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FISCHIA IL VENTO: festival delle culture antifasciste e antirazziste di Monza e Brianza


Iniziamo il 24/09 all’ARCI Scuotivento di Monza.
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BRIANZA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA presenta

FISCHIA IL VENTO
Festival delle culture antifasciste e antirazziste di Monza e Brianza

24.09.2015 MONZA Arci Scuotivento
25.09.2015 OSNAGO Arci La Lo.co.
26.09.2015 VIMERCATE Arci Acropolis
26/27.09.2015 ARCORE Arci Blob
27.09.2015 MEZZAGO Bloom

Concerti, spettacoli, incontri, cene, mostre, presentazioni con UNIVERSITA’ MIGRANTE, ANPI ISPRA, ELENA MISTRELLO, PARTIGIANO “BACIO”,
OFFICINE VIDEO INDIPENDENTI, OSSERVATORIO DEMOCRATICO SULLE NUOVE DESTRE, BUKANEROS (MADRID), BRIANZA BLASTER, SIGNOR K, ZION BASS SOUND SYSTEM, MARCO ROVELLI, MOHAMED BA, TESTIMONIANZE DAL PRESIDIO NOBORDERS DI VENTIMIGLIA E TANTI ALTRI ANCORA.

@[NjQyMTgzOTU5MjA4MTA3Omh0dHBzXGEvL3d3dy5mYWNlYm9vay5jb20vYnJpYW56YW50aWZhOjo=:https://www.facebook.com/brianzantifa]

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO LO TROVATE SOTTO COME PRIMO POST!

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Sostengono e promuovono l’iniziativa le realtà aderenti al campagna BRIANZA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA:
ALTRAGORA’, A.N.E.D. MONZA, A.N.P.I. PROVINCIALE MONZA E BRIANZA, ARCI ACROPOLIS VIMERCATE, ARCI BANFI VIMERCATE, ARCI BLOB ARCORE, ARCI LA LO.CO. OSNAGO, ARCI PASOLINI BELLUSCO, ARCI SCUOTIVENTO MONZA, ARCI TAMBOURINE SEREGNO, ASS. CULT. “PUNTO ROSSO” SEREGNO, ASS. “DIRITTI INSIEME”, BAR LA LOCOMOTIVA VIMERCATE, BLOOM MEZZAGO, BRIANZAPOPOLARE, COMITATO L’ALTRA EUROPA MB, CO.M.P.O.ST., COORDINAMENTO ARCI MONZA E BRIANZA, FOA BOCCACCIO 003 MONZA, GD25 BRIANZA, GIOVANI DEMOCRATICI DI MONZA E BRIANZA, MELADAILABRIANZA, OSSERVATORIO ANTIMAFIE DI MONZA E BRIANZA “PEPPINO IMPASTATO”, OSSERVATORIO DEMOCRATICO SULLE NUOVE DESTRE, PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA DI MONZA CIRCOLO “P. IMPASTATO”, PER UN’ALTRA SEREGNO A SINISTRA, SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ MB, SPAZIO POPOLARE STUDENTESCO VIMERCATE, UDS VIMERCATE, USB MERATE, USB MONZA, V.I.P. 1990 BERNAREGGIO

Maggiori info QUI: https://www.facebook.com/events/442824485890703/

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PRIMARIE CORNATE D’ADDA


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DOCUMENTO DEL IX CONGRESSO DI RIFONDAZIONE MONZA BRIANZA


L’assemblea congressuale approva la relazione del Segretario Uscente Stefano Forleo e lo ringrazia per il lavoro svolto in questi difficili anni.

