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PRESIDIO ANPI CONTRO L’APERTURA DELLA SEDE DI FORZA NUOVA A MEDA


E’ indetto per il 29/09 un presidio contro l’apertura della sede di forza nuova a Meda.

Appuntamento alle ore 20.00 presso la sede ANPI di Meda in Via Roma, 4

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PRC e GIOVANI COMUNISTI con la campagna BRIANZA ANTIFASCISTA e ANTIRAZZISTA


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Monza, approvata la mozione antifascista


 

Finalmente, dopo un lungo percorso, è stata approvata a larghissima maggioranza dal consiglio comunale di Monza la mozione antifascista nata dalla collaborazione tra Rifondazione, Giovani Comunisti, Anpi, Aned, partiti della sinistra Monzese (SEL, PCL, PdCI) e svariate altre realtà politiche e associative del territorio.
L’approvazione del testo è un passo fondamentale per la battaglia contro il neofascismo, ma non sufficiente.
Per mantenere alta la bandiera dell’antifascismo è necessario non abbassare la guardia e continuare una perseverante e instancabile militanza nelle piazze, nelle scuole e nei posti di lavoro.

“Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA”

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La Resistenza non è finita!


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Storicamente, in concomitanza di crisi economiche e culturali, la barbarie fascista tenta di riaffiorare dal pantano in cui è stata relegata dalla storia. Oggi più che mai è necessario riaffermare quei valori che hanno spinto uomini e donne a combattere i regimi nazifascisti, sovente sacrificando la loro giovane vita, al fine di conquistare la libertà. 

Vietato abbassare la guardia! 

Il morbo fascista non è stato definitivamente debellato il 25 Aprile 1945, ma continua a serpeggiare nella nostra società in declino. Gli antifascisti e i democratici non possono più permettersi di limitare la lotta antifascista a sporadiche iniziative culturali, occorre scendere in campo con decisione. In quest’ottica noi Giovani Comunisti abbiamo dato primogenitura alla decisa proposta di vietare ai neofascisti l’utilizzo di strutture e spazi pubblici per propagandare idee in antitesi con la Costituzione antifascista tramite modifica del Regolamento Comunale del Comune di Monza.

Mesi dopo la presentazione della nostra proposta, approdata in Consiglio Comunale grazie ad un lungo percorso condiviso con ANPI, ANED e altre forze democratiche, siamo ancora in attesa che la mozione venga discussa e approvata. Ma, contrariamente a certe forze sedicenti democratiche che si mostrano immobili, noi non intendiamo rimanere indifferenti alle attività e alle provocazioni delle organizzazioni neofasciste nell’attesa che il lungo iter burocratico arrivi a compimento.

Numerosi sono gli impegni: in questa ottica sarà fondamentale la massima partecipazione alle iniziative che si terranno in ogni comune la mattina di Venerdì 25 aprile, al nostro spezzone (davanti Planetario di Palestro) nella grande manifestazione nazionale di Milano che partirà sempre il 25 alle ore 14 da Corso Venezia angolo Via Serbelloni per terminare come è tradizione in piazza Duomo e inoltre alla manifestazione antifascista indetta per martedì 29 aprile (concentramento alle ore 19 in piazza Oberdan) contro il corteo delle organizzazioni nazifasciste vergognosamente permesso dal Prefetto e dal Questore.

GIOVANI COMUNISTI MONZA E BRIANZA

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FASCI E FORCONI


E’ stato annunciato un blocco degli autotrasportatori di 5 giorni, previsto dal 9 al 13 dicembre, da parte di una serie di movimenti e associazioni, perlopiù rappresentanti di autotrasportatori e agricoltori.

Un momento di conflitto, di partecipazione e di democrazia?
Purtroppo no.

Dietro a questi movimenti di protesta, apparentemente non politicizzati, si insinuano e si nascondono organizzazioni neofasciste, tra cui spicca, con un ruolo di regia occulta, Forza Nuova.

I nostalgici del Ventennio vogliono sfruttare la disperazione della gente e la voglia di conflitto sociale per rinforzare le proprie posizioni politiche violente e reazionarie. Dietro una iniziativa che parla di ripresa economica e sovranità nazionale si nasconde il tentativo di far presa sugli istinti più brutali dell’uomo, incanalati contro falsi nemici, contro i migranti, contro gli stranieri, contro vari capri espiatori, misteriosi autori di presunti complotti. Rimangono nascosti i veri problemi e le vere responsabilità.

Occorre capire che il vero responsabile di questa situazione di crisi è il potere economico-finanziario, che tramite l’azione dei governi nazionali, ormai ridotti a cassa di risonanza delle sue decisioni, ha consapevolmente operato per distruggere lo stato sociale e i diritti dei lavoratori, al solo scopo di incrementare il proprio profitto.

Per questo è importante ricostruire la solidarietà sociale, per poter lottare non contro chi è nella nostra situazione quando non peggio, ma contro gli oppressori, cioè chi ha realmente determinato questa condizione.

RIVOLTIAMONZA.WORDPRESS.COM

 

Giovani Comunisti

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ORA E SEMPRE ANTIFASCISTI!!!


PRESIDIO ANTIFASCISTA

7 DICEMBRE

DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 19,00

MONZA – L.GO XXV APRILE ANGOLO P.ZZA TRENTO E TRIESTE

Il 12 dicembre del 1969 una bomba esplode alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, in P.zza Fontana: 17 morti e 89 feriti. Un’altra vittima innocente si aggiunge il 15 dicembre: Giuseppe Pinelli, precipitato dal quarto piano della Questura di Milano per un “malore attivo”.

Artefici della stagione del terrore e delle stragi, meglio nota come “strategia della tensione”, apparati dello Stato e la destra neofascista ed eversiva. Obiettivo: stroncare le lotte per i diritti al lavoro, alla casa, allo studio ed instaurare un regime autoritario.
Oggi siamo di nuovo in piazza a Monza contro fascismi vecchi e nuovi che, come la storia insegna, strumentalizzano la crisi economica e sociale, indicano il “nemico” da battere nell’immigrato e nel “diverso”, alimentano un clima di intolleranza e di conflitto tra poveri.
Coerentemente con la mobilitazione che nella nostra città ha portato alla presentazione della mozione contro la presenza e l’attività di gruppi e organizzazioni filonaziste e neofasciste, ribadiamo l’appello per Monza Antifascista, orgogliosi di questo “rigurgito di antifascismo” come Allevi lo definisce.
Respingiamo al mittente le accuse di istigazione all’odio e alla violenza degli anni ’70; ai vari Allevi, Sassoli e all’estrema destra monzese consigliamo di studiarsi la storia di quegli anni : tra il febbraio del 1970 e l’ottobre del 1973 a Monza e nel circondario si contano almeno 72 episodi squadristi tra aggressioni e attentati dinamitardi compiuti dai neofascisti ai danni di singoli e sedi di associazioni e partiti!

Quanto a provocazioni e incitamento all’odio e alla violenza ricordiamo che proprio il presidente della Provincia Dario Allevi, nelle sue funzioni di consigliere comunale di Alleanza Nazionale, riferendosi al centro sociale occupato F.o.a. Boccaccio, nel 2004 dichiarò :”Se in Via Boccaccio si svolgeranno altre manifestazioni senza le dovute autorizzazioni andrò io con i miei ragazzi a interromperle e allora non garantirò il rispetto dell’ordine pubblico” . Sempre nel 2004 attaccò pesantemente una consigliera comunale dell’allora DS e insegnante alla scuola Media “S. Pertini” per il programma da lei condiviso all’interno della scuola sull’educazione ai valori della Costituzione in collaborazione con
Anpi e Aned.
Oggi Allevi incassa i ringraziamenti di Forza Nuova e Leone Crociato, i “suoi ragazzi” , che minacciano di querela i consiglieri firmatari della mozione!

Ad un mese dalla presentazione in Consiglio Comunale, è necessario che la mozione venga discussa e votata, così come avvenuto a Varese, Poggibonsi e in altri comuni italiani e come altri comuni della Brianza si stanno accingendo a fare. Di fronte al dilagare quotidiano di manifestazioni, raduni, provocazioni, tour elettorali di golpisti e stragisti come Stefano Delle Chiaie (che fu a capo di Avanguardia Nazionale, organizzazione dello squadrismo neofascista, sciolta nel
1976 dal Ministero dell’interno sulla base della legge Scelba, conosciuta per il suo ruolo di punta all’interno della strategia della tensione e partecipe del colpo di Stato tentato nel dicembre 1976 da Junio Valerio Borghese), i comunicati stampa non bastano più!

