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APERITIVO ELETTORALE – SINISTRA ALTERNATIVA MONZA


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Aperitivo di autofinanziamento

 

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IL PRC CON SAVERIO FERRARI CONTRO LE MINACCE


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Si ripetono e si aggravano le tremende minacce contro Saverio Ferrari, un instancabile militante antifascista, capace di approfondire non solo a parole la lotta antifascista, smascherando con puntualità le connessioni che il presente ha con il passato remoto e prossimo delle vicende della destra italiana e internazionale.

Il suo antifascismo insomma non si nutre solo di memoria e di ricostruzione storica, ma testimonia in modo diretto e senza veli le connessioni e il ruolo che le destre e le loro articolazioni svolgono nello scontro politico e di classe in Italia all’epoca dei due Matteo, della austerità imposta dalla Troika e, grande scandalo per qualcuno, spinge a collegare sempre denuncia a mobilitazione e lancia un allarme forte per non rimuovere il dato di fatto che le nuove destre stanno tentando un radicamento capillare e dentro la emergenza epocale dei profughi e degli immigrati, seminando razzismo e intolleranza.

Siamo dunque a fianco di SAVERIO FERRARI sapendo che la miglior risposta è la presa di parola, la denuncia e la connessione dei soggetti che fanno antifascismo.

Un abbraccio forte a SAVERIO FERRARI
Federazione Monza e Brianza del Partito della Rifondazione Comunista

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Brianza e Martesana antifasciste!


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Il giorno 14.06 i Giovani Comunisti di Monza e Brianza hanno partecipato al presidio e corteo antifascista che ha attraversato le città di Carugate e Brugherio, per contestare l’agibilità concessa dalle Istituzioni ai neonazisti del circuito Hammerskin.
Il concerto organizzato dai nazisti come raccolta fondi per il criminale partito greco Alba Dorata ha avuto infine luogo. Come ormai siamo abituati le Istituzioni hanno garantito il regolare svolgimento dell’iniziativa nonostante la natura anticostituzionale e illegale dei soggetti organizzatori. La prefettura non ha opposto divieti all’evento, nonostante i numerosi appelli di ANPI, sindaci e organizzazioni democratiche. La questura, con la fuorviante scusa di assicurare l’ordine pubblico, ha mantenuto la totale segretezza sul luogo di svolgimento dell’iniziativa, arrivando a nascondere al Sindaco di Brugherio che si sarebbe svolta nel suo Comune, così da impedire di fatto qualsiasi tipo di provvedimento da parte delle istituzioni locali.
Per l’antifascismo non si è tuttavia registrata una sconfitta. La risposta del territorio della Martesana e della Brianza non si è lasciata attendere. Il clima di attenzione già da qualche giorno era molto elevato. I giovani dell’Arci Area di Carugate, i partiti antifascisti, l’ANPI, vari esponenti della politica locale, attivisti delle liste civiche dei comuni limitrofi, giovani dei centri sociali: nessuno ha rinunciato a rimarcare la natura antifascista della nostra democrazia. I valori della Resistenza e della Costituzione si sono dimostrati affermati e radicati nella cultura dei giovani, che numerosi hanno partecipato al presidio, e nella Cittadinanza che ha ampiamente solidarizzato coi manifestanti.
La costante attività di monitoraggio e denuncia che le realtà antifasciste stanno svolgendo, mira a diffondere sempre di più tale coscienza antifascista e – non senza registrare i primi risultati – a erodere l’agibilità dei neofascisti, facendo crescere il senso critico e l’opposizione della Cittadinanza a questo genere di eventi. Le iniziative dei fascisti debbono organizzarsi in luoghi privati e in totale segretezza, protetti dai cordoni di Polizia, per sottrarsi alla diffusa indignazione e al ribrezzo che essi stessi ingenerano. Gli atteggiamenti più titubanti di quei “democratici” dimentichi della pericolosità politica delle organizzazione neofasciste, soprattutto in tempi di crisi economica e sociale, debbono sempre di più confrontarsi coi campanelli di allarme e le pressioni del popolo antifascista.

Occorre, senza indugi, mobilitarsi ed organizzarsi, assieme a tutti gli antifascisti, assieme a Rifondazione Comunista, contro questi e futuri atti intollerabili.

Giovani Comunisti Monza e Brianza

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LAVORATORI IN LOTTA ALLA “ANTOLOGIA SS”


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’ Unione Sindacale di Base in merito alla lotta per la difesa del posto di lavoro dei lavoratori di  “Antologia SS”.

Rifondazione Comunista appoggia e sostiene la lotta dei lavoratori di “Antologia SS” e invita tutta la cittadinanza a dare supporto.

COMUNICATO:

Occupata l’azienda “Antologia SS” del Comune di Burago di Molgora (MB)

I lavoratori si sono “asseragliati” all’interno dell’azienda a oltranza.

Sul posto stanno affluendo decine di lavoratori e le forze dell’ordine.

Il Prefetto sta tentando una mediazione che per sbloccare la situazione riconoscendo ai lavoratori i salari arretrati e il diritto al lavoro.

USB

 

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Organizzare il consenso


di Marco Nebuloni, Comitato Politico Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

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Il voto del 25 maggio ci deve costringere ad un’analisi scrupolosa, scevra di ogni infatuazione elettoralistica. Il superamento, per un soffio, dello sbarramento del 4% è un risultato cui è difficile dare paternità: l’unità della sinistra? L’apparato dei Partiti? La forza mediatica degli intellettuali postideologici? L’astensione record?

Intanto il bacino elettorale de L’Altra Europa con Tsipras è di fatto quello dei due Partiti di riferimento, SEL e PRC, che sommano i loro consensi (in continua erosione ormai da una decina d’anni) in un amalgama inedito e in una fase politica critica. A conferma di questa valutazione i paralleli risultati delle comunali e delle regionali: quasi ovunque SEL presente con proprie liste in coalizioni di centrosinistra e il PRC in liste civiche alternative di sinistra, raccolgono consensi che sommati ricalcano all’incirca le percentuali delle europee nei rispettivi contesti.

Un successo che deve dunque molto alle coincidenze, e che risulta francamente irripetibile. Di sicuro il simbolo e il programma non sono replicabili, certamente anche la collocazione di alternativa al centrosinistra (sintomatiche le dichiarazioni divergenti di due esponenti della Lista alla chiusura delle urne, da un lato Barbara Spinelli che rivendica l’adesione dei 3 eletti al GUE/NGL, dall’altro Nichi Vendola che ribadisce l’interlocuzione interessata col PSE e in particolare col PD), persino le candidature difficilmente si adatterebbero, ad esempio, ad una competizione elettorale nazionale, e il programma? Già conosciamo le legittime perplessità del PdCI riguardo la politica estera della Lista, come PRC abbiamo molto ceduto sul fronte della critica all’Europa e all’Euro e molto ancora ci sarebbe da discutere sulle politiche economiche e del lavoro.

Insomma, dalla Lista Tsipras è molto difficile far scaturire un processo di unità della sinistra, mancando del tutto i presupposti minimi organizzativi e programmatici. Continua a leggere

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