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NO alla delocalizzazione della Carrier di Villasanta


Solidarietà ai 212 lavoratori della Carrier di Villasanta e alla loro lotta. La multinazionale Carrier, nonostante i bilanci in attivo, vuole chiudere lo stabilimento brianzolo e delocalizzare in Repubblica Ceca e Francia. Con i lavoratori: difendiamo la Carrier, difendiamo il lavoro in Brianza.

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Rifondazione Comunista è con le ragioni e le giuste rivendicazioni dei lavoratori/lavoratrici della Carrier di villasanta che chiedono il ritiro di un pesante piano di dismissione e delocalizzazoione che, nonostante i bilanci in attivo, vuole chiudere lo stabilimento brianzolo e delocalizzare in Repubblica Ceca e Francia.

Una delocalizzazione questa che rappresenta una ulteriore pesante e drammatica distruzione di posti di lavoro, professionalità, competenze, presidi industriali siti produttivi nel nostro territorio e nel nostro paese.

La situazione è drammatica. Il nostro territorio si sta trasformado drammaticamente in un deserto produttivo ed industriale, casse integrazioni di ogni ordine e grado, esuberi. Dismissioni e delocalizzazioni di siti produttivi ed industrili. Esodati.

Rifondazione Comunista Federazione Monza e Brianza è attenta e partecipe nel sostenere tutte le lotte e le iniziative dei lavoratori/lavoratrici della Carrier di Villasanta, della propria RSU nel comune intento di difendere il lavoro, il sito industriale in Italia e le competenze.

Esprimiamo, con convinzione, tutta la nostra vicinanza e solidarietà ai 212 lavoratori e lavoratrici della Carrier di Villasanta ed alla loro lotta.

Con i lavoratori e le lavoratrici: NO alla delocalizzazione della Carrier di Villasanta, difendiamo il presidio industriale, il lavoro in Brianza. Il diritto al lavoro. La dignità del lavoro.

Rifondazione Comunista Federazione Monza e Brianza – Dipartimento Lavoro.
Monza 10 gennaio 2014
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LICENZIATI FERITI ARRESTATI: LA LOTTA NON SI ARRESTA!



Rivoltiamonza invita ad aderire all’appello del Coordinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative e  del sindacato SiCobas, per portare solidarietà e infondere coraggio ai lavoratori del Gigante di Basiano. Essi hanno vissuto sulla propria pelle la deriva dello stato di diritto in Italia: non si ha più diritto di scioperare, non si ha più diritto di protestare, non si ha più diritto di denunciare le indignitose condizioni in cui i lavoratori delle cooperative sono costretti a lavorare. La Polizia tutela il Privato dai danni di uno sciopero e picchia e arresta gli operai che lottano contro la propria precarietà, per permettere l’ingresso di un pullman di crumiri. Quello ch’è successo al presidio non è immaginabile, per chi ritiene di vivere in uno stato democratico: gli operai violentemente caricati in maniera improvvisa e totalmente ingiustificata mentre picchettavano il cancello, gli accanimenti contro persone già stese a terra sanguinanti, le identificazioni avvenute in ambiente ospedaliero dopo aver contrassegnato i feriti con dei codici come fossero bestie,  il silenzio indecente delle grandi organizzazioni sindacali, della politica e degli intellettuali, gli arresti e l’incarcerazione preventiva dei lavoratori. Chi non denuncia la gravità dei fatti è complice dell’atteggiamento repressivo che lo Stato borghese sta assumendo nel gestire una situazione sociale che per deterioramento non potrà che sfuggirgli di mano. In questa situazione, il coraggio dei pochi lavoratori che nonostante la precarietà delle loro condizioni di vita, la loro ricattabilità sul luogo di lavoro, i rischi connessi all’atteggiamento repressivo dello Stato e per alcuni i rischi legati alla permanenza nel nostro paese, continuano a lottare, merita la massima solidarietà.
Organizziamoci e lottiamo insieme!

Rivoltiamonza – Giovani della Federazione della Sinistra MB

Di seguito il comunicato del coordinamento:

Calendario delle udienze per il riesame delle misure cautelari per i 19 arrestati di Basiano

– Martedì 24 luglio alle 10,20            appuntamento  ore 10,00
– Mercoledì 25 luglio alle 9,50                      ”               ore 9,30
– Giovedì 26 luglio alle 9,50                           ”               ore 9,30
Le udienze si terranno nella sala sita nel “Cortile della statua” (ingresso di via Freguglia)

L’assemblea di sabato 20 – tenutasi presso la sede del  SiCobas –  con i lavoratori delle cooperative in appalto al Gigante di Basiano e le strutture solidali, ha confermato l’intenzione di dare il massimo supporto agli arrestati, organizzando una presenza in tribunale a partire dall’udienza di martedì 25 luglio.
Il Tribunale del riesame discuterà se restituire la piena libertà, per quanto temporanea, a chi ha avuto il merito di svelare con il proprio sciopero la truffa dei cambio d’appalto,  mirato ad abbassare i livelli salariali.
E’ una lotta che investe tutti e tutte noi contro la volotnà del capitale di ridurci a merce.
Per lunità dei lavoratori e la solidarietà di classe facciamo sentire la nostra solidarietà ai lavoratori arrestati con una presenza costante ai processi.
LICENZIATI FERITI ARRESTATI – LA LOTTA NON SI ARRESTA !
Coordinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative

Manifestazione in solidarietà degli operai di Basiano a Milano

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SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELL’ALCATEL-LUCENT DI VIMERCATE


In Brianza, nello specifico comparto HI-TECH del Vimercatese, alla già drammatica situazione

di BAMES/SEM, IBM-Italia, Micron, Lynkra e Compel, in questi giorni, si aggiunge il pesante

programma di ridimensionamento e delocalizzazione di ALCATEL-LUCENT.

Dopo la completa dismissione dei siti di Genova e Bari, il 24 Gennaio Alcatel annuncia un ulteriore pesante piano di riorganizzazione che prevede – per l’Italia- 690 esuberi ( 490 presso la sede di Vimercate e 200 nella sede di Trieste).

Un piano di dismissione e delocalizzazione che impone serie ipoteche sulla stessa sopravvivenza di ricerca e sviluppo nella storica sede Vimercate e sulla stessa presenza della multinazionale franco-americana nel nostro Paese.

La Federazione della Sinistra esprime la propria totale solidarietà e vicinanza – non solo politica – sostenendo le lotte della RSU dei lavoratori / lavoratrici in lotta nel comune obiettivo della difesa della dignita’ e del lavoro.

E’ necessario intervenire congiuntamente presso Comune, Provincia, Regione Lombardia e il Ministero Sviluppo economico per fermare la dismissione di Alcatel-Lucent, per il rilancio delle imprese H.T. e per ricostruire una politica occupazionale ed industriale, di ricerca ed innovazione tecnologica e scientifica.

I profitti non devono essere esclusivamente delle aziende che devono invece mantenere e rispettare una dignitosa etica sociale basilare per una società civile.

Le aziende non devono e non possono scaricare i costi delle proprie riorganizzazioni e degli errori del proprio management sulle tasche e sulle spalle dei lavoratori.

No alla sistematica distruzione di posti di lavoro, siti industriali, conoscenze,

competenze, professionalita’, capacità di ricerca ed innovazione.

NO AL PIANO DI DISMISSIONE DI ALCATEL- LUCENT DI VIMERCATE.

Siamo e saremo a loro vicini, in tutti i momenti della loro lotta.

Dalla loro parte. Dalla parte delle loro ragioni costituzionali.

Rivoltiamonza.wordpress.com

 

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