L’antifascismo è un atto di coraggio e le Istituzioni possono e devono, con il sostegno dei cittadini – che in oltre un migliaio hanno sottoscritto l’Appello per Monza Antifascista – salvaguardare questo valore fondante e necessario per una convivenza civile e democratica.

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L’ODIO DELLE DESTRE NON SI FA ATTENDERE: SOLIDARIETA’ ANTIFASCISTA AL CONSIGLIERE GEROSA


Dopo la presentazione della mozione antifascista in Consiglio Comunale, le reazioni non si sono fatte attendere. Una carica istituzionale come il Presidente della Provincia Dario Allevi ha parlato di “rigurgiti di antifascismo” e di incitamento all’odio e alla violenza. Non poteva esserci risposta migliore alle sue parole che uno dei commenti al suo post su Facebook, in cui un esponente dell’estrema destra minacciava il consigliere comunale di SEL Alessandro Gerosa, presentatore della mozione, di violenza fisica. I Giovani Comunisti di Monza e Brianza esprimono la massima solidarietà ad Alessandro e si impegnano a proseguire la lotta antifascista sia in senso istituzionale (con la già citata mozione di cui siamo tra i principali promotori), sia in senso culturale, continuando a sensibilizzare la cittadinanza sul tema e a tenerla informata sull’inaccettabile rinforzamento delle destre nazifasciste.
Ora e sempre Resistenza!

Giovani Comunisti

GIOVANI COMUNISTI MONZA BRIANZA     
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MONZA ANTIFASCISTA!


I Giovani Comunisti di Monza e Brianza si sono resi promotori nel corso dell’estate di un percorso di ricostruzione di una rete antifascista monzese, con l’obiettivo duplice di lanciare una campagna di mobilitazione della cittadinanza e di attivare le istituzioni perché si facciano carico di un onere che a entrambe compete: limitare l’agibilità politica delle organizzazioni neofasciste in città e tutelare la nostra società e il nostro popolo, messo in difficoltà dalla crisi del capitalismo e dalle politiche neoliberiste degli attuali governi, dai rigurgiti di fascismo e di nazismo. Oggi come non mai è importante ribadire che la soluzione è la strada del protagonismo popolare, della lotta per i pari diritti universali e contro ogni soluzione populista e facilona che cerchi di ripercorrere ancora la strada della violenza sui più deboli, delle prevaricazioni e della guerra tra poveri.
Con questi scopi ci ritroverete, insieme a tutte le altre anime di questo percorso, in primis ANPI e ANED, nelle piazze di Monza e, con le nostre proposte, in Consiglio Comunale.

Giovani Comunisti – Monza e Brianza

 

 

Appello per Monza antifascista

 

La recrudescenza del fenomeno neofascista in atto in Europa è ormai giunta al culmine  con l’assassinio degli antifascisti Clément Méric a Parigi nel giugno di quest’anno, e di Pavlos Fyssas ad Atene in settembre per mano di un militante dell’organizzazione neonazista Alba Dorata, cresciuta nel contesto della grave crisi economica e sociale e grazie alle connivenze con settori della Polizia greca.

In Italia la ormai ventennale propaganda omofoba, xenofoba e razzista e la riabilitazione di figure legate al ventennio fascista con l’intitolazione di targhe, strade e monumenti ad opera di partiti che siedono nelle Istituzioni locali e nazionali, ha favorito il proliferare di organizzazioni di estrema destra, con l’inevitabile strascico di manifestazioni e provocazioni.

Solo in Lombardia dall’aprile di quest’anno si sono tenuti ben quattro eventi dichiaratamente fascisti. Ultimo in ordine di tempo il festival Boreal a Cantù in uno spazio pubblico inspiegabilmente concesso da un sindaco di area democratica a Forza Nuova, organizzazione che, dopo la sentenza della Corte di Cassazione del 2010 n. 11, dovrebbe essere al bando nel nostro Paese!

A Monza sono presenti almeno tre associazioni di chiara ispirazione fascista. Lealtà Azione, stabilitasi in via Dante due anni fa, ha recentemente ospitato un’iniziativa con un veterano della Decima MAS che, al fianco dell’alleato nazista, compì eccidi di civili e partigiani tra il ’43 e il ’45. Forza Nuova, rappresentata in città da Leone Crociato, spesso in piazza con  banchetti contro gli immigrati (i volti dei suoi militanti nelle foto pubblicate sul loro blog, sono sempre  mascherati con il teschio simbolo delle SS. CasaPound, i cui militanti si autodefiniscono “fascisti del III° millennio”, presente a Monza dal 2008.

Come in passato questi gruppi strumentalizzano la crisi economica e sociale e il crescente disagio dei giovani e dei cittadini indicando il “nemico” da battere nell’immigrato, alimentando un clima di intolleranza e di conflitto tra poveri.

Le forze politiche e le associazioni  democratiche di Monza sono risolutamente impegnate a contrastare presenza e attività di queste organizzazioni e rivolgono questo appello alla città, alle donne e agli uomini della cultura, dell’arte e della politica affinché cada il muro dell’indifferenza, già fonte nel passato di pericolose derive.

Medesimo impegno può e deve assumere la nostra Amministrazione Comunale alla quale chiediamo, nel rispetto della nostra Costituzione conquistata – è bene ricordarlo – con il sacrificio di tanti partigiani e antifascisti caduti e deportati anche nella nostra città, di inserire nel regolamento per la concessione degli spazi pubblici, il requisito “ANTIFASCISTA”.

Monza, settembre 2013

A.N.P.I.  – Associazione Nazionale Partigiani Italiani – Sezione “Gianni Citterio” – Monza – www.anpimonza.it

A.N.E.D. – Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti – Sezione Monza Sesto San Giovanni – www.deportati.it

per adesioni : anpi.monza@gmail.com

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Giorno del ricordo, o – meglio – di fastidiose reminescenze squadriste…


Abbiamo sempre sostenuto che il “giorno del ricordo” fosse un occasione ghiotta per i neofascisti e le loro teorie revisioniste. Anche quest’anno abbiamo visto manifestazioni più o meno ridicole, più o meno partecipate che tentavano di raccontare un passato che non è esistito.

I fatti purtroppo ci dicono che il problema non è più solo la distorsione della memoria, ma l’agibilità democratica e il quieto vivere delle forze progressiste e della sinistra d’ogni tipo. A Roma – fatto in assoluto più grave -abbiamo visto la sede di SEL del Municipio VI bruciata. A Monza i più provinciali militanti di qualche organizzazione che da tempo conosciamo sul territorio (Forza Nuova, Leone Crociato, Lealtà e Azione o chissà quale altra improbabile sigla) hanno messo in campo un tentativo di intimidazione, che conoscendo la forza e la combattività dei compagni della FOA Boccaccio ‘003 non poteva che fallire. Una bottiglia incendiaria maldestramente gettata sul piazzale antistante al centro sociale, le gomme delle auto (degli occupanti e dei vicini di casa) tagliate, gli storici murales dedicati alla partigiana Salvatrice Benincasa e al deportato politico Enrico Bracesco infangati con infami scritte fasciste. Alla FOA Boccaccio ‘003 va, in ogni caso, tutta la nostra solidarietà.

Quel che ci preoccupa non sono questi gruppuscoli senza futuro. Le loro intimidazioni possono essere dannose, possiamo definirli pericolosi. Ma il loro progetto politico, se c’è, è destinato a fallire, inabissandosi sotto le necessità dell’ordine costituito. E’ inquietante invece il fatto che le istituzioni democratiche, come il nostro leghista sindaco Mariani e il prefetto, permettano la presenza sul territorio di organizzazioni e iniziative di dichiarato stampo neofascista, fatto oltremodo anticostituzionale. Non vogliamo più che siano concessi in città i banchetti di Leone Crociato. Chiediamo l’immediata chiusura della sede di Lealtà e Azione. Denunciamo la vicinanza tra tale organizzazione e rappresentanti locali del PdL, quali Dario Allevi, Andrea Arbizzoni e Martina Sassoli, appellandoci ai cittadini monzesi, affinché non permettano più di essere rappresentati da chi esprime un palese rifiuto dei valori costituzionali, mettendo a repentaglio la sicurezza della cittadinanza attiva e minacciando la libera partecipazione alla vita politica della città.

Parimenti ci auguriamo che sia cancellata dal calendario una ricorrenza che alimenta lo sdoppiamento delle memorie nella pubblica opinione e sdogana le forze promotrici del revisionismo e i loro comportamenti squadristi. La memoria è una sola ed è quella consegnataci dai partigiani, dai costituenti, dalla storia.

RivoltiaMonza – Giovani della Federazione della Sinistra MB

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