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“Scacco alla ‘ndrangheta: i veri padroni del nord”. Presentazione del libro di Marco Fraceti [6/07, Officine Libra, Monza]


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CAMPAGNA ELETTORALE


RIFONDAZIONE COMUNISTA SOSTIENE

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PROSSIMI APPUNTAMENTI 

DOMENICA 3 FEBBRAIO dalle ore 9.00 A  MUGGIO’  in PIAZZA GARIBALDI
SABATO 9 FEBBRAIO  dalle ore 14.00 A DESIO in VIA GARIBALDI
VENERDI’ 15 FEBBRAIO  APERITIVO dalle ore 19.00 A MUGGIO’ in VIA GALVANI 12
SABATO 16 FEBBRAIO dalle ore 14.00 A SEREGNO in PIAZZA VITTORIO VENETO
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PER UNA “RIVOLUZIONE CIVILE”


La nascita del movimento “Rivoluzione Civile” che vede Ingroia candidato premier segna una svolta nel panorama politico italiano.

“Rivoluzione Civile” non è il quarto polo ma è l’unica e vera alternativa ai primi “tre poli”: PD, PDL e UDC. Oggi fingono di litigare tra loro, ma per un anno hanno sostenuto il governo Monti e votato la riforma dell’articolo 18, il Fiscal compact, la riforma Fornero, l’aumento dell’IVA, l’introduzione dell’IMU e molte altre misure che di fatto hanno penalizzato la fascia più povera della popolazione e che hanno avviato la fase di destrutturazione dello stato sociale.

“Rivoluzione Civile” è il punto di arrivo di un percorso lungo e complicato che ha saputo coniugare la richiesta di unità delle forze di sinistra, la volontà di costruire un’alternativa alle politiche economiche del governo Monti, la ricerca di una rappresentanza da parte della società civile.

Tra i principali artefici di “Rivoluzione Civile” ci sono Rifondazione Comunista e l’appello di #CambiareSiPuò, formato da intellettuali ed esponenti di vari percorsi di lotta, tra cui esponenti FIOM e rappresentanti del mondo del lavoro, esponenti dei comitati referendari per l’acqua pubblica, esponenti del pacifismo, dell’ambientalismo e dell’economia etica, nonchè da numerosi esponenti e militanti di Rifondazione. Cambiare si può ha fornito e confermato, con una consultazione telematica tra tutti gli aderenti, il suo contributo per la campagna elettorale, mettendo a disposizione tutte le sue competenze e le sue capacità organizzative.

Il programma elaborato da #CambiareSiPuò e poi recepito da “Rivoluzione Civile” è marcatamente di sinistra e in netta discontinuità con le scelte operate dal governo Monti.

Alla richiesta di austerità si risponde con la volontà di rilanciare l’economia puntando sul rispetto dell’ambiente, sulla vita delle persone, sui diritti dei lavoratori e sulla salute dei cittadini.

Alla volontà di sottomettere la politica economica Europea ai mercati si risponde con la richiesta di un’Unione Europea indipendente dai poteri forti.

Nel programma non mancano inoltre i riferimenti alla mafia e alla corruzione, alla laicità dello stato e ad una richiesta di maggiore democrazia nei luoghi di lavoro, trasparenza nella gestione della cosa pubblica, lotta alla precarietà, NO alle grandi opere, alla TAV, alle missioni militari.

Tutti temi che hanno caratterizzato le lotte di Rifondazione Comunista in questi ultimi anni. Ricordiamo le campagne per l’acqua pubblica e il no al nucleare fino ad arrivare alla recente raccolta firme per il ripristino dell’articolo 18 e l’abolizione della riforma Fornero. Ricordiamo l’impegno costante dei militanti nella lotta alla mafia, all’interno del movimento NoTav fino alle Brigate di Solidarietà Attive che hanno aiutato i terremotati e gli alluvionati.

