 18 febbraio 2016 della sala sita nella Cascina Fontana (Parco di Monza) per una conferenza a Lealtà Azione, organizzazione marcatamente e espressamente neonazista, e che ha visto tra i relatori Gabriele Adinolfi, già in terza Posizione, condannato a 5 anni e mezzo per banda armata. Poi addirittura il patrocinio del Comune di Monza allo spettacolo “Rumoroso Silenzio” andato in scena il 26 febbraio 2016 al Teatro Villoresi e organizzato dall’A.D.ES. Monza Brianza, il cui presidente Daniele Ponessa è membro della già citata organizzazione neonazista Lealtà Azione e che, come dimostrato anche in numerose altre occasioni, a quest’ultima è chiaramente legata.

Ben in vista in sala, durante lo spettacolo, la bandiera di Lealtà Azione e nelle prime file le teste rasate militanti nell’organizzazione.

Ben in vista in sala, durante lo spettacolo, la bandiera di Lealtà Azione e nelle prime file le teste rasate militanti nell’organizzazione.

Non paghi di tutto ciò, in data 27 febbraio 2016 dal Comune è stato concesso il permesso per un banchetto in Piazza Carrobiolo a CasaPound, altra organizzazione di stampo chiaramente neofascista.
Se già la situazione si configura delicata per la presenza sul territorio di organizzazioni che si ispirano direttamente a quegli ideali di morte e terrore che hanno messo in ginocchio il nostro Paese, hanno calpestato la dignità umana e che gloriosamente e con sacrificio i nostri partigiani hanno relegato nei bassifondi della Storia per cercare di costruire una società più giusta ed equa, è ancora più grave la diretta responsabilità politica di chi oggi amministra Monza. L’Amministrazione Comunale tutta (e con essa la maggioranza che la supporta), con indicibile negligenza e nonostante i solleciti dell’ANPI, continua a disattendere i precisi impegni presi con l’approvazione della mozione antifascista che espressamente impegna la Giunta e il Sindaco a:
• Individuare le forme e le modalità più efficaci per impedire secondo tutti i propri mezzi che le organizzazioni neofasciste abbiano agibilità politica sul territorio cittadino, in particolare nell’ambito delle occupazioni di suolo pubblico con gazebo da parte di associazioni o partiti che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione.
• Coordinarsi con il Prefetto affinché vi sia una più severa applicazione della legge n. 645 del 1952 (legge Scelba) e della legge n, 205 del 1993 (legge Mancino).
• A promuovere, direttamente quando possibile, azioni legali in caso di violazione delle suddette leggi sul territorio comunale.
• A farsi carico del mantenimento della memoria storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana, con iniziative culturali in collaborazione con le scuole di ogni grado, e nei luoghi di aggregazione.
• A sensibilizzare la cittadinanza monzese sui nuovi fascismi in particolare sul nostro territorio, con particolare attenzione alle fasce più giovani più esposte al fascino della mitologia neofascista.

Non è più tollerabile un tale comportamento da parte di un’Amministrazione Comunale e di una maggioranza nelle quali molti membri – Sindaco in primis – sono iscritti ANPI.
Ci uniamo quindi e invitiamo tutti alla mail bombing verso Sindaco, Amministrazione e consiglieri comunali di maggioranza con la quale si richiede il rispetto dei valori della Costituzione e degli impegni presi con la mozione antifascista, ma non ci fermiamo qui. Riteniamo opportuno che, per sgombrare il campo dalle ambiguità e per non continuare a infangare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la causa antifascista, sia revocata loro l’iscrizione all’ANPI.
Questo centrosinistra, guidato da un PD sempre più in deriva autoritaria e che ancora supporta senza vergogna quel celeberrimo governo ucraino zeppo di neonazisti, continua così a vanificare i generosi sforzi di tutti quegli antifascisti che, sul piano culturale, politico e militante, lottano quotidianamente per arginare e combattere l’ascesa delle nuove destre neofasciste e neonaziste. Insomma, si decida una volta per tutte da che parte stare.
Dal canto nostro, la Resistenza CONTINUA.

Giovani Comunisti Monza Brianza
Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Monza “P. Impastato”

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FASCI E FORCONI


E’ stato annunciato un blocco degli autotrasportatori di 5 giorni, previsto dal 9 al 13 dicembre, da parte di una serie di movimenti e associazioni, perlopiù rappresentanti di autotrasportatori e agricoltori.

Un momento di conflitto, di partecipazione e di democrazia?
Purtroppo no.

Dietro a questi movimenti di protesta, apparentemente non politicizzati, si insinuano e si nascondono organizzazioni neofasciste, tra cui spicca, con un ruolo di regia occulta, Forza Nuova.

I nostalgici del Ventennio vogliono sfruttare la disperazione della gente e la voglia di conflitto sociale per rinforzare le proprie posizioni politiche violente e reazionarie. Dietro una iniziativa che parla di ripresa economica e sovranità nazionale si nasconde il tentativo di far presa sugli istinti più brutali dell’uomo, incanalati contro falsi nemici, contro i migranti, contro gli stranieri, contro vari capri espiatori, misteriosi autori di presunti complotti. Rimangono nascosti i veri problemi e le vere responsabilità.

Occorre capire che il vero responsabile di questa situazione di crisi è il potere economico-finanziario, che tramite l’azione dei governi nazionali, ormai ridotti a cassa di risonanza delle sue decisioni, ha consapevolmente operato per distruggere lo stato sociale e i diritti dei lavoratori, al solo scopo di incrementare il proprio profitto.

Per questo è importante ricostruire la solidarietà sociale, per poter lottare non contro chi è nella nostra situazione quando non peggio, ma contro gli oppressori, cioè chi ha realmente determinato questa condizione.

RIVOLTIAMONZA.WORDPRESS.COM

 

Giovani Comunisti

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L’ODIO DELLE DESTRE NON SI FA ATTENDERE: SOLIDARIETA’ ANTIFASCISTA AL CONSIGLIERE GEROSA


Dopo la presentazione della mozione antifascista in Consiglio Comunale, le reazioni non si sono fatte attendere. Una carica istituzionale come il Presidente della Provincia Dario Allevi ha parlato di “rigurgiti di antifascismo” e di incitamento all’odio e alla violenza. Non poteva esserci risposta migliore alle sue parole che uno dei commenti al suo post su Facebook, in cui un esponente dell’estrema destra minacciava il consigliere comunale di SEL Alessandro Gerosa, presentatore della mozione, di violenza fisica. I Giovani Comunisti di Monza e Brianza esprimono la massima solidarietà ad Alessandro e si impegnano a proseguire la lotta antifascista sia in senso istituzionale (con la già citata mozione di cui siamo tra i principali promotori), sia in senso culturale, continuando a sensibilizzare la cittadinanza sul tema e a tenerla informata sull’inaccettabile rinforzamento delle destre nazifasciste.
Ora e sempre Resistenza!

Giovani Comunisti

GIOVANI COMUNISTI MONZA BRIANZA     
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