L’attuale fase politica durante la quale si svolge il nonoCongresso della Federazione Provinciale di Monza e Brianza del Partito della Rifondazione Comunista è caratterizzata dall’incedere dei guasti provocati dalle politiche recessive e antipopolari del governo delle larghe intese Letta e dei suoi predecessori: deindustrializzazione del territorio della Brianza che si sta trasformando in un deserto produttivo che riguarda anche le piccole e medie attività e ciò comporta una disoccupazione dilagante e nessuna prospettiva per un numero crescente di lavoratori e lavoratrici confinati nel precariato senza prospettive e futuro.
Le politiche recessive stanno strangolando le amministrazioni comunali che sono costrette a ridurre l’offerta di servizi sia alle persone che alle imprese.
Questo quadro di sfiducia e di illegalità diffusa è un terreno fecondo per le organizzazioni criminali e fasciste. In questa situazione potenti gruppi di potere proiettano sul territorio brianzolo il sistema spartitorio che spesso ha trovato protagonisti sia nel centro destra, che ha governato per un ventennio la regione, sia nel centrosinistra.
In questo insieme di contraddizioni prende corpo il senso della presenza e dell’utilità del PRC.
Il PRC uscirà da questa crisi se avrà la capacità di mettersi in discussione e di elaborare un progetto autonomo, rilanciando a sinistra un percorso comune di conflittualità che possa coinvolgere movimenti ed associazioni che in Brianza lottano contro le infrastrutture inutili (Pedemontana), contro le mafie, contro il consumo di suolo, a favore di un’economia sostenibile, per il diritto alla casa, allo studio e al lavoro.
Il ruolo dei comunisti, anche nel nostro territorio, è di portare alla luce i conflitti e le contraddizioni del nostro sistema politico ed economico; lottare contro gli sfratti per una giustizia sociale di classe, contrastare i fenomeni di precariato per una reale democrazia sul posto di lavoro, difendere il territorio e l’ambiente per intaccare il potere speculativo.
Il suolo brianzolo è al 54% edificato: più della metà. Ogni metro quadro di terreno libero va difeso, non solo per il benessere dei cittadini ma per contrastare la speculazione edilizia che imperversa sulla Provincia.

La presenza elettorale del PRC in Brianza deve essere orientata ad una coerente rappresentanza delle nostre istanze, finalizzata alla valorizzazione del nostro progetto politico ed al suo radicamento.

Perché il Partito della Rifondazione Comunista possa svolgere un ruolo di catalizzatore del conflitto sociale è indispensabile che teoria e pratica si sostengano vicendevolmente con un solido sforzo organizzativo alla base.
Per questo risulta indispensabile l’organizzazione di una Scuola di formazione politica permanente che si ponga l’obiettivo di affrontare i nodi teorici evidenziati dalla fase attuale con lo scopo di fornire ai militanti gli strumenti di comprensione e organizzazione del conflitto sociale.

Sul piano territoriale, affinché la nostra azione sia mirata ed efficace, è utile che i circoli monitorino le situazioni di criticità sui propri territori e che intervengano su di esse dialogando con la federazione per rendere più omogeneo e visibile all’esterno l’agire politico del partito. La condivisione delle esperienze e l’elaborazione di una strategia comune è necessaria per permettere al Partito di essere incisivo all’interno delle lotte presenti e future. Non potendo più contare su un diffuso consenso popolare è necessario essere presenti nei luoghi del conflitto in maniera organica ma determinante.

Bisogna partire innanzitutto dalle lotte del mondo del lavoro: la precarietà si abbatte in primo luogo nelle pubbliche amministrazioni, evitando le esternalizzazioni e le privatizzazioni di settori strategici come acqua e rifiuti e più in generale i servizi pubblici quali trasporti, sanità, istruzione e cultura. Ogni Comune deve perseguire l’interesse collettivo, anche rimodulando i criteri di equità nella tassazione.

E’ necessario che il CPF torni ad essere il luogo di elaborazione politica per eccellenza e che il suo ruolo non sia ridotto a quello di “ente certificatore” delle proposte della segreteria.
Partendo da questa proposta e preso atto che nella provincia sono presenti molti compagni e compagne che potrebbero portare nuove energie all’interno del partito ma che al momento si trovano isolati, è opportuno che si formino dei dipartimenti tematici in seno al CPF che siano in grado di analizzare ed elaborare iniziative politiche territoriali.
Fondamentale sarà il supporto dei circoli, che potranno interagire con altri compagni estendendo lotte e inchieste del territorio ad un livello più ampio.

In tale contesto il ruolo dei delegati sindacali iscritti al PRC è utile al Partito nella misura in cui possono aiutare le compagne e i compagni nella comprensione delle contraddizioni sul territorio in modo da rendere tempestiva la presenza del partito all’interno delle lotte.

Pensando all’immediato futuro è necessario anche valutare le opportunità di autofinanziamento che consentano al partito di mantenersi in vita. A questo scopo sarebbe necessario rilanciare la festa provinciale di Partito senza trascurare le feste che negli anni passati hanno dimostrato di essere in attivo.

APPROVATO A MAGGIORANZA DAI DELEGATI E DALLE DELEGATEostenda-6_600

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L’ODIO DELLE DESTRE NON SI FA ATTENDERE: SOLIDARIETA’ ANTIFASCISTA AL CONSIGLIERE GEROSA


Dopo la presentazione della mozione antifascista in Consiglio Comunale, le reazioni non si sono fatte attendere. Una carica istituzionale come il Presidente della Provincia Dario Allevi ha parlato di “rigurgiti di antifascismo” e di incitamento all’odio e alla violenza. Non poteva esserci risposta migliore alle sue parole che uno dei commenti al suo post su Facebook, in cui un esponente dell’estrema destra minacciava il consigliere comunale di SEL Alessandro Gerosa, presentatore della mozione, di violenza fisica. I Giovani Comunisti di Monza e Brianza esprimono la massima solidarietà ad Alessandro e si impegnano a proseguire la lotta antifascista sia in senso istituzionale (con la già citata mozione di cui siamo tra i principali promotori), sia in senso culturale, continuando a sensibilizzare la cittadinanza sul tema e a tenerla informata sull’inaccettabile rinforzamento delle destre nazifasciste.
Ora e sempre Resistenza!

Giovani Comunisti

GIOVANI COMUNISTI MONZA BRIANZA     
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PRESIDIO PER LA PRESENTAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE DELLA MOZIONE MONZANTIFASCISTA


La nostra mozione contro l’agibilità politica delle organizzazioni neofasciste raggiunge un altro decisivo traguardo e approda, giovedì 7 Novembre, in Consiglio Comunale. 
Continueremo la nostra azione, in prima linea sin dagli albori del percorso di MonzAntifascista, ribadendo un semplice, forte e chiaro messaggio: Monza, in nome dei medesimi ideali che spinsero l’Italia migliore a schierarsi per la libertà, rifiuta ogni rigurgito fascista.

Saremo presenti al Consiglio Comunale di Monza, giovedì 7 Novembre, iniziando un presidio per le 18.15

Giovani Comunisti

 


GIOVANI COMUNISTI MONZA BRIANZA – RIVOLTIAMONZA

 

 

 

 

 

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PRESIDIO ANTIFASCITA A MONZA 19 OTTOBRE


PRESIDIO ANTIFASCISTA

Sabato 19 ottobre dalle ore 11.30

in PIAZZA CENTEMERO E PALEARI, Monza

 

La recrudescenza del fenomeno neofascista in atto in Europa è ormai giunta al culmine  con l’assassinio degli antifascisti Clément Méric a Parigi nel giugno di quest’anno, e di Pavlos Fyssas ad Atene in settembre per mano di un militante dell’organizzazione neonazista Alba Dorata, cresciuta nel contesto della grave crisi economica e sociale e grazie alle connivenze con settori della Polizia greca.

In Italia la ormai ventennale propaganda omofoba, xenofoba e razzista e la riabilitazione di figure legate al ventennio fascista con l’intitolazione di targhe, strade e monumenti ad opera di partiti che siedono nelle Istituzioni locali e nazionali, ha favorito il proliferare di organizzazioni di estrema destra, con l’inevitabile strascico di manifestazioni e provocazioni.

Solo in Lombardia dall’aprile di quest’anno si sono tenuti ben quattro eventi dichiaratamente fascisti. Ultimo in ordine di tempo il festival Boreal a Cantù in uno spazio pubblico inspiegabilmente concesso da un sindaco di area democratica a Forza Nuova, organizzazione che, dopo la sentenza della Corte di Cassazione del 2010 n. 11, dovrebbe essere al bando nel nostro Paese!

A Monza sono presenti almeno tre associazioni di chiara ispirazione fascista. Lealtà Azione, stabilitasi in via Dante due anni fa, ha recentemente ospitato un’iniziativa con un veterano della Decima MAS che, al fianco dell’alleato nazista, compì eccidi di civili e partigiani tra il ’43 e il ’45. Forza Nuova, rappresentata in città da Leone Crociato, spesso in piazza con  banchetti contro gli immigrati (i volti dei suoi militanti nelle foto pubblicate sul loro blog, sono sempre  mascherati con il teschio simbolo delle SS). CasaPound, i cui militanti si autodefiniscono “fascisti del III° millennio”, presente a Monza dal 2008.

Come in passato questi gruppi strumentalizzano la crisi economica e sociale e il crescente disagio dei giovani e dei cittadini indicando il “nemico” da battere nell’immigrato, alimentando un clima di intolleranza e di conflitto tra poveri.

Le forze politiche e le associazioni  democratiche di Monza sono risolutamente impegnate a contrastare presenza e attività di queste organizzazioni e rivolgono questo appello alla città, alle donne e agli uomini della cultura, dell’arte e della politica affinché cada il muro dell’indifferenza, già fonte nel passato di pericolose derive.

Medesimo impegno può e deve assumere la nostra Amministrazione Comunale alla quale chiediamo, nel rispetto della nostra Costituzione conquistata – è bene ricordarlo – con il sacrificio di tanti partigiani e antifascisti caduti e deportati anche nella nostra città, di inserire nel regolamento per la concessione degli spazi pubblici, il requisito “ANTIFASCISTA”.

Monza, settembre 2013

ADESIONI

ARCI Scuotivento, Città Persone Lista Civica Faglia, Giovani Comunisti, Partito della Rifondazione Comunista Circolo “Peppino Impastato”, UDS Unione degli Studenti, SEL Sinistra Ecologia e Libertà Circolo di Monza, Partito della Rifondazione Comunista Federazione Monza Brianza, Partito Democratico, Comitato Beni Comuni Monza Brianza, Partito dei Comunisti Italiani Sezione “Emilio Acerbi”, Centro Culturale Ricerca CCR, Partito Comunista dei Lavoratori Monza Brianza, Osservatorio Democratico sulle nuove destre, Associazione Culturale NOVALUNA, Comitato per il Parco “A. Cederna”, Comitato “La Villa Reale e’ anche mia”, Partigiani Cristiani, Coordinamento Inquilini Alloggi Comunali, Azione Civile Monza Brianza, CGIL- CISL- UIL Monza Brianza, Associazione Culturale San Fruttuoso, Osservatorio Antimafie Monza Brianza

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INCONTRO SU CUBA


CUBA SE 50 ANNI VI SEMBRANO POCHI 1

 

INCONTRO SU CUBA

Venerdì 25 Ottobre

Binario 7 – Monza

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DISTRUGGERE IL CAPITALISMO PER SALVARE L’ISTRUZIONE PUBBLICA!


20 anni di governi di centro-destra e centro-sinistra hanno massacrato il sistema scolastico italiano riportandolo alle condizioni di 50 anni fa. Tagli indiscriminati alla ricerca e all’istruzione di Stato hanno reso l’accesso alla cultura e alla formazione un affare sempre più classista, dove i ricchi sono stati agevolati attraverso l’elargizione di consistenti fondi agli istituti privati mentre le scuole e le università pubbliche cadono a pezzi.

Sempre più giovani faticano ad accedere al sistema universitario, a causa delle eccessive tasse, mentre la disoccupazione giovanile tocca quota 40% lasciando centinaia di migliaia di ragazzi nella disperazione sociale.

Come se non bastasse, è stato introdotto il contributo scolastico con cui si chiede alle famiglie di risolvere i problemi (carenza di materiale didattico, igienico, ecc…) portati dai tagli, legittimando nell’immaginario collettivo l’abbandono del ruolo statale nella soluzione dei problemi, cosa che va contro ai principi stessi della Costituzione nata dalla Resistenza antifascista. Tutto ciò avviene mentre si garantiscono miliardi di euro al sistema bancario, ad opere inutili come la TAV e a strumenti di guerra imperialista come gli F-35.
Questo non avviene per caso bensì per una precisa scelta di garantire gli interessi degli stessi fautori della crisi: il padronato italiano ed internazionale, il grande capitale finanziario.

Noi comunisti riteniamo che per risolvere i problemi scolastici sia necessaria una messa in discussione del sistema capitalista nel suo complesso. È soltanto attraverso un cambiamento radicale del sistema politico ed economico che sarà possibile garantire un futuro per i giovani italiani. Per il cambiamento è necessaria la più ampia partecipazione nella vita politica italiana. Per questo invitiamo tutti a scendere in piazza con noi venerdì 11 ottobre alle ore 9:30 in Piazza Cairoli, per l’inizio di un percorso di lotta.

“SE I GIOVANI SI ORGANIZZANO, SI IMPADRONISCONO DI OGNI RAMO DEL SAPERE E LOTTANO CON I LAVORATORI E GLI OPPRESSI, NON C’È SCAMPO PER UN VECCHIO ORDINE FONDATO SUL PRIVILEGIO E SULL’INGIUSTIZIA”
(Enrico Berlinguer)

Concentramento venerdì 11 ottobre alle ore 9:30 in Piazza Cairoli

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