Archivi tag: monza

APERITIVO ELETTORALE – SINISTRA ALTERNATIVA MONZA


Nadamas

Link all’evento

Aperitivo di autofinanziamento

 

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Ricordare Peppino e continuare le sue lotte! [Monza, 8/05]


Domenica 8 maggio alle ore 17:00, presso la targa a lui dedicata in via Impastato a Monza, ricorderemo il compagno Peppino a ridosso del 38° anniversario dell’assassinio per mano di Cosa Nostra. Perché la mafia è una montagna di merda, perché la lotta contro di essa è parte della lotta contro il fascismo e il capitalismo.

“Giuseppe Impastato, rivoluzionario e militante comunista ucciso dalla mafia democristiana.”

peppino-impastato

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

Monza: Sindaco, Amministrazione e maggioranza continuano a infangare la mozione antifascista


Prima la concessione nel giorno 18 febbraio 2016 della sala sita nella Cascina Fontana (Parco di Monza) per una conferenza a Lealtà Azione, organizzazione marcatamente e espressamente neonazista, e che ha visto tra i relatori Gabriele Adinolfi, già in terza Posizione, condannato a 5 anni e mezzo per banda armata. Poi addirittura il patrocinio del Comune di Monza allo spettacolo “Rumoroso Silenzio” andato in scena il 26 febbraio 2016 al Teatro Villoresi e organizzato dall’A.D.ES. Monza Brianza, il cui presidente Daniele Ponessa è membro della già citata organizzazione neonazista Lealtà Azione e che, come dimostrato anche in numerose altre occasioni, a quest’ultima è chiaramente legata.

Ben in vista in sala, durante lo spettacolo, la bandiera di Lealtà Azione e nelle prime file le teste rasate militanti nell’organizzazione.

Ben in vista in sala, durante lo spettacolo, la bandiera di Lealtà Azione e nelle prime file le teste rasate militanti nell’organizzazione.

Non paghi di tutto ciò, in data 27 febbraio 2016 dal Comune è stato concesso il permesso per un banchetto in Piazza Carrobiolo a CasaPound, altra organizzazione di stampo chiaramente neofascista.
Se già la situazione si configura delicata per la presenza sul territorio di organizzazioni che si ispirano direttamente a quegli ideali di morte e terrore che hanno messo in ginocchio il nostro Paese, hanno calpestato la dignità umana e che gloriosamente e con sacrificio i nostri partigiani hanno relegato nei bassifondi della Storia per cercare di costruire una società più giusta ed equa, è ancora più grave la diretta responsabilità politica di chi oggi amministra Monza. L’Amministrazione Comunale tutta (e con essa la maggioranza che la supporta), con indicibile negligenza e nonostante i solleciti dell’ANPI, continua a disattendere i precisi impegni presi con l’approvazione della mozione antifascista che espressamente impegna la Giunta e il Sindaco a:
• Individuare le forme e le modalità più efficaci per impedire secondo tutti i propri mezzi che le organizzazioni neofasciste abbiano agibilità politica sul territorio cittadino, in particolare nell’ambito delle occupazioni di suolo pubblico con gazebo da parte di associazioni o partiti che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione.
• Coordinarsi con il Prefetto affinché vi sia una più severa applicazione della legge n. 645 del 1952 (legge Scelba) e della legge n, 205 del 1993 (legge Mancino).
• A promuovere, direttamente quando possibile, azioni legali in caso di violazione delle suddette leggi sul territorio comunale.
• A farsi carico del mantenimento della memoria storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana, con iniziative culturali in collaborazione con le scuole di ogni grado, e nei luoghi di aggregazione.
• A sensibilizzare la cittadinanza monzese sui nuovi fascismi in particolare sul nostro territorio, con particolare attenzione alle fasce più giovani più esposte al fascino della mitologia neofascista.

Non è più tollerabile un tale comportamento da parte di un’Amministrazione Comunale e di una maggioranza nelle quali molti membri – Sindaco in primis – sono iscritti ANPI.
Ci uniamo quindi e invitiamo tutti alla mail bombing verso Sindaco, Amministrazione e consiglieri comunali di maggioranza con la quale si richiede il rispetto dei valori della Costituzione e degli impegni presi con la mozione antifascista, ma non ci fermiamo qui. Riteniamo opportuno che, per sgombrare il campo dalle ambiguità e per non continuare a infangare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la causa antifascista, sia revocata loro l’iscrizione all’ANPI.
Questo centrosinistra, guidato da un PD sempre più in deriva autoritaria e che ancora supporta senza vergogna quel celeberrimo governo ucraino zeppo di neonazisti, continua così a vanificare i generosi sforzi di tutti quegli antifascisti che, sul piano culturale, politico e militante, lottano quotidianamente per arginare e combattere l’ascesa delle nuove destre neofasciste e neonaziste. Insomma, si decida una volta per tutte da che parte stare.
Dal canto nostro, la Resistenza CONTINUA.

Giovani Comunisti Monza Brianza
Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Monza “P. Impastato”

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

I BUONI MAESTRI – Comunicato stampa


11692707_510364642475670_2156707264817421013_n
Nella giornata del 13 novembre, gli studenti del collettivo Jan Palach, provenienti dall’istituto Zucchi, assieme ai Giovani Comunisti (PRC), all’Unione degli Studenti (UDS) e ad altri studenti della provincia monzese, hanno indetto una manifestazione per esprimere il proprio dissenso nei confronti del maxi-emendamento “Buona Scuola”. Con l’intento di promuovere una concreta alternativa all’ormai fragile sistema scolastico, gli studenti hanno organizzato una serie di lezioni tenute da giovani liceali e universitari quali approfondimenti di discipline già trattate, oppure mai affrontate in sede scolastica; l’iniziativa mirava ad incoraggiare la discussione, il dibattito e l’affinamento di capacità critiche riguardo temi di attualità che raramente vengono portati all’interno delle aule.

In seguito ad un’introduzione riguardante le gravi mancanze e le problematiche della riforma, sono state cinque le relazioni offerte ai partecipanti, che si sono svolte coprendo l’intero arco della mattinata: la questione del popolo kurdo (cenni di geopolitica, approfondimento sul confederalismo democratico, l’HDP e il PKK), il gender (discussione sulle diverse elaborazioni della diversità sessuale), la globalizzazione e il TTIP (problematicità del concetto di globalizzazione, il fenomeno della modernizzazione, il TTIP come trattato segreto fra UE e USA), il copyleft e il diritto d’autore (dibattito sul significato odierno del diritto d’autore e dei costi comportati da tale diritto), questioni di filosofia morale: le scelte che tutti dobbiamo (problematicità e quotidianità delle categorie morali).

L’intera manifestazione si è svolta a Monza, in largo Mazzini, in un luogo pubblico, in un’atmosfera di partecipazione e condivisione, che ha stimolato gli studenti presenti, al pari della cittadinanza che si trovava nelle vie centrali della città. Non a caso: il messaggio portato in piazza era rivolto non solo a studenti, professori, personale scolastico e genitori, ma alla cittadinanza tutta, ugualmente coinvolta nelle recenti riforme.

Collettivo “Jan Palach” – liceo Zucchi (Monza)
Giovani Comunisti Monza e Brianza – PRC
Unione degli Studenti – Monza e Brianza

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

9 OTTOBRE CORTEO STUDENTESCO A MONZA


buona scuola

Concentramento ore 8.00 a Monza presso il parcheggio dell’istituto Mosè Bianchi.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

I DIRITTI NEGATI


Ha fatto molto discutere la notizia di questi giorni circa il ragazzo sedicenne che è stato estromesso dall’aula in via “cautelativa” in quanto omosessuale.

La sua colpa sarebbe stata quella di postare sul proprio profilo Instagram una foto che lo ritrae abbracciato a quello che sarebbe stato il suo fidanzato di qualche mese fa.

Ora, anziché ripercorrere quella che è stata la cronaca dei fatti, sulla quale tendono a convergere quasi tutte le principali testate giornalistiche, partendo proprio dal Giornale di Monza che ha sollevato per primo il caso, pensiamo sia opportuno riflettere sullo stato delle cose e sul ritardo che contraddistingue il nostro Paese sulle tematiche relative all’omosessualità ed all’affettività di genere.

Che ad un ragazzo venga imposto di uscire da un’aula scolastica, da un luogo che quasi per statuto dovrebbe essere deputato all’insegnamento della tolleranza ed all’accettazione delle alterità, è un fatto estremamente grave ed indecoroso per l’istituto in questione. Il fatto che quest’ultimo sia privato e di stampo confessionale non migliora affatto la situazione.

Nel mondo, fortunatamente, sono molte le nazioni che riconoscono ampi diritti alle coppie dello stesso sesso ed alle persone omosessuali in generale. Quello che stupisce e lascia attoniti è che, con cadenza regolare, si debba sempre discutere sul fatto se sia corretto negare diritti a persone in base al genere del partner che amano. Non ci si deve impressionare delle notizie che ci giungono se il livello del dibattito è quello attuale.

Il PRC di Monza e Brianza è oltremodo a fianco del ragazzo vittima di questo ingiustificabile provvedimento e si schiera a sostengo della sua famiglia e di tutta la comunità LGBT nella loro lotta quotidiana verso quel traguardo tanto ambito e giusto: una parità di diritti e dignità con il resto della società.

monza ragazzo

Il ragazzo solo nel corridoio (Foto: Il giornale di Monza)

Contrassegnato da tag , , , ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: