Archivi tag: siria

Islamisti “buoni” e islamisti “cattivi”


Cosa non torna nella vicenda delle due “cooperanti” italiane rapite in Siria.

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A 5 mesi dal rapimento si torna ad avere notizie delle due ragazze italiane rapite in Siria tramite un video pubblicato su Internet. Nel video Vanessa Marzullo e Greta Ramelli appaiono stanche ma in salute, vestite di una tunica nera che lascia scoperto il volto, chiedono che il Governo italiano e i suoi mediatori facciano di tutto per liberarle e affermano di essere in pericolo di vita.

Il video, pubblicato su Twitter dal giornalista arabo Zaid Benjamin, è stato considerato autentico dai servizi segreti italiani (ma definito “ambiguo” da Al Arabiya) e sembra confermare il fatto che sia in atto una negoziazione tra la Farnesina e i carcerieri delle due italiane. A tenere prigioniere le due ragazze è il fronte terrorista siriano al-Nusra parte dei ribelli siriani e braccio armato di Al-Qaida in Siria. Secondo il quotidiano giordano Assabeel le due prigioniere sarebbero state catturate dal gruppo Liwa Shuhada al-Islam nei dintorni di Aleppo e poi, secondo il quotidiano libanese Al Akhbar, vendute a vari gruppi di ribelli per poi arrivare nelle mani di al-Nusra.

Marzullo e Ramelli erano arrivate in Siria il 28 luglio 2014 ed erano state rapite il 31 agosto dai loro ospiti siriani, molte cose però non tornano in questa storia. Continua a leggere

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Obama Bin Laden. Come e perché gli Usa hanno creato l’ISIS


ISIS_flag_madeUSA-300x199La drammatica e apparentemente inarrestabile ascesa dell’Isis ha riportato l’attenzione mediatica sul martoriato Iraq, caduto nel dimenticatoio dopo il ritiro delle truppe americane. I mezzi di informazione sono prodighi di informazioni nel descrivere le atrocità del Califfato, ma reticenti nel raccontare chi siano i suoi membri e quale sia la sua origine. Lo Stato Islamico di Iraq e Siria (questo il nome completo) non è una forza apparsa improvvisamente dal nulla, ma il figlio diretto delle politiche dell’imperialismo americano in Medio Oriente che ha le sue radici nel conflitto siriano e nel caos dell’Iraq post-Saddam. Per capire meglio qual è il ruolo dell’Isis è necessario fare una breve analisi sulla strategia americana nel mondo arabo negli ultimi 30 anni. Continua a leggere

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WFDY – Sui tentativi di intervento militare diretto in Siria


La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY, ndr) condanna fortemente gli sviluppi militari e politici imperialisti volti ad un intervento militare diretto contro lo Stato sovrano della Siria. La WFDY riafferma la sua posizione: siamo contro ogni intervento militare o d’altri mezzi contro il popolo siriano.

Con grande inquietudine abbiamo assistito nelle ultime due settimane a una mobilitazione degli Stati Uniti e dei loro alleati della NATO, dell’UE, della Gran Bretagna, della Turchia, dei Paesi del Golfo, ecc…, nell’appellarsi a un intervento militare immediato e diretto in Siria sotto il pretesto di accuse ben orchestrate sull’utilizzo di armi chimiche. La storia recente ci ha molto ben insegnato come questi pretesti sono facilmente fabbricati o utilizzati per giustificare i crimini dell’imperialismo moderno.

Il seme di guerra che gli imperialisti hanno posto in Siria sta generando un grave pericolo di scontri più ampi nella regione del Medio Oriente e del Mediterraneo orientale, travolgendo tutti i popoli della regione. Già ora la guerra in Siria si riflette in Libano e l’implicazione di molti altri Paesi limitrofi è più che possibile.

Più di due anni sono passati dall’inizio dell’intervento in Siria, da parte delle potenze imperialiste, capeggiato da Statti Uniti, Turchia, Arabia Saudita, Quatar e ovviamente Israele. L’intervento in corso consiste nel rifornimento dell’opposizione di armamenti, denaro, e a inondare il paese di estremisti.
Tutto ciò ha deformato e utilizzato le domande di riforme del popolo siriano in una guerra imperialista sostenuta a beneficio dei monopoli internazionali grazie all’indebolimento del Paese. Questi conducono i popoli alla guerra e alla morte, mentre le risorse naturali e lo sviluppo dei loro Paesi vengono derubati. Lo scopo è di indebolire il ruolo e la lotta di questi Paesi contro l’avidità delle potenze imperialiste, ciò di cui siamo stati testimoni, sotto forme differenti, in Palestina, Libano, ecc….

Ora, l’imperialismo è pronto a internazionalizzare lo spargimento di sangue, hanno iniziato in Siria e la sola risposta del movimento antimperialista è: giù le mani dalla Siria!

La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica si appella a tutti i movimenti antimperialisti giovanili del mondo a unire le lotte con i movimenti popolari e in difesa della pace nei propri Paesi, richiedendo la fine immediata di ogni aggressione contro la Siria. Una volta di più vogliamo chiarire la nostra posizione per cui il popolo siriano come i popoli della regione nel loro insieme possano decidere il proprio avvenire, fuori dai meccanismi imperialisti, in favore della gioventù e del popolo.

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Articolo originale: http://www.wfdy.org/2013/08/30/on-the-intentions-for-direct-military-interventions-in-syria/#more-1130

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