I partiti che appoggiano il progetto di “Rivoluzione Civile” hanno scelto di non presentare i propri simboli, per confluire in una lista unica composta esponenti che si sono contraddistinti nell’analisi culturale e sociale, nella progettualità e nella costruzione del un cambiamento, nelle lotte per il lavoro, l’ambiente, la pace e i diritti, nella lotta senza quartiere alla mafia, indipendente dal fatto che il loro operato fosse stato portato avanti all’interno di un partito o nella società civile e nei movimenti.

“Rivoluzione Civile” è quindi il punto di arrivo di un progetto unitario, fortemente voluto da Rifondazione, che si pone come obbiettivo quello di uscire da questa crisi a Sinistra.

Finalmente il nostro appello all’unità è stato raccolto da uno spettro eterogeneo e plurale di soggetti fortemente coesi negli intenti.

Ora non resta che portare a termine la nostra “Rivoluzione Civile”!

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PER UN ALTRA LOMBARDIA


Dopo 20 anni di malgoverno lombardo guidato dalla cricca ciellina che ha supportato Formigoni finalmente si presenta una vera possibilità di cambiamento.

Il primo passo verso un’altra Lombardia è stato fatto sabato 15 dicembre quando tutte le forze del centro sinistra unite hanno dato la possibilità ai cittadini lombardi di scegliere il candidato che guiderà la coalizione alle prossime elezioni regionali.

Da parte nostra, come RivoltiaMonza, in linea con le scelte del Partito della Rifondazione Comunista, abbiamo sostenuto fin da subito Andrea Di Stefano e i 35000 voti raccolti in tutta la Lombardia indicano che il cammino intrapreso è quello giusto.

Sebbene il candidato centrista, sostenuto dagli apparati di PD e SEL, Ambrosoli, sarà il futuro leader della coalizione “del Patto Civico”, il buon risultato ottenuto da Di Stefano tra il popolo del centrosinistra mostra che quando a sinistra del PD c’è un’alternativa chiara e credibile, espressa da un candidato con un alto livello di formazione economica e politica e capace di analizzare e incidere sulla realtà, è possibile ottenere dei risultati significativi e raccogliere su contenuti radicali i consensi altrimenti ceduti a un centrosinistra moderato e poco incisivo.

La lista di Di Stefano si farà carico non solo della sconfitta delle destre supportando il candidato presidente del centrosinistra Ambrosoli, ma soprattutto delle istanze di rinnovamento che rientrano nella tradizione di sinistra e che, dopo vent’anni di dittatura formigoniana, rappresentano la sola garanzia di cambiamento vero.

Il programma di Andrea Di Stefano segue una linea che in questi anni Rifondazione Comunista ha contribuito a costruire e sviluppare. Una linea che si propone di migliorare la qualità di vita dei cittadini pensando ad essi non come singolarità ma come parte integrante della comunità.

Per questo motivo tra i temi toccati c’è la richiesta di porre un freno al consumo di territorio; l’efficienza energetica; la mobilità sostenibile tramite un trasporto pubblico, economico e di qualità; politiche di redistribuzione del reddito e di supporto al sistema produttivo; l’abolizione del ”buono scuola” formigoniano, ch’è una forma mascherata di finanziamento alle scuole private, per garantire invece realmente il diritto universale a un’istruzione pubblica anche attraverso forme di reddito indiretto (ad esempio riducendo il costo dei trasposti per i giovani); una revisione del sistema sanitario che deve essere sottratto alle smanie speculative dei privati e alla gestione corrotta degli uomini di CL.

La formazione delle liste ha seguito un percorso inclusivo tra le realtà di sinistra e la società civile. Salutiamo con entusiasmo la candidatura nella provincia di Monza e Brianza nella lista di Andrea Di Stefano del compagno Marcello Silva, espressione del circolo RivoltiaMonza che ci impegniamo fin da ora a sostenere.

Il 24 e 25 febbraio sarà l’occasione per interrompere una maledizione che dura da vent’anni.

L’alternativa finalmente c’è e si vede.

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Carate nostra, Carate loro….


DOMENICA 29 LUGLIO 2012

LE MOTIVAZIONI PER CHIEDERE LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CARATE BRIANZA

 

L’INCHIESTA SU CARATE BRIANZA MUOVE I SUI PASSI DALLE INDAGINI PER INDIVIDUARE I KILLER DI PAOLO VIVACQUA UCCISO A DESIO IL 14 NOVEMBRE 2011. VIVACQUA ATTRAVERSO UNO DEGLI ARRESTATI LICATA CARUSO CALOGERO, CHE ERA A.U. DI DUE SOCIETA’ LA EDIL VLB SRL E LA LOVIRO SRL, ERA IL REALE PROPRIETARIO DEI TERRENI OGGETTO DELLE 5 VARIANTI AL PGT CHIESTE DALLO STUDIO ALDEGHI AL COMUNE DI CARATE .

NEGLI UFFICI DI VIVACQUA I MAGISTRATI TROVANO CARTE RELATIVE A OPERAZIONI IMMOBILIARI NEL TERRITORIO DI CARATE BRIANZA IN PARTICOLARE IL TERRENO SUL QUALE SAREBBE DOVUTO SORGERE UN CENTRO DEL FAI DA TE DENOMINATO BRICOMAN. PRESTANOME DELLE OPERAZIONI ILLECITE LICATA CARUSO IN AFFARI CON TAGLIABUE FELICE. IL TERRENO DI VIVACQUA VIENE VENDUTO A BRICOMAN CON L’IMPEGNO A CAMBIARNE LA DESTINAZIONE D’USO.

TAGLIABUE E PIROVANO GARANTISCONO CHE UN GRUPPO DI PERSONE DEFINITO LA “COOPERATIVA” AVREBBE GARANTITO IL BUON ESITO DELL’OPERAZIONE. LE PERSONE DELLA COOPERATIVA, SECONDO I MAGISTRATI SAREBBERO MAURIZIO ALTOBELLI, CONSIGLIERE COMUNALE CAPOGRUPPO DELLA PDL E MEMBRO DELLA COMMISSIONE URBANISTICA; GIORGIO ALDEGHI E GIANPIETRO GEROSA I PROFESSIONISTI INCARICATI DI REDIGERE I PROGETTI PER IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DEI TERRENI DI PROPRIETA’ DI LICATA CARUSO CALOGERO PRESTANOME DI VIVACQUA NELLE SOCIETà INTESTATARIE

NELLE VARIE PERQUISIZIONI GLI INQUIRENTI TROVANO NEGLI UFFICI DI PIROVANO, UN COMPUTER CON UN FILE MEMORIALE SCRITTO NEL CASO GLI FOSSE SUCCESSO QUALCOSA.

ALTRA INQUITANTE COINCIDENZA, VENGONO TROVATI DOCUMENTI SUI TERRENI BRICOMAN ANCHE NELL’UFFICIO DI BRAMBILLA ANTONINO ARRESTATO IN ALTRO PROCEDIMENTO (PONZONI). ANTONINO BRAMBILLA ERA ANCHE IL CAPOGRUPPO DEL PDL A CARATE E QUANDO FU ARRESTATO VENNE SOSTITUITO PROPRIO DA ALTOBELLI.

IN UNA MISSIVA RISERVATA DI ALDEGHI ALL’AVVOCATO CHE CURA GLI INTERESSI BRICOMAN DEL 23 NOVEMBRE 2011 LO INFORMA CHE LE OSSERVAZIONI FATTE DAL SUO CLIENTE SONO ACCOGLIBILI PERCHE’ L’AVVOCATO BRAMBILLA AVREBBE DATO IL CONSENSO. LE RICHIESTE ERANO DI AUMENTARE SIA LE SUPERFICI COPERTE CHE QUELLE DEI PARCHEGGI.

PUR NON ESSENDO EVIDENTI COMPORTAMENTI PENALMENTE RILEVANTI, CI PREME SOTTOLINEARE COME ALDEGHI SIA SCRUPOLOSO VERSO IL SUO CLIENTE CHE PER TRANQUILLIZZARLO GLI COMUNICA CHE IL GIORNO PRIMA, IL 22 NOVEMBRE, IN COMUNE SI E’ TENUTA UNA RIUNIONE NELLA QUALE E’ STATO DATO IL VIA LIBERA ALLE VARIANTI RICHIESTE. A QUELLA RIUNIONE HANNO PARTECIPATO L’ATTUALE COORDINATORE PROVINCIALE DEL PDL SANDRO SISLER CHE RICOPRE L’INCARICO SI ASSESSORE A MUGGIO’, CITTERIO SILVIO ATTUALE ASSESSORE AL COMMERCIO; PAOLO BERTACCO ATTUALE ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI, CARLO CAMESASCA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA IN QUOTA ALLA LEGA NORD; DAVIDE ALDEGHI FIGLIO DI GIORGIO ALDEGHI E MAURIZIO ALTOBELLI.

PER QUESTO MOTIVO RITENIAMO OPPORTUNO ATTIRARE L’ATTENZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO IN BRIANZA, PERCHè SULLA BASE DELLE PRECISE CIRCOSTANZE, CHE RIPETIAMO NON HANNO RISVOLTI DI NATURA PENALE E A PARTE ALTOBELLI E ALDEGHI NESSUNA DELLE PERSONE CITATE E’ INDAGATA, MA SPINGE IL GIP A SCRIVERE A PAG 54 DELL’ORDINANZA COL TITOLO CHIARO:

LE RESPONSABILITA’ PERSONALI DEGLI INDAGATI E LE RELATIVE ESIGENZE CAUTELARI.

“La compiuta valutazione dei fatti descritti, consente di inserire le condotte contestate in un diffuso sistema di illegalità, che presenta, come dato comune, l’asservimento della funzione pubblica all’interesse privato. Si è avuto modo di riscontrare veri e propri comitati di affari, costituiti tra imprenditori e operatori del settore immobiliare che hanno determinato in loro favore le scelte della Pubblica Amministrazione, attraverso l’intervento di funzionari corrotti.”

VISTO CHE UNA PARTE DEI COMPLICI DI QUESTA OPERAZIONE, PUR NON SUSSISTENDO ALL’OGGI FATTI DI RILEVANZA PENALE, RICOPRONO INCARICHI DI RESPONSABILITA’ NELL’ A. C. DI CARATE E VISTO CHE I MAGISTRATI SONO ELOQUENTI NELLA SOTTOLINEATURA DEI FUNZIONARI CORROTTI E’ OPPORTUNO LO SCIOGLIMENTO D’UFFICIO PERCHE’ NON SOLO POSSONO REITERARE IL REATO, MA POSSONO INQUINARE E MODIFICARE LE PROVE ALLA BASE DEL PROVVEDIMENTO DI CUSTODIA CAUTELARE E ANCHE ALLA BASE DEL PROCESSO. SI TENGA CONTO CHE LA PROFESSIONISTA, INCARICATA DAL COMUNE PER REDIGERE IL PGT; NON SOLO NELL’TER NON TERRA’ COMPORTAMENTI PROFESSIONALI, MA SUCCESSIVAMENTE PER BUONI SERVIZI OFFERTI, INTRATTERRA’ RAPPORTI PROFESSIONALI DIRETTI CON LO STUDIO ALDEGHI.

COMITATO BENI COMUNI MB – OSSERVATORIO ANTIMAFIE MB

 

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FORUM ANTIMAFIA 13 E 14 APRILE DESIO


Siete invitati al Forum Regionale Antimafia Del Nord che si terrà a

Desio il 13 e 14 aprile 2012

Sala Pertini – P.za Don Giussani – Desio


Promotori del Forum (ai quali si stanno aggiungendo altre Associazioni e Comuni):

Casa Memoria Impastato Cinisi

Comune di Desio

Centro siciliano di Documentazione Impastato Palermo

Comune di Cavenago di Brianza

Rete Antimafia provincia di Brescia

Movimento Agende Rosse

Comitato per la Pace di Brescia

Tavola della Pace-Circolo Peppino Impastato Vallebrembana

Comune di Inzago

Osservatorio sul Lodigiano

Circolo Arci Radio Aut Pavia

Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza

Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza

Giulio Cavalli

 

 

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DOCUMENTO DI CONVOCAZIONE DEL FORUM ANTIMAFIE DEL NORD ANNO 2012


Nell’estate del 2009, il Sindaco leghista del Comune di Ponteranica (Bergamo) decise di togliere dalla Biblioteca Comunale l’intitolazione a “Peppino Impastato”, vittima della mafia. Il 26 settembre dello stesso anno migliaia di persone si ritrovarono a Ponteranica, sfilando pacificamente in corteo, per chiedere il ripristino della targa in memoria di Peppino.

Anche nell’anno 2010 migliaia di persone giunsero a Ponteranica da tutta Italia per ribadire la richiesta, e rinnovare il proprio impegno, contro tutte le mafie e i loro protettori politici a nord come a sud.

Le inchieste di questi anni “Infinito”, “Tenace” e “Crimine” ed i relativi processi, hanno dimostrato come le mafie, soprattutto la ndrangheta, agiscono in tutti settori economici nel nord ed in particolare in Lombardia. Questa organizzazione criminale ha mosso i suoi primi passi nell’edilizia, nella sanità, nell’agricoltura. L’economia mafiosa, che mantiene la propria accumulazione primaria nei settori storici della droga, prostituzione, racket ed estorsioni è stata capace di insinuarsi negli apparati della finanza, dei grandi appalti, del riciclaggio dei rifiuti.

Oggi la ndrangheta è in grado di condizionare la vita politica ed economica del Nord, grazie ai capitali di cui è in possesso, e questa capacità è dimostrata dal numero elevato di società e di pubbliche amministrazioni sciolte o commissariate per infiltrazioni mafiose anche al nord. Le ultime indagini sulla TAV in Val Susa, nei cantieri della BreBeMi e in quelli dell’ EXPO 2015 ne sono l’evidente conferme, e questo è potuto accadere nell’indifferenza, o nel peggiore dei casi, col silenzioso assenso di chi governa da vent’anni la Regione Lombardia ed i principali Comuni capoluogo della Lombardia.

Tuttavia in questi anni la società civile e la buona politica hanno saputo rispondere e sperimentare modi nuovi per il ripristino della cultura e rispetto della legalità, il coinvolgimento, la partecipazione e la risposta democratica alle prevaricazioni mafiose.

Diviene perciò essenziale un percorso di ricerca che permetta di uscire definitivamente dalla situazione creatasi in modo particolare al Nord, in cui le logiche prevalenti del sistema economico confondono spesso l’economia criminale con quella cosiddetta legale.

Scopo primario del Forum Antimafia del Nord (in relazione all’omologo che si tiene ogni anno a Cinisi-Palermo), è quello di realizzare un momento unitario di confronto, studio, di autoformazione e scambio di esperienze tra Associazioni che si occupano di Antimafia e tra Amministrazioni Comunali, al fine di trovare suggerimenti e strategie per continuare a contrastare sempre più efficacemente i fenomeni della colonizzazione mafiosa del Nord evidenziata già nel 2008 dalla Commissione Parlamentare Antimafia.

 

 

IL COMITATO PROMOTORE

FORUM ANTIMAFIA DEL NORD

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