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Comunicato stampa del PRC Muggiò circa il presidio antifascista del 16 febbraio


ora e sempre resistenza

CONTRO OGNI REVISIONISMO, ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Domenica 16 febbraio 2014 Muggiò ha celebrato il Giorno del Ricordo.

L’Amministrazione comunale, in gran completo e al seguito del Sindaco Zanantoni, ha organizzato la celebrazione allestendo una mostra e invitando a parlare l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Tra gli inviti spicca colei che ha chiuso la giornata con la lettura di una preghiera: Francesca Montagni Marchiori, dell’Ass. Battaglione Bersaglieri Volontari “Benito Mussolini” di nostalgica memoria.

Rifondazione Comunista ha indetto una presenza antifascista contro l’infausta scelta dell’Amministrazione di dare spazio a con chi – con un’operazione di revisionismo – strumentalizza la giornata a scopi personali e politici, dando rilievo istituzionale a chi fiancheggia ideali combattuti dai nostri Partigiani e vietati dalla Costituzione Repubblicana. Continua a leggere

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FERMATE QUELLA ORAZIONE!


Riceviamo e pubblichiamo da Rifondazione Comunista di Muggiò

Il 16 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo.
L’amministrazione comunale, non sappiamo se per dabbenaggine oppure per voluta strumentalizzazione di una giornata di riflessione su un periodo funesto della storia italiana, mette in campo una manifestazione pubblica nella quale interverranno esponenti nostalgici dell’oppressione nazifascista, con l’effetto pratico di riabilitare l’ideologia degli irriducibili fascisti che dall’8 settembre 1943 fino alla giornata della Liberazione hanno combattuto a fianco dei
tedeschi contro le forze alleate e partigiane.

Ci riferiamo in particolare al ruolo pubblico svolto dalla signora Francesca Montagni Marchiori, che svolge con sollecitudine e vivo attivismo il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione Battaglione Bersaglieri volontari “Benito Mussolini”, ed in tale veste animatrice di siti internet dove si tramanda l’ideologia dell’estrema destra che tanti lutti ha prodotto a centinaia di migliaia di italiani.

La signora Francesca Montagni Marchiori, in qualità di Vicepresidente dell’Associazione Battaglione Bersaglieri Volontari “Benito Mussolini”, è intervenuta più volte nella pagina che l’Associazione Nazionale Bersaglieri ha, incautamente secondo noi, riservato a questo Battaglione nero (http://www.bersaglieri.net/default.aspx?S=1&L=1&D=293&idF=17&idM=62936 ), pagina che getta discredito agli innumerevoli meriti acquisiti in ben altre situazioni e con ben altre finalità dal Corpo dei Bersaglieri. Continua a leggere

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COSTITUITO IL COMITATO “MILANO 29 APRILE: NAZISTI NO GRAZIE!”


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa circa la nascita del Comitato “Milano 29 Aprile: nazisti no grazie!”.

MEMORIA ANTIFASCISTA

Milano, 29 gennaio 2014

COSTITUITO IL COMITATO
“MILANO 29 APRILE: NAZISTI NO GRAZIE!”

DEPOSITATA IN QUESTURA LA RICHIESTA
PER UNA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA
IL 29 APRILE 2014 IN PIAZZALE SUSA

I rappresentanti di Memoria Antifascista e alcuni esponenti della sinistra milanese (tra gli altri la consigliera comunale Anita Sonego e il consigliere provinciale Massimo Gatti), che unitamente hanno dato vita al comitato “Milano 29 aprile: nazisti no grazie!”, hanno depositato in Questura, giovedì scorso 23 gennaio, la richiesta per una manifestazione antifascista da tenersi il prossimo 29 aprile in Piazzale Susa dalle 16 alle 24.

Come esplicitamente sottolineato nel documento costitutivo dello stesso comitato (che alleghiamo), con questo primo passo si intende impedire l’ennesimo sfregio alla città di Milano, Medaglia d’oro della Resistenza, rappresentato dalla lugubre parata nazista, con saluti romani e croci celtiche (un simbolo ormai riconosciuto per la sua aperta valenza istigatrice dell’odio razziale), preannunciata nelle vie di Città Studi proprio per il prossimo 29 aprile prendendo a pretesto l’anniversario della morte di Sergio Ramelli ed Enrico Pedenovi, a cui nel corso degli anni i promotori hanno anche voluto aggiungere la figura di Carlo Borsani, gerarca fascista e firmatario del Manifesto sulla razza, fucilato dai partigiani in Piazzale Susa il 29 aprile del 1945. Un appuntamento che nulla ha ormai a che fare con le legittime manifestazioni all’insegna del ricordo ma rappresenta ormai un esplicito atto di apologia del fascismo.

Per tempo si è dunque richiesto lo svolgimento di una manifestazione antifascista nella stessa piazza, richiesta volutamente avanzata a soli pochi giorni dal 27 gennaio, giorno in cui si ricordano le vittime naziste dell’Olocausto. La Questura di Milano ha dovuto prendere atto, non essendo stata in precedenza richiesta la stessa piazza per gli stessi orari e la stessa data. Gli aderenti al comitato “Milano 29 aprile: nazisti no grazie!” si tuteleranno anche legalmente circa questo loro diritto a manifestare il prossimo 29 aprile e si rivolgeranno pubblicamente al Sindaco di Milano affinché prenda posizione coerentemente con quanto più volte dichiarato.

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FASCI E FORCONI


E’ stato annunciato un blocco degli autotrasportatori di 5 giorni, previsto dal 9 al 13 dicembre, da parte di una serie di movimenti e associazioni, perlopiù rappresentanti di autotrasportatori e agricoltori.

Un momento di conflitto, di partecipazione e di democrazia?
Purtroppo no.

Dietro a questi movimenti di protesta, apparentemente non politicizzati, si insinuano e si nascondono organizzazioni neofasciste, tra cui spicca, con un ruolo di regia occulta, Forza Nuova.

I nostalgici del Ventennio vogliono sfruttare la disperazione della gente e la voglia di conflitto sociale per rinforzare le proprie posizioni politiche violente e reazionarie. Dietro una iniziativa che parla di ripresa economica e sovranità nazionale si nasconde il tentativo di far presa sugli istinti più brutali dell’uomo, incanalati contro falsi nemici, contro i migranti, contro gli stranieri, contro vari capri espiatori, misteriosi autori di presunti complotti. Rimangono nascosti i veri problemi e le vere responsabilità.

Occorre capire che il vero responsabile di questa situazione di crisi è il potere economico-finanziario, che tramite l’azione dei governi nazionali, ormai ridotti a cassa di risonanza delle sue decisioni, ha consapevolmente operato per distruggere lo stato sociale e i diritti dei lavoratori, al solo scopo di incrementare il proprio profitto.

Per questo è importante ricostruire la solidarietà sociale, per poter lottare non contro chi è nella nostra situazione quando non peggio, ma contro gli oppressori, cioè chi ha realmente determinato questa condizione.

RIVOLTIAMONZA.WORDPRESS.COM

 

Giovani Comunisti

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ORA E SEMPRE ANTIFASCISTI!!!


PRESIDIO ANTIFASCISTA

7 DICEMBRE

DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 19,00

MONZA – L.GO XXV APRILE ANGOLO P.ZZA TRENTO E TRIESTE

Il 12 dicembre del 1969 una bomba esplode alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, in P.zza Fontana: 17 morti e 89 feriti. Un’altra vittima innocente si aggiunge il 15 dicembre: Giuseppe Pinelli, precipitato dal quarto piano della Questura di Milano per un “malore attivo”.

Artefici della stagione del terrore e delle stragi, meglio nota come “strategia della tensione”, apparati dello Stato e la destra neofascista ed eversiva. Obiettivo: stroncare le lotte per i diritti al lavoro, alla casa, allo studio ed instaurare un regime autoritario.
Oggi siamo di nuovo in piazza a Monza contro fascismi vecchi e nuovi che, come la storia insegna, strumentalizzano la crisi economica e sociale, indicano il “nemico” da battere nell’immigrato e nel “diverso”, alimentano un clima di intolleranza e di conflitto tra poveri.
Coerentemente con la mobilitazione che nella nostra città ha portato alla presentazione della mozione contro la presenza e l’attività di gruppi e organizzazioni filonaziste e neofasciste, ribadiamo l’appello per Monza Antifascista, orgogliosi di questo “rigurgito di antifascismo” come Allevi lo definisce.
Respingiamo al mittente le accuse di istigazione all’odio e alla violenza degli anni ’70; ai vari Allevi, Sassoli e all’estrema destra monzese consigliamo di studiarsi la storia di quegli anni : tra il febbraio del 1970 e l’ottobre del 1973 a Monza e nel circondario si contano almeno 72 episodi squadristi tra aggressioni e attentati dinamitardi compiuti dai neofascisti ai danni di singoli e sedi di associazioni e partiti!

Quanto a provocazioni e incitamento all’odio e alla violenza ricordiamo che proprio il presidente della Provincia Dario Allevi, nelle sue funzioni di consigliere comunale di Alleanza Nazionale, riferendosi al centro sociale occupato F.o.a. Boccaccio, nel 2004 dichiarò :”Se in Via Boccaccio si svolgeranno altre manifestazioni senza le dovute autorizzazioni andrò io con i miei ragazzi a interromperle e allora non garantirò il rispetto dell’ordine pubblico” . Sempre nel 2004 attaccò pesantemente una consigliera comunale dell’allora DS e insegnante alla scuola Media “S. Pertini” per il programma da lei condiviso all’interno della scuola sull’educazione ai valori della Costituzione in collaborazione con
Anpi e Aned.
Oggi Allevi incassa i ringraziamenti di Forza Nuova e Leone Crociato, i “suoi ragazzi” , che minacciano di querela i consiglieri firmatari della mozione!

Ad un mese dalla presentazione in Consiglio Comunale, è necessario che la mozione venga discussa e votata, così come avvenuto a Varese, Poggibonsi e in altri comuni italiani e come altri comuni della Brianza si stanno accingendo a fare. Di fronte al dilagare quotidiano di manifestazioni, raduni, provocazioni, tour elettorali di golpisti e stragisti come Stefano Delle Chiaie (che fu a capo di Avanguardia Nazionale, organizzazione dello squadrismo neofascista, sciolta nel
1976 dal Ministero dell’interno sulla base della legge Scelba, conosciuta per il suo ruolo di punta all’interno della strategia della tensione e partecipe del colpo di Stato tentato nel dicembre 1976 da Junio Valerio Borghese), i comunicati stampa non bastano più!

L’antifascismo è un atto di coraggio e le Istituzioni possono e devono, con il sostegno dei cittadini – che in oltre un migliaio hanno sottoscritto l’Appello per Monza Antifascista – salvaguardare questo valore fondante e necessario per una convivenza civile e democratica.

logo anpi

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MONZANTIFASCISTA


monza antifa

Sabato 9 novembre

Monza P.zza Centemero e Paleari

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