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Analisi dei dati e dei flussi migratori della Provincia di Monza e Brianza


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Parlare di numeri reali può aiutare a ridimensionare l’allarmismo prodotto dalla campagna politica mediatica della lega Nord contro i migranti e la presunta “invasione” in atto sul territorio.

In Provincia vivono – al 31/12/2014 – poco più di 74.000 stranieri, circa 1.000 in più rispetto al 2013 (+1,24%).
Una media di 1.350 stranieri per Comune (che sono 55).
Nel 2012 le statistiche Caritas-Migrantes parlano di 5 milioni di stranieri sul territorio nazionale, pari all’8,2% della popolazione.

In Brianza vivono in totale 864.557 persone (con una lieve crescita rispetto al 2013 dello 0,22%, comunque prossima alla crescita zero e di segno positivo solo grazie ai nuovi stranieri). Sul totale dei brianzoli quindi l’8,58% è straniero (nel 2013 era l’8,50%). Un dato in linea con le statistiche nazionali (che dal 2012 ad oggi avranno sicuramente visto un aumento percentuale).
La Provincia di Monza e Brianza ha avuto dal 2006 al 2013 una forte pressione migratoria, cresciuta quasi del 60%, il numero di migranti residenti a livello regionale rimane comunque maggiore in altre provincie, quali Milano, Brescia, Bergamo, Varese.

Sono presenti più donne straniere che uomini (circa 3.000 donne in più rispetto agli uomini); sul totale delle donne brianzole l’8,79% è straniera, gli uomini stranieri sono l’8,37%.

Le nazionalità sono molto varie, in tutto sono rappresentati 153 paesi, ma il 50% degli stranieri appartiene a queste 5 nazionalità: romena, marocchina, albanese, ucraina e pakistana.
Un quarto degli stranieri è romeno e marocchino, i romeni – gruppo più numeroso (13.625 individui) seguito da marocchini (7.569), albanesi (6.962), ucraini (4.601) e pakistani (4.428) – da soli rappresentano il 18% degli stranieri e l’1,58% della popolazione residente in Provincia.
A seguire Ecuador, Perù, Egitto, Cina, Bangladesh.

Gli europei sul territorio sono 16.623, pari al 22% degli stranieri e all’1,9% della popolazione, i restanti 57.589 sono extraeuropei (77% degli stranieri, 6,6% della popolazione).

I dati di genere modificano lievemente la classifica.
Il nucleo straniero maschile più ampio è quello romeno (6.404), poi marocchino (4.111), albanese (3.608), pakistano (2.699) ed egiziano (2.113). Il nucleo femminile maggioritario invece è romeno (7.221), ucraino (3.572), marocchino (3.458), albanese (3.354) ed ecuadoregno (2.490).
Da notare alcune distribuzioni di genere spostate di più su un sesso: le ucraine sono più del doppio degli ucraini, lo stesso vale per le donne moldave, brasiliane, polacche, russe, cubane, thailandesi. All’inverso i maschi pakistani, egiziani, senegalesi raddoppiano rispetto alle donne della stessa nazionalità presenti.

Il primo paese UE per immigrati in Provincia è la Romania (al 1° posto per immigrazione), seguita al 19° posto per numerosità territoriale dalla Polonia (604), Spagna (456), Francia (386), Germania (349), UK (335), Croazia (199).
Da notare la presenza di 6 apolidi.

In sintesi su 100 brianzoli troverete solo 8 stranieri (alla faccia dell’invasione!) di cui solo 6 provenienti da Paesi extraeuropei, e per rispondere a chi si lamenta dei famigerati 35€ spesi dallo Stato per l’accoglienza, in primis ricordiamo che quei soldi non vanno in tasca ai migranti ma a cooperative private, in secondo luogo se dovessimo ipotizzare per assurdo che tutti i residenti stranieri in Provincia avessero diritto a tale contributo statale avremmo una spesa di 2 milioni e mezzo di euro che – divisi per i residenti italiani (prima gli italiani d’altronde…) – porterebbero nelle tasche dei brianzoli italiani la cifra da capogiro di 3 euro e 20 centesimi!
Una politica fatta di vuoto ma supportata dai media purtroppo nel nostro Paese è vincente…

Non per ultimo le politiche razziste e fasciste che predominano il dibattito politico sono anche responsabili di un clima di odio e di discriminazione razziale: nel 2013 su 1.142 casi segnalati di discriminazione, il 68,7% era a base razziale (dati nazionali UNAR) ed il 7% riguardava l’accesso al mondo del lavoro, dei servizi e alla casa.

Claudio Rendina, Giugno 2015

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Partita doppia


l43-lega-nord-salvini-140122173026_mediumChissà di cosa hanno piacevolmente parlato Matteo Salvini e le milizie filorusse in Ucraina. Le sanzioni? Putin? Il Milan? Chissà di cosa hanno amabilmente discusso Matteo Salvini e il leader nordcoreano Kim Jong Un. Strade pulite? Parate militari? I capelli di Razzi? Chissà se il segretario della Lega Nord ha raccontato con che voti ha eletto europarlamentari in Centro Italia, con quali associazioni il suo partito organizza iniziative territoriali, chi saranno i simpaticoni invitati alla manifestazione nazionale del 18 ottobre. Immaginate le facce dei combattenti ucraini, che da mesi lottano contro un golpe eversivo attuato col decisivo contributo dell’estrema destra, al sentire quei nomi. Continua a leggere

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STOP LEGA NORD!


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18/10/2014
MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA e ANTIRAZZISTA contro la manifestazione #Stopinvasione di Lega Nord e estrema destra a Milano.

Pre corteo a Monza dalle 13.30 in Piazza Bonatti e poi raggiungiamo alle 15 il corteo che parte da Piazza Cairoli a Milano